Sarebbe stata costretta a sottoscrivere una dichiarazione di rinuncia a
far figli per almeno due anni dopo aver contratto matrimonio pur di
essere assunta come commessa in un negozio di abbigliamento di Trapani,
per altro con una paga inferiore a quella da contratto.
A denunciare la vicenda è stata la stessa donna dopo essere stata
licenziata dai datori di lavoro che le avrebbero contestato un'assenza
«ingiustificata». I soprusi sarebbero andati avanti per almeno 5 anni. I
titolari della ditta «My Market Srl», Antonio e Bruno Prestigiacomo,
rispettivamente di 47 e 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup
con l'accusa di estorsione. I due commercianti dovranno comparire in
giudizio il prossimo 17 ottobre dinanzi al giudice monocratico. La donna
ha riferito anche di essere stata costretta a prendere un periodo di
ferie nonostante si fosse assentata per ragioni di salute.
Visualizzazione post con etichetta dichiarazione di rinuncia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dichiarazione di rinuncia. Mostra tutti i post
venerdì 8 marzo 2013
TRAPANI, DONNA COSTRETTA A FIRMARE UNA RINUNCIA ALLA GRAVIDANZA PER LAVORARE
Etichette:
abbigliamento,
contratto matrimonio,
datori di lavoro,
dichiarazione di rinuncia,
donna,
estorsione,
gravidanza,
lavoro,
licenziata,
periodo di ferie,
ragioni di salute,
rinviati a giudizio
Iscriviti a:
Post (Atom)
