Una città avvolta nel silenzio e sotto choc piange Beatrice Burattini,
la studentessa 23enne, tirocinante di infermieria morta venerdì notte
in un incidente stradale in via Lauretana. La cerimonia funebre è
fissata per domani alle 15 nella chiesa di Camerano (Ancona).
Molti i ricordi e le testimonianze di cordoglio alla famiglia. Piangono
Beatrice, il babbo Aurelio, che lavora alla mensa degli Ospedali
Riuniti, la mamma Vera Battistoni, insegnante alla scuola materna di
Camerano, e il fratello Daniele, studente, di qualche anno più giovane.
Del lutto dell'intera comunità si è fatto interprete il sindaco Piergiacomi. "Non esistono parole - ha detto al Corriere Adriatico
- in situazioni così drammatiche, cercheremo di far sentire tutta la
nostra vicinanza rendendoci disponibili per qualunque esigenza".
Venerdì sera, Beatrice aveva lasciato le amiche con cui si era ritrovata
per festeggiare l'8 marzo e stava tornando a casa. Attorno all’1 e 30,
in via Lauretana, la sua Citroen C2 ha sbandato ed è finita fuori
strada. La giovane è stata sbalzata dall’abitacolo, L’impatto non le ha
lasciato scampo. Sul posto le ambulanze del 118, i carabinieri di Osimo e
Camerano e i vigili del fuoco di Osimo. Inutili i soccorsi, per
Beatrice non c’era più niente da fare.
lunedì 11 marzo 2013
NADIA RINALDI IN TV: "MI SEPARO E DIMAGRISCO. TRA DUE MESI INDOSSO L'ABITO DELLA D'URSO"
«Tra due mesi peserò meno di 70 chili».
Nadia Rinaldi cambia vita e si dedica a se stessa e alla sua bellezza. Dopo aver reso pubblica la fine del suo matrimonio con Francesco Toraldo nella puntata del 27 gennaio di Domenica Live, l'attrice romana torna ospite della D'Urso per raccontare come sta reagendo al tradimento del marito e alla fine del suo matrimonio.
«Mi chiedo come possa cancellare tutte le cose belle che ci sono state tra noi e come possa cancellare una bambina».
Per tutelare l'affetto che la figlia, Francesca Romana, nutre nei confronti del padre, la Rinaldi ha rivolto una lettera aperta al marito sulle pagine del settimanale Di più, chiedendogli di stare accanto alla bambina.
«Da quando sono stata ospite qui in trasmissione, non l'ho più visto e non l'ho più sentito: parla con la bambina e non con me. In questi otto mesi ho pianto, ho vomitato, l'ho cercato.
Ma da adesso voglio ricominciare a vivere».
"SCENDERÒ A 70 CHILI". E come prima cosa, la Rinaldi, da donna dotata di grande dignità e maturità, ha deciso di separarsi: «Il 4 aprile abbiamo la prima udienza di separazione. Io non ho messo divieti affinchè mia figlia veda il padre. Non sono di quelle madri che dicono alle maestre: "Se viene il padre non gliela date". Mi augurerei, anzi, che la maestra mi dicesse che è venuto a prenderla».
E poi, un incoraggiamento a tutte le donne che è una presa di conscienza e una promessa: «Voglio dire a tutte che da sole ce la facciamo sempre a ricominciare. Tra due mesi indosserò il tuo vestito, Barbara. Dimagrirò e perderò i chili di troppo. Da oggi penso a Nadia».
E la D'Urso la prende come una scommessa: «Il 28 aprile sei invitata alla nostra ultima puntata: metterai il mio vestito»
Nadia Rinaldi cambia vita e si dedica a se stessa e alla sua bellezza. Dopo aver reso pubblica la fine del suo matrimonio con Francesco Toraldo nella puntata del 27 gennaio di Domenica Live, l'attrice romana torna ospite della D'Urso per raccontare come sta reagendo al tradimento del marito e alla fine del suo matrimonio.
«Mi chiedo come possa cancellare tutte le cose belle che ci sono state tra noi e come possa cancellare una bambina».
Per tutelare l'affetto che la figlia, Francesca Romana, nutre nei confronti del padre, la Rinaldi ha rivolto una lettera aperta al marito sulle pagine del settimanale Di più, chiedendogli di stare accanto alla bambina.
«Da quando sono stata ospite qui in trasmissione, non l'ho più visto e non l'ho più sentito: parla con la bambina e non con me. In questi otto mesi ho pianto, ho vomitato, l'ho cercato.
Ma da adesso voglio ricominciare a vivere».
"SCENDERÒ A 70 CHILI". E come prima cosa, la Rinaldi, da donna dotata di grande dignità e maturità, ha deciso di separarsi: «Il 4 aprile abbiamo la prima udienza di separazione. Io non ho messo divieti affinchè mia figlia veda il padre. Non sono di quelle madri che dicono alle maestre: "Se viene il padre non gliela date". Mi augurerei, anzi, che la maestra mi dicesse che è venuto a prenderla».
E poi, un incoraggiamento a tutte le donne che è una presa di conscienza e una promessa: «Voglio dire a tutte che da sole ce la facciamo sempre a ricominciare. Tra due mesi indosserò il tuo vestito, Barbara. Dimagrirò e perderò i chili di troppo. Da oggi penso a Nadia».
E la D'Urso la prende come una scommessa: «Il 28 aprile sei invitata alla nostra ultima puntata: metterai il mio vestito»
Etichette:
aprile,
francesca romana,
francesco toraldo,
gossip,
marito,
matrimonio,
nadia,
nadia rinaldi,
news,
notizie,
rinaldi,
vestito,
vip
KATE ATTACCATA DALLA 'BIG' DELLA BBC: "È SENZA CARATTERE. NON HA OPINIONI"
Ancora nel vortice delle critiche Kate Middleton sul cui conto è stato detto che non esprime mai una sua opinione e in questo ricorda quel 'mondo' dell'800 descritto nei romanzi di Jane Austen in
cui il ruolo delle donne era riconosciuto solo all'interno del
matrimonio. Un altro 'attacco' alla duchessa di Cambridge giunge questa
volta da una delle voci radiofoniche più conosciute della Bbc, Sandi Toksvig, che dice: «Non mi viene in mente una sua singola opinione, in questo fa molto Jane Austen».
Le critiche rivolte da Toksvig alla duchessa di Cambridge seguono quelle di una nota scrittrice, Hilary Mantel, che aveva definito Kate «principessa di plastica» e «priva di personalità», scatenando la reazione di stampa e opinione pubblica.
«La duchessa di Cambridge non ha abbastanza carattere per me - ha detto Toksvig - Eravamo abituati un tempo ad ammirare le donne che basavano la loro vita sul matrimonio e sui figli ma siamo cambiati da allora». Secondo la conduttrice, è invece molto più interessante un personaggio come la cantante Cheryl Cole, «uno dei pochi vip che dicono quello che pensano».
Le critiche rivolte da Toksvig alla duchessa di Cambridge seguono quelle di una nota scrittrice, Hilary Mantel, che aveva definito Kate «principessa di plastica» e «priva di personalità», scatenando la reazione di stampa e opinione pubblica.
«La duchessa di Cambridge non ha abbastanza carattere per me - ha detto Toksvig - Eravamo abituati un tempo ad ammirare le donne che basavano la loro vita sul matrimonio e sui figli ma siamo cambiati da allora». Secondo la conduttrice, è invece molto più interessante un personaggio come la cantante Cheryl Cole, «uno dei pochi vip che dicono quello che pensano».
Etichette:
abbastanza,
austen,
cambridge,
duchessa,
duchessa di cambridge,
gossip,
kate,
kate middleton,
notizie,
opinione,
toksvig,
vip
STATALI, -10% IN BUSTA PAGA DOPO IL DECRETO CONGELA STIPENDI
Il decreto che prolunga il congelamento delle buste
paga degli statali, è costata molto agli impiegati della pubblica
amministrazione. Come si può ben osservare dall'infografica del Sole 24 Ore, allegata all'articolo in prima pagina di Gianni Trovati, il decreto costa ben il 10% dello stipendio dei lavoratori statali, tra mancati aumento, blocco dell'indennità e vacanze.
Etichette:
10%,
blocco dell'indennità,
buste paga degli statali,
congelamento buste paga degli statali,
decreto,
Gianni Trovati,
impiegati,
news,
notizie,
paga,
pubblica amministrazione,
soldi,
statali,
stipendi,
vacanze
domenica 10 marzo 2013
CARNE DI CAVALLO, NUOVI CASI NELLA PASTA FRESCA: "NEI TORTELLINI E NELLE LASAGNE"
Trovati nuovi prodotti alimentari contenenti carne di cavallo non
dichiarata in etichetta. In particolare la positività alla carne equina è
stata riscontrata in un campione di tortellini alla carne e uno di
tortellini al prosciutto, prelevati dal Nas di Roma, in applicazione del monitoraggio disposto dal ministero della Salute, rispettivamente presso un supermercato e presso la ditta produttrice. Lo ha comunicato l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna di Brescia,
come riferisce una nota del ministero della Salute, precisando che «al
momento, nei 109 campioni finora analizzati non è stata rilevata alcuna
traccia di fenilbutazone».
I tortellini alla carne «Nuova Tort Uovo» da 500 gr., lotto L043 con scadenza 06.05.13, e tortellini al prosciutto «La spiga dei buoni sapori» da 500 gr., lotto052 con scadenza 15.05.2013, risultati positivi alla prova per la ricerca di carni equine, sono stati prodotti dalla ditta Nuova Tort Uovo s.r.l. di Roma, che ha utilizzato materie prime fornite da due ditte presso le quali sono in corso delle verifiche. I relativi accertamenti condotti dal Nas di Roma presso la ditta produttrice - riferisce ancora la nota - hanno portato al sequestro penale di 280 confezioni da 500 gr. di tortellini al prosciutto appartenenti lotto risultato positivo alle suddette analisi; al sequestro cautelativo sanitario, con contestuale prelievo di campioni, di 4.406 confezioni da gr. 500 di prodotti a base di carne bovina (tortellini e ravioli). L'azienda ha avviato le procedure di ritiro dal mercato dei prodotti. Positività per carni equine, non dichiarate in etichetta, sono state trovate anche in un campione di cannelloni e in uno di lasagne prelevati dal Nas di Viterbo, in due supermercati della provincia. I cannelloni alla carne «Delizie di pasta» da 400 gr., lotto 023 con scadenza 08.04.13, risultato positivo alla prova per la ricerca di carni equine, sono stati prodotti dalla ditta Pasta Julia S.p.A. di Spello (Pg) presso la quale sono in corso accertamenti.
Le 'Lasagne alla bolognese' da 600 gr., lotto 12341 con scadenza 07.06.2014, risultati positivi alla prova per la ricerca di carni equine, sono state prodotte dalla ditta La cucina di Bolognà di San Giovanni in Persiceto (Bo) già sottoposta ad accertamenti da parte del Nas di Bologna. L'azienda ha avviato le procedure di ritiro dal mercato del prodotto
LE ANALISI SUI CAMPIONI Il Ministero della Salute comunica inoltre che al momento, nei 109 campioni finora analizzati nell'ambito del piano di monitoraggio, non è stata rilevata alcuna traccia di fenilbutazone (antinfiammatorio utilizzato prevalentemente per la terapia sintomatica delle affezioni muscolari, tendinee e ossee dell'apparato locomotore), un tempo ammesso per l'uso sull'uomo ma attualmente vietato. I medicinali veterinari contenenti questo principio attivo - ricorda il ministero - possono essere somministrati unicamente agli equidi non destinati alla produzione di alimenti. L'eventuale riscontro di residui di fenilbutazone nelle carni destinate al consumo umano è dovuto o a un uso illecito del medicinale (poichè non è stato rispettato il divieto), oppure perchè il cavallo, trattato con il medicinale in questione, era stato inizialmente dichiarato non destinato alla produzione di alimenti, ed è stato invece illecitamente utilizzato per produrli. In ogni caso, il ministero ribadisce che, anche in caso di un futuro rilevamento di fenilbutazone in uno dei prodotti alimentari sequestrati, non saremmo in presenza di un problema di salute pubblica.
Infatti, considerando le dosi utilizzate per il trattamento farmacologico sei cavalli, l'eventuale quantitativo di fenilbutazone presente, per esempio, in una porzione di lasagne o ravioli contenente carne equina non dichiarata corrisponderebbe ad un ordine di grandezza tra le 10mila e le 100mila volte inferiore a quello della dose terapeutica giornaliera un tempo impiegata nell'uomo. Non ci sarebbe, quindi, nessun rischio di salute legato ad una ipotetica assunzione inconsapevole della sostanza. Naturalmente - conclude la nota - resta il grave problema legato al reato di frode commerciale, motivo per il quale le autorità sanitarie e i Nas continuano nell'attuazione rigorosa del piano di monitoraggio.
I tortellini alla carne «Nuova Tort Uovo» da 500 gr., lotto L043 con scadenza 06.05.13, e tortellini al prosciutto «La spiga dei buoni sapori» da 500 gr., lotto052 con scadenza 15.05.2013, risultati positivi alla prova per la ricerca di carni equine, sono stati prodotti dalla ditta Nuova Tort Uovo s.r.l. di Roma, che ha utilizzato materie prime fornite da due ditte presso le quali sono in corso delle verifiche. I relativi accertamenti condotti dal Nas di Roma presso la ditta produttrice - riferisce ancora la nota - hanno portato al sequestro penale di 280 confezioni da 500 gr. di tortellini al prosciutto appartenenti lotto risultato positivo alle suddette analisi; al sequestro cautelativo sanitario, con contestuale prelievo di campioni, di 4.406 confezioni da gr. 500 di prodotti a base di carne bovina (tortellini e ravioli). L'azienda ha avviato le procedure di ritiro dal mercato dei prodotti. Positività per carni equine, non dichiarate in etichetta, sono state trovate anche in un campione di cannelloni e in uno di lasagne prelevati dal Nas di Viterbo, in due supermercati della provincia. I cannelloni alla carne «Delizie di pasta» da 400 gr., lotto 023 con scadenza 08.04.13, risultato positivo alla prova per la ricerca di carni equine, sono stati prodotti dalla ditta Pasta Julia S.p.A. di Spello (Pg) presso la quale sono in corso accertamenti.
Le 'Lasagne alla bolognese' da 600 gr., lotto 12341 con scadenza 07.06.2014, risultati positivi alla prova per la ricerca di carni equine, sono state prodotte dalla ditta La cucina di Bolognà di San Giovanni in Persiceto (Bo) già sottoposta ad accertamenti da parte del Nas di Bologna. L'azienda ha avviato le procedure di ritiro dal mercato del prodotto
LE ANALISI SUI CAMPIONI Il Ministero della Salute comunica inoltre che al momento, nei 109 campioni finora analizzati nell'ambito del piano di monitoraggio, non è stata rilevata alcuna traccia di fenilbutazone (antinfiammatorio utilizzato prevalentemente per la terapia sintomatica delle affezioni muscolari, tendinee e ossee dell'apparato locomotore), un tempo ammesso per l'uso sull'uomo ma attualmente vietato. I medicinali veterinari contenenti questo principio attivo - ricorda il ministero - possono essere somministrati unicamente agli equidi non destinati alla produzione di alimenti. L'eventuale riscontro di residui di fenilbutazone nelle carni destinate al consumo umano è dovuto o a un uso illecito del medicinale (poichè non è stato rispettato il divieto), oppure perchè il cavallo, trattato con il medicinale in questione, era stato inizialmente dichiarato non destinato alla produzione di alimenti, ed è stato invece illecitamente utilizzato per produrli. In ogni caso, il ministero ribadisce che, anche in caso di un futuro rilevamento di fenilbutazone in uno dei prodotti alimentari sequestrati, non saremmo in presenza di un problema di salute pubblica.
Infatti, considerando le dosi utilizzate per il trattamento farmacologico sei cavalli, l'eventuale quantitativo di fenilbutazone presente, per esempio, in una porzione di lasagne o ravioli contenente carne equina non dichiarata corrisponderebbe ad un ordine di grandezza tra le 10mila e le 100mila volte inferiore a quello della dose terapeutica giornaliera un tempo impiegata nell'uomo. Non ci sarebbe, quindi, nessun rischio di salute legato ad una ipotetica assunzione inconsapevole della sostanza. Naturalmente - conclude la nota - resta il grave problema legato al reato di frode commerciale, motivo per il quale le autorità sanitarie e i Nas continuano nell'attuazione rigorosa del piano di monitoraggio.
Etichette:
carne bovina,
carne cavallo,
lasagne emiliana,
news,
notizie,
prodotti alimentari,
produttrice,
tortellini al prosciutto,
tortellini cavallo,
verona carne cavallo
PISTORIUS, UN AMICO: "È DISTRUTTO, SULL'ORLO DEL SUICIDIO"
Ancora non trova pace Oscar Pistorius che è «sull'orlo del suicidio»,
secondo un amico intimo dell'atleta accusato dell'omicidio premeditato
della fidanzata Reeva Steenkamp. In un documentario che andrà in onda
sulla Bbc3, Mike Azzie, che Pistorius è solito chiamare «zio Mike»,
descrive l'ex campione come un «uomo distrutto»,
costretto a vendere molti dei suoi beni e i suoi cavalli da corsa per
recuperare il denaro necessario a far fronte alle onerose spese legali.
«Parla sempre di Reeva e ci chiede di pregare per lei e la sua
famiglia», ha raccontato l'amico che descrive Pistorius come un uomo
«che cammina in tondo e non sa dove andare». «È un uomo distrutto, direi
sull'orlo del suicidio, sono molto preoccupato», ha detto lo zio Mike.
Etichette:
amico,
atleta accusato dell'omicidio,
distrutto,
mike,
news,
notizie,
omicidio premeditato,
orlo,
Oscar Pistorius,
pistorius,
Reeva Steenkamp,
suicidio,
sull
MAROCCHINA UCCISA DAVANTI AI CARABINIERI, ARRESTATI ZIA E NIPOTE
Lite tra vicini finita in tragedia a Reggio Calabria. Una donna di nazionalità marocchina, Nezha Belakhdar di 50 anni, è stata uccisa al culmine di una lite,
la notte scorsa a Reggio Calabria, da due vicini di casa che sono stati
arrestati dai carabinieri, Bruna Navella, 45 anni, e suo nipote Attilio
Oliva (28). L'omicidio è avvenuto quasi in contemporanea all'arrivo dei
militari chiamati da passanti.
Per gli investigatori la donna e il nipote accusavano, ingiustamente, la Belakhdar di aver dato fuoco ad alcuni mobili.
MOBILI INCENDIATI LA CAUSA DELLA LITE Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, fuori dal palazzo in cui vivevano la vittima e i due arrestati, nel quartiere Modena, erano stati lasciati un divano ed un comodino. Nella notte i mobili sono stati incendiati. Bruna Navella ed il nipote hanno visto Nezha Belakndar e l'hanno accusata di essere l'autrice dell'incendio. Accusa, peraltro, che secondo gli investigatori non corrisponde al vero. Ne è nata una lite che ha richiamato l'attenzione di altri vicini che hanno chiamato i vigili del fuoco ed i carabinieri. Mentre i militari giungevano sul posto, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, Bruna Navella colpiva la vittima con calci e pugni e il nipote prendeva un coltello col quale colpiva tre volte Nezha Belakndar. Sul posto è subito intervenuta un'ambulanza del 118, ma i medici non hanno potuto fare niente. Zia e nipote sono stati quindi arrestati per concorso in omicidio. Sia loro che la vittima erano già noti alle forze dell'ordine.
Per gli investigatori la donna e il nipote accusavano, ingiustamente, la Belakhdar di aver dato fuoco ad alcuni mobili.
MOBILI INCENDIATI LA CAUSA DELLA LITE Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, fuori dal palazzo in cui vivevano la vittima e i due arrestati, nel quartiere Modena, erano stati lasciati un divano ed un comodino. Nella notte i mobili sono stati incendiati. Bruna Navella ed il nipote hanno visto Nezha Belakndar e l'hanno accusata di essere l'autrice dell'incendio. Accusa, peraltro, che secondo gli investigatori non corrisponde al vero. Ne è nata una lite che ha richiamato l'attenzione di altri vicini che hanno chiamato i vigili del fuoco ed i carabinieri. Mentre i militari giungevano sul posto, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, Bruna Navella colpiva la vittima con calci e pugni e il nipote prendeva un coltello col quale colpiva tre volte Nezha Belakndar. Sul posto è subito intervenuta un'ambulanza del 118, ma i medici non hanno potuto fare niente. Zia e nipote sono stati quindi arrestati per concorso in omicidio. Sia loro che la vittima erano già noti alle forze dell'ordine.
Etichette:
anni,
arrestati,
belakhdar,
calabria,
carabinieri,
concorso in omicidio,
donna,
nipote,
notizie,
omicidio,
reggio,
tragedia
INCIDENTE IN CORSO VITTORIO: DUE RAGAZZI FERITI, UNO GRAVE
Grave incidente sabato sera, intorno alle 21.40, all'incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e corso Massimo D'Azeglio a Torino.
Si sono scontrati un'automobile e uno scooter. Il ragazzo di 20 anni
che guidava il motorino, un Ktm, ha riportato delle gravi lesioni ed è
stato trasportato presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Cto, dove i
medici si riservano la prognosi. Anche il passeggero dell'auto, una
Volkswagen Golg+f, un ragazzo di 19 anni, ha riportato delle lesioni ed è
stato trasportato per le cure mediche necessarie presso il pronto
soccorso dell'Ospedale Mauriziano. Dai primi accertamenti sembrerebbe
che il motorino stesse percorrendo la carreggiata laterale sud di corso
Vittorio Emanuele II in direzione del fiume Po, mentre l'autovettura
Volswagen Golf stesse percorrendo corso Vittorio Emanuele II in
direzione centro città e, giunta all'incrocio, abbia girato a sinistra.
La polizia è alla ricerca attualmente di testimoni all'accaduto.
Etichette:
automobile,
autovettura,
corso,
emanuele,
gravi lesioni,
incidente,
incrocio,
medici,
motorino,
news,
notizie,
ospedale,
scooter,
torino,
vittorio,
Volkswagen Golg
BELLUNO, TIR LA TRAVOLGE MENTRE VA A A SCUOLA: MARTINA MUORE A 13 ANNI
Una ragazzina di soli 13 anni, Martina Bonavera, è morta dopo essere stata investita questa mattina non lontano da casa a Giamosa, alle porte di Belluno.La giovane, studentessa di terza media, stava attraversando la statale del Grappa per raggiungere la fermata dell'autobus che l'avrebbe portata a scuola a Belluno quando è stata travolta
da un furgone diretto verso Feltre. La tragedia si è consumata in uno
dei punti più pericolosi dalla strada, già oggetto di denunce da parte
di cittadini e amministratori. Martina, giocatrice di pallavolo,
frequentava la 3/a F alle medie 'Riccì dove stamattina le lezioni sono
state sospese non appena è arrivata la notizia. «Martina era una ragazza
splendida - ha affermato la preside dell'istituto, Concetta Spadaro -
una studentessa aperta alla vita, collaborativa, socievole; il dolore di
noi insegnanti e della scuola è veramente grande».
Etichette:
amministratori,
autobus,
belluno,
cittadini,
giocatrice di pallavolo,
insegnanti e della scuola,
martina,
Martina Bonavera,
morta,
scuola,
statale del Grappa,
studentessa,
tir,
tragedia,
vita
sabato 9 marzo 2013
Gucci arriva a Bucarest
Lo scorso 14 marzo Gucci ha inaugurato il suo primo negozio nella città di Bucarest.
La boutique è situata nell’hotel di lusso Athenee Palace Hilton, con 290 metri di superficie.
Per l’occasione è stata organizzata un’asta di beneficenza a favore dell’Unicef e Frida Giannini, direttore creativo della maison, ha creato 7 borse esclusive che sono state poi vendute per un totale di 27.200 euro.
La boutique è situata nell’hotel di lusso Athenee Palace Hilton, con 290 metri di superficie.
Per l’occasione è stata organizzata un’asta di beneficenza a favore dell’Unicef e Frida Giannini, direttore creativo della maison, ha creato 7 borse esclusive che sono state poi vendute per un totale di 27.200 euro.
PISTORIUS CONTESTA LA LIBERTÀ SU CAUZIONE: "VOGLIO VIAGGIARE"
Torna a far parlare di sè, Oscar Pistorius, il campione di atletica sudafricano accusato di omicidio
premeditato per avere ucciso la sua fidanzata il 14 febbraio scorso, ha
contestato le condizioni per la libertà su cauzione e ha annunciato che
farà appello per potere recuperare il passaporto e viaggiare all'estero. Lo ha reso noto oggi la catena di informazione Enca. Uno dei legali dell'atleta, Kenny Oldwage, non ha nè confermato, nè smentito tale notizia, rispondendo con un «no comment».
La catena tv Enca sostiene che Pistorius desideri tornare a vivere
nella sua casa di Pretoria, luogo dell'omicidio, e che non vuole essere
sottoposto ai test a sorpresa su alcol e droga, come ha deciso il
giudice il 22 febbraio scorso quando gli è stata concessa la libertà su
cauzione. L'allenatore del campione, Peet van Zyl, ha
affermato di non essere al corrente di tali notizie e ha ricordato che
tutte le gare di Pistorius fino a fine maggio sono state annullate.
Etichette:
atleta,
campione,
campione di atletica,
cauzione,
condizioni per la libertà,
Kenny Oldwage,
libertà,
notizie,
omicidio,
omicidio premeditato,
passaporto,
pistorius,
pretoria,
viaggiare,
viaggiare all'estero
FIRENZE, 80ENNE SI UCCIDE SPARANDOSI NEL BOSCO: "ERA OPPRESSO DAI DEBITI"
Si è sparato un colpo di pistola in testa, perchè
oppresso dal senso di vergogna per non poter restituire il denaro ai
suoi debitori, con cui si trovava in compagnia poco prima di suicidarsi,
l'uomo di 80 anni che questa mattina si è ucciso con un colpo di
pistola alla testa in un bosco tra Cerreto Guidi e Larciano, in
provincia di Firenze. In base a una prima ricostruzione degli inquirenti, l'anziano
era in macchina con i suoi senso di vergogna alcuni amici di famiglia, quando
ha chiesto di accostare per un bisogno fisiologico; poi si è nascosto
nella boscaglia e si è sparato con la pistola. Secondo quanto
ricostruito, in passato l'ottantenne aveva ricevuto da un amico di
famiglia del denaro a titolo di investimento nella società cooperativa
di cui faceva parte, ma non era mai stato in grado di restituire i soldi.
Quando, alla morte dell'amico, i suoi parenti si sono fatti avanti
chiedendo all'ottantenne i soldi che spettavano loro a titolo di
eredità, lui ha risposto che li avrebbe restituiti. Così questa mattina
li ha portati in giro in auto per alcuni minuti con la scusa di andare a
ritirare il denaro, poi ha chiesto di accostare e si è suicidato.
PESCARA, DONNA TRAVOLTA SUI BINARI: COMPAGNO ASSISTE IN DIRETTA TELEFONICA
Una distrazione al telefono è stata fatale per una donna che è morta
mentre attraversava i binari parlando al cellulare con il suo compagno.
La donna, Maria Rosaria Lioce, 48 anni di Pescara e
madre di 4 figli, non si è accorta dell'arrivo dell'Intercity 613
Bologna-Pescara. Doveva scendere alla stazione di Giulianova dove il
compagno l'attendeva, ma si è sbagliata ed è scesa ad Alba Adriatica. Lì
è stata investita mentre spiegava l'accaduto al telefono. Il compagno
ha vissuto in diretta la tragedia. E' stato lui a dare l'allarme e
raggiungere in preda al panico lo scalo albense. Sul posto sono giunti
carabinieri, Polfer e personale dei soccorsi del 118. La stazione è
stata chiusa ed il traffico sulla direttrice adriatica fatto confluire
sul senso unico alternato.
YARA, GIALLO SULLE TELEFONATE DI FIKRI: I PM ASCOLTERANNO LA FIDANZATA
L'operaio marocchino Fikri finito nell'inchiesta sull'omicidio di Yara Gambirasio
sarà riascoltato dagli inquirenti. Con lui saranno sentiti la fidanzata
Fatiha Sabri, l’ex datore di lavoro Roberto Benozzo e il custode del
cantiere. Le telefonate intercettate e le relative traduzioni restano
ancora un giallo da chiarire, nonostante per l'uomo sia stata archiviata
l'accusa di omicidio. Fikri, finora l'unico indagato per il delitto
della 13enne bergamsca, è stato però iscritto di recente nel registro
degli indagati con l'accusa di favoreggiamento personale.
LE TELEFONATE Il pm, secondo Il Giorno, ha chiesto la perizia per le tre conversazioni. In una c'è la frase che secondo alcuni è stata tradotta con "Allah, perdonami, non l’ho uccisa io", mentre secondo altri significherebbe solo "Allah, perché non passa?". Quest'ultima versione scagionerebbe l'operaio.
Il 3 dicembre 2010 Fikri parlò alla fidanzata Fatiha e le raccontò il motivo della convocazione da parte dei carabinieri. "Ma il posto dove l’hanno uccisa, è vicino dove lavoravi o è un po’ lontano?", chiese la compagna. "E’ vicino al cancello del cantiere"», rispose Fikri. Per l'accusa Yara in quel momento era ancora una persona scomparsa. Perché parlano di un delitto?, si chiedono gli investigatori.
LE TELEFONATE Il pm, secondo Il Giorno, ha chiesto la perizia per le tre conversazioni. In una c'è la frase che secondo alcuni è stata tradotta con "Allah, perdonami, non l’ho uccisa io", mentre secondo altri significherebbe solo "Allah, perché non passa?". Quest'ultima versione scagionerebbe l'operaio.
Il 3 dicembre 2010 Fikri parlò alla fidanzata Fatiha e le raccontò il motivo della convocazione da parte dei carabinieri. "Ma il posto dove l’hanno uccisa, è vicino dove lavoravi o è un po’ lontano?", chiese la compagna. "E’ vicino al cancello del cantiere"», rispose Fikri. Per l'accusa Yara in quel momento era ancora una persona scomparsa. Perché parlano di un delitto?, si chiedono gli investigatori.
Etichette:
accusa,
datore di lavoro,
delitto,
fidanzata,
giallo,
indagato,
inquirenti,
news,
notizie,
omicidio,
telefonate,
Yara,
Yara Gambirasio
ADDIO AL PORTABORSE, M5S IN CERCA DI COLLABORATORI SUL WEB: "VALUTIAMO I CV"
AAA collaboratore cercasi, via web. Il Movimento 5 stelle
cancella la vecchia figura del portaborse e promuove, attraverso la
rete, la ricerca di tutte le figure professionali che saranno utili ai
gruppi parlamentari del movimento di Beppe Grillo. Lo annuncia la
capogruppo alla Camera Roberta Lombardi, con un post
sul sito del M5S e sulla sua bacheca Facebook. «Il 15 marzo entreremo
nelle aule parlamentari, non lasciateci soli. Cerchiamo persone che
vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo Paese da affiancare ai gruppi parlamentari
di Camera e Senato -scrive la Lombardi-. Persone pulite, trasparenti e
oneste, competenti e volenterose. Un Parlamento Pulito prima di tutto
dall'assunzione degli assistenti e di coloro che lavoreranno con i
gruppi. Sceglieremo i migliori tra i curricula che riceveremo, perché
vogliamo svolgere un lavoro eccellente». La Lombardi scandisce anche i
tempi dell'iniziativa: «Dalla prossima settimana inizieremo ad
incontrarvi. Il tempo stringe, se vuoi candidarti per lavorare in
Parlamento puoi mandare il tuo curriculum vitae a curricula
movimento5stelle.it».
LE FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE Il bando on line vale per determinate figure professionali: «Assistenti legislativi con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico, una profonda conoscenza del diritto costituzionale e diritto parlamentare. Questa figura seguirà i portavoce nel lavoro delle Commissioni, preparerà proposte di legge, atti normativi ad hoc, proposte di emendamenti e rapporti sul lavoro delle commissioni». Poi si ricercano «assistenti alla segreteria organizzativa con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico o esperienza comparabile, una forte capacità organizzativa e di gestione delle criticità. Seguirà i gruppi nell'organizzazione dell'agenda dei Portavoce per i lavori parlamentari e per la comunicazione con i cittadini e gli attivisti. Si richiede un'ottima conoscenza dei principali applicativi software di scrittura, database e fogli di calcolo, ed è indispensabile un'ottima conoscenza di Internet, i principali social network e della posta elettronica». Infine, ci sono le figure del «direttore amministrativo con laurea in economia ed esperienza pregressa di contabilità, gestione dei flussi di cassa e dei flussi con la banca» e quella del «revisore dei conti: iscritto all'albo, è responsabile del bilancio dei gruppi parlamentari in coordinamento con la società di revisione esterna».
LE FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE Il bando on line vale per determinate figure professionali: «Assistenti legislativi con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico, una profonda conoscenza del diritto costituzionale e diritto parlamentare. Questa figura seguirà i portavoce nel lavoro delle Commissioni, preparerà proposte di legge, atti normativi ad hoc, proposte di emendamenti e rapporti sul lavoro delle commissioni». Poi si ricercano «assistenti alla segreteria organizzativa con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico o esperienza comparabile, una forte capacità organizzativa e di gestione delle criticità. Seguirà i gruppi nell'organizzazione dell'agenda dei Portavoce per i lavori parlamentari e per la comunicazione con i cittadini e gli attivisti. Si richiede un'ottima conoscenza dei principali applicativi software di scrittura, database e fogli di calcolo, ed è indispensabile un'ottima conoscenza di Internet, i principali social network e della posta elettronica». Infine, ci sono le figure del «direttore amministrativo con laurea in economia ed esperienza pregressa di contabilità, gestione dei flussi di cassa e dei flussi con la banca» e quella del «revisore dei conti: iscritto all'albo, è responsabile del bilancio dei gruppi parlamentari in coordinamento con la società di revisione esterna».
Etichette:
assistenti,
Camera e Senato,
commissioni,
contabilità,
curricula,
gestione dei flussi,
laurea in economia,
lavori parlamentari,
lavoro,
movimento,
normativi ad hoc,
portaborse,
proposte,
social network,
software
VICENZA, VIETATE LE SIGARETTE ELETTRONICHE: "FORSE NOCIVE"
Il comune di Vicenza vieta l'uso delle sigarette
elettroniche in tutti gli uffici comunali da lunedì 18 marzo 2013. Il
Municipio dichiara guerra alle sigarette elettroniche perché c'è la
possibiliatà che siano nocive. Nell'incertezza il divieto era stato già
imposto dalla direzione medica del San Bortolo per i locali
dell'ospedale di Vicenza. Ma la guerra al fumo elettronico nella città
di Vicenza non si ferma qui: la municipalizzata che eroga i servizi di
trasporto pubblico ha vietato l'utilizzo della sigaretta elettronica
sugli autobus.
VIOLENZE A MOGLIE E FIGLI PER 12 ANNI: STALKER ARRESTATO A REGGIO EMILIA
Dodici lunghi anni di violenze e vessazioni alla
moglie e ai suoi bambini, che non sono cessate nemmeno dopo la fine
della convivenza nel 2011: dai maltrattamenti in famiglia l'uomo è
passato agli atti persecutori. Alla fine la donna ha avuto il coraggio
di rivolgersi ai carabinieri di Reggio Emilia, che
hanno verbalizzato 12 anni di violenze e vessazioni. Il Pm Valentina
Salvi ha chiesto e ottenuto un provvedimento-lampo restrittivo di natura
cautelare e l'uomo, un quarantenne reggiano, è stato condotto in
carcere. Le accuse indicate nei capi d'imputazione parlano di maltrattamenti in famiglia dal
2001 al 2011 nei confronti della moglie e dei figli, sottoposti a
sofferenze fisiche e morali in modo continuativo e abituale,
costantemente minacciati di morte, anche con l'utilizzo di un coltello,
offesi e percossi. In un caso l'uomo ha rotto un timpano alla moglie con
uno schiaffo, in un'altra circostanza ha colpito violentemente alla
testa un figlio con una pentola, mandandolo all'ospedale. L'indole
violenta e persecutoria dell'uomo non è terminata nemmeno dopo la fine
della convivenza, nel 2011: negli ultimi due anni ha tempestato di
telefonate e sms dal contenuto minaccioso l'ex, appostandosi sotto la
sua abitazione e lanciando oggetti sul balcone di casa, citofonando
continuamente in orari notturni, inviandole mail e messaggi con minacce.
Persecuzioni che hanno provocato alla donna un grave
stato di ansia e di paura per la propria incolumità e quella dei suoi
figli, tanto da farle modificare le abitudini di vita. Fino alla
decisione di rivolgersi ai carabinieri.
Etichette:
carabinieri,
coltello,
figli,
grave stato di ansia,
maltrattamenti in famiglia,
messaggi con minacce,
moglie,
paura,
reggio emilia,
vessazioni,
violenze
MALTRATTAMENTI A BAMBINI: SUORA ARRESTATA A TRAPANI
Una suora, Teresa Mandirà, è stata arrestata dalla
squadra mobile di Trapani, su disposizione del gip; è accusata di
maltrattamenti e lesioni personali nei confronti di bambini. La
religiosa dell'Istituto «Pio X» di Valderice è ai domiciliari. Nell'inchiesta
sono coinvolti un'altra suora e quattro dipendenti dell'Istituto. A
tutti è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai bambini, che, nelle
scorse settimane, in via cautelativa, erano stati trasferiti in altri
centri.
L'indagine è cominciata dopo la denuncia dei genitori di un bambino di 8 anni affidato - su provvedimento del Tribunale dei Minorenni di Palermo - all' istituto. La coppia aveva segnalato che il figlio era stato picchiato da alcuni istruttori del Pio X e in particolare da suor Teresa. Il bambino aveva ecchimosi sul corpo. Un altro bambino aveva ripreso col proprio cellulare una scena in cui si vedeva la suora picchiare il minore: il video è stato consegnato ai genitori che l'hanno dato alla polizia. Gli inquirenti hanno interrogato i bambini con l'ausilio di personale specializzato in ambiente protetto e con sostegno psicologico, e hanno raccontato di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica. Le percosse a volte erano accompagnate da vessazioni: alimenti in cattivo stato di conservazione, riscaldamenti spenti, docce con acqua fredda. Alcuni minori hanno anche raccontato di essere stati dileggiati e offesi dagli indagati che spesso li accusavano di appartenere a famiglie di pregiudicati. Il divieto di avvicinamento è stato applicato nei confronti dei dipendenti dell'istituto Maria Mazzara 50 anni, Carlo Cammarata di 49, Laura Milana di 34, Giuseppa Ruggeri di 74 anni, e J. Yvonne Noah cittadina Camerunense, religiosa nel Pio X.
L'indagine è cominciata dopo la denuncia dei genitori di un bambino di 8 anni affidato - su provvedimento del Tribunale dei Minorenni di Palermo - all' istituto. La coppia aveva segnalato che il figlio era stato picchiato da alcuni istruttori del Pio X e in particolare da suor Teresa. Il bambino aveva ecchimosi sul corpo. Un altro bambino aveva ripreso col proprio cellulare una scena in cui si vedeva la suora picchiare il minore: il video è stato consegnato ai genitori che l'hanno dato alla polizia. Gli inquirenti hanno interrogato i bambini con l'ausilio di personale specializzato in ambiente protetto e con sostegno psicologico, e hanno raccontato di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica. Le percosse a volte erano accompagnate da vessazioni: alimenti in cattivo stato di conservazione, riscaldamenti spenti, docce con acqua fredda. Alcuni minori hanno anche raccontato di essere stati dileggiati e offesi dagli indagati che spesso li accusavano di appartenere a famiglie di pregiudicati. Il divieto di avvicinamento è stato applicato nei confronti dei dipendenti dell'istituto Maria Mazzara 50 anni, Carlo Cammarata di 49, Laura Milana di 34, Giuseppa Ruggeri di 74 anni, e J. Yvonne Noah cittadina Camerunense, religiosa nel Pio X.
Etichette:
arrestata,
bambini,
dipendenti,
indagati,
maltrattamenti,
minori,
news,
notizie,
sostegno psicologico,
suora,
Teresa Mandirà,
trapani,
violenza fisica,
violenza fisica e psicologica,
violenza psicologica
ANCONA, AUTO FUORI STRADA NELLA NOTTE. MUORE BEATRICE, STUDENTESSA 23ENNE
Beatrice Burattini,
studentessa 23enne di Camerano, in provincia di Ancona, è morta la
notte scorsa in un incidente stradale avvenuto attorno alle 2. La
ragazza, che studiava scienze infiermieristiche, viaggiava da sola lungo
la Sp 10 Loretana nel territorio di Camerano quando ha perso il
controllo dell'auto ed è uscita di strada. La ragazza è morta sul colpo.
Sul luogo i carabinieri, i vigili del fuoco e il 118.
REGGIO EMILIA, ESPLODE FURGONE ROSTICCERIA. TRE MORTI AL MERCATO AMBULANTE
L'esplosione di una bombola di gas collegata a un furgone da rosticceria ambulante dove venivano cotti polli allo spiedo ha provocato la morte di almeno tre persone nel mercato di Guastalla (Reggio Emilia). Altri otto i feriti e ustionati nell'esplosione avvenuta nella tarda mattinata.
Le presunte vittime sarebbero tre donne, legate tra loro da legami di parentela, ma non sono ancora state trovate. Potrebbero essere all'interno del camioncino bruciato. I feriti sono fra i passanti.
Sul luogo dell'esplosione sono intervenuti il Pm Stefania Pigozzi, della procura di Reggio Emilia, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Paolo Zito. Vigili del fuoco e carabinieri stanno compiendo i rilievi per ricostruire l'accaduto.
LE VITTIME Sono tre donne, moglie, figlia e cognata di Francesco Mango, 58enne di Sant'Italiario e titolare della rosticceria ambulante, le vittime dell'esplosione che è avvenuta questa mattina in pieno centro storico a Guastalla, nel reggiano, durante il mercato del sabato. Sul posto i soccorritori del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri che stanno predisponendo le attrezzature per estrarre i corpi dal furgone andato completamente distrutto. Il rogo e l'esplosione sarebbero, infatti, stati causati da alcune bombole a gas utilizzate per cuocere i cibi in vendita e che avrebbero avuto un malfunzionamento. A perdere la vita, dunque, sono le donne che stavano lavorando all'interno del mezzo. Al momento i feriti sono 8, di cui 5 traferiti d'urgenza al pronto soccorso di Guastalla e altri 3, tra cui il titolare della rosticceria, al centro grandi ustionati del Maggiore di Parma. Mango, che ha riportato bruciature e lesioni su gran parte del corpo, versa in gravi condizioni.
Le presunte vittime sarebbero tre donne, legate tra loro da legami di parentela, ma non sono ancora state trovate. Potrebbero essere all'interno del camioncino bruciato. I feriti sono fra i passanti.
Sul luogo dell'esplosione sono intervenuti il Pm Stefania Pigozzi, della procura di Reggio Emilia, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Paolo Zito. Vigili del fuoco e carabinieri stanno compiendo i rilievi per ricostruire l'accaduto.
LE VITTIME Sono tre donne, moglie, figlia e cognata di Francesco Mango, 58enne di Sant'Italiario e titolare della rosticceria ambulante, le vittime dell'esplosione che è avvenuta questa mattina in pieno centro storico a Guastalla, nel reggiano, durante il mercato del sabato. Sul posto i soccorritori del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri che stanno predisponendo le attrezzature per estrarre i corpi dal furgone andato completamente distrutto. Il rogo e l'esplosione sarebbero, infatti, stati causati da alcune bombole a gas utilizzate per cuocere i cibi in vendita e che avrebbero avuto un malfunzionamento. A perdere la vita, dunque, sono le donne che stavano lavorando all'interno del mezzo. Al momento i feriti sono 8, di cui 5 traferiti d'urgenza al pronto soccorso di Guastalla e altri 3, tra cui il titolare della rosticceria, al centro grandi ustionati del Maggiore di Parma. Mango, che ha riportato bruciature e lesioni su gran parte del corpo, versa in gravi condizioni.
Etichette:
corpi dal furgone,
esplosione,
esplosione di una bombola di gas,
furgone,
furgone da rosticceria ambulante,
gravi condizioni,
mercato,
notizie,
pronto soccorso,
reggio emilia,
vittime
venerdì 8 marzo 2013
BERLUSCONI IN OSPEDALE, SU TWITTER IRONIA SUL SUO "MALE" AGLI OCCHI
Berlusconi al San Raffaele e subito scoppia l'ironia sul web. L'infiammazione agli occhi che ha colpito il Cavaliere tanto da impedirgli di presentarsi al processo Ruby ha scatenato l'ironia di tanti utenti di Twitter che non si sono risparmiati battute e allusioni alla passione per il gentil sesso di Berlusconi.
I TWEET Da: «Ma allora è vero che “troppe" rendono ciechi», a «Sta facendo le prove per Pasqua, tra tre giorni risorgerà» per non parlare delle tante battute sul fatto che non potrà ammirare le infermiere le battute sulla malattia agli occhi di Berlusconi sucitano ironia. Molti anche i riferimenti piuttosto coloriti alla sua passione per le donne che sembra addirittura averlo "acciecato"
I TWEET Da: «Ma allora è vero che “troppe" rendono ciechi», a «Sta facendo le prove per Pasqua, tra tre giorni risorgerà» per non parlare delle tante battute sul fatto che non potrà ammirare le infermiere le battute sulla malattia agli occhi di Berlusconi sucitano ironia. Molti anche i riferimenti piuttosto coloriti alla sua passione per le donne che sembra addirittura averlo "acciecato"
Etichette:
battute,
berlusconi,
ironia,
news,
notizie,
occhi,
passione,
politica,
processo Ruby,
Silvio Berlusconi,
troppe
TORINO, ATTACCO CARDIACO IN CLASSE : 15ENNE MUORE DAVANTI AI COMPAGNI
Un arresto cardiaco e uno studente di 15 anni si
accascia al suolo improvvisamente, morendo nella sua classe. Sconosciute
al momento le cause. È accaduto nell'Istituto Michele Buniva di Pinerolo.
Il ragazzo si trovava fuori dall'aula, attorno alle 12.30, quandoè
morto davanti ai compagni. Immediati i soccorsi. L' ambulanza del 118 lo
ha portato all'ospedale Agnelli di Pinerolo dove hanno tentato di
rianimarlo per due ore, ma non c'è stato niente da fare. Domani
l'autopsia.
TRAPANI, DONNA COSTRETTA A FIRMARE UNA RINUNCIA ALLA GRAVIDANZA PER LAVORARE
Sarebbe stata costretta a sottoscrivere una dichiarazione di rinuncia a
far figli per almeno due anni dopo aver contratto matrimonio pur di
essere assunta come commessa in un negozio di abbigliamento di Trapani,
per altro con una paga inferiore a quella da contratto.
A denunciare la vicenda è stata la stessa donna dopo essere stata licenziata dai datori di lavoro che le avrebbero contestato un'assenza «ingiustificata». I soprusi sarebbero andati avanti per almeno 5 anni. I titolari della ditta «My Market Srl», Antonio e Bruno Prestigiacomo, rispettivamente di 47 e 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup con l'accusa di estorsione. I due commercianti dovranno comparire in giudizio il prossimo 17 ottobre dinanzi al giudice monocratico. La donna ha riferito anche di essere stata costretta a prendere un periodo di ferie nonostante si fosse assentata per ragioni di salute.
A denunciare la vicenda è stata la stessa donna dopo essere stata licenziata dai datori di lavoro che le avrebbero contestato un'assenza «ingiustificata». I soprusi sarebbero andati avanti per almeno 5 anni. I titolari della ditta «My Market Srl», Antonio e Bruno Prestigiacomo, rispettivamente di 47 e 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup con l'accusa di estorsione. I due commercianti dovranno comparire in giudizio il prossimo 17 ottobre dinanzi al giudice monocratico. La donna ha riferito anche di essere stata costretta a prendere un periodo di ferie nonostante si fosse assentata per ragioni di salute.
Etichette:
abbigliamento,
contratto matrimonio,
datori di lavoro,
dichiarazione di rinuncia,
donna,
estorsione,
gravidanza,
lavoro,
licenziata,
periodo di ferie,
ragioni di salute,
rinviati a giudizio
NAPOLITANO: "LA CRISI NON ASPETTA, SERVE GOVERNO SUBITO". E IL FT BACCHETTA GRILLO
«Siamo sempre
riusciti a superare i più acuti momenti di crisi e rischi di scontro sul
piano istituzionale: dobbiamo riuscirci anche questa volta». Lo ha
detto il presidente Giorgio Napolitano parlando al Quirinale in
occasione della festa della donna. «I problemi urgenti e le questioni di
fondo che riguardano l'economia, la società, lo Stato, non possono
aspettare, debbono ricevere risposte e dunque richiedono che l'Italia si
dia un governo ed esprima uno sforzo serio di coesione», ha detto il
presidente Napolitano parlando questa mattina al Quirinale. Anche
perchè, ha aggiunto, tutti i problemi acuiti dalla crisi «si
ripercuotono nella vita quotidiana della gente, e per le famiglie più
disagiate drammaticamente».
Il presidente della Repubblica, dopo aver augurato ai prossimi presidenti delle camere e del futuro governo «di adempiere con passione e serietà al proprio incarico», ha aggiunto: «Sarebbe auspicabile e costituirebbe un segnale positivo per chi guarda all'Italia che le scelte relative, appunto, ai vertici delle istituzioni rappresentative, avvenissero in un clima disteso e collaborativo».
«Questa cerimonia cade in un momento complicato per il nostro sistema democratico e per il nostro Paese», ha sottolineato Napolitano. «Lasciatemi osservare che il mio settennato non è mai stato al riparo da tensioni e da bruschi alti e bassi».
IL FT: GRILLO DIMOSTRI DI POTER GOVERNARE «Se il Movimento 5 Stelle continua» a «escludere l'appoggio a un governo che comprenda anche altri partiti», se continua «a sedersi ai margini, negherà agli elettori la chance di veder applicate molte delle politiche per cui lo hanno votato». Per questo il M5S «dovrebbe dimostrare di non essere solo un partito di protesta senza scopo». È quanto sottolinea oggi un editoriale non firmato del Financial Times, dal titolo «Il rancore di Beppe Grillo».
L'atteggiamento del comico-politico, divenuto «un riluttante uomo chiave dopo le ultime elezioni, potrebbe costargli in termini elettorali. Se l'Italia tornasse al voto, gli elettori potrebbero concludere che la forza politica di Grillo non è seria quando si parla di governare», spiega ancora il Ft. E per il foglio della City, Grillo «deve anche mostrare la sua impronta sui temi economici. Il suo programma include sfarzose promesse, come il 'reddito di cittadinanza' per tutti gli italiani. Ma, al di là di vaghi riferimenti alla necessità di tagliare i costi della politica, il M5S non ha ancora spiegato come finanzierà» il provvedimento.
E Grillo «dovrebbe inoltre chiarire se pensa che secondo lui, sarebbe meglio per l'Italia tornare alla lira», evidenzia infine l'editoriale che conclude così: «Gli elettori italiani attendono delle rispose dal M5S. E la risposta del movimento segnerà la differenza tra un criticismo produttivo e una protesta senza scopo».
D'ALEMA: MAI CHIESTO UN GOVERNISSIMO «Ho spiegato le ragioni per le quali in Italia non è possibile che, neppure in una situazione d'emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme. È una debolezza del nostro Paese e un problema, ma di questo è responsabile il Pdl, in particolare per il ruolo che ha svolto e continua a svolgere Silvio Berlusconi». Massimo D'Alema, in una lettera all'Unità, smentisce di aver proposto la costituzione di un governissimo, parla di «deformazioni insopportabili» da parte della stampa e compie una «autocritica» per i «dubbi» sulla trasmissione in streaming della direzione del Pd, grazie a cui «molti hanno potuto ascoltare e vedere» il suo intervento.
«Non ho tessuto, nel mio discorso, l'elogio dell'inciucio», scrive D'Alema.«Ho ironizzato con quella che è diventata un'ossessione persino dominante nel dibattito pubblico nel nostro Paese, e cioè che i partiti siano tutti intenti a realizzare accordi inconfessabili tra di loro».
«Non credo che in un Paese democratico si debbano disprezzare i compromessi e ho anche lavorato, alla luce del sole, per cercare di raggiungere un accordo per riformare la Costituzione, perchè era il primo punto del programma dell'Ulivo», prosegue l'esponente del Pd. «Citare Gramsci sulla 'paura dei compromessi' è stato un azzardo in un Paese dove prevale la rapidità delle battute o la volgarità delle invettive e dove il mondo dell'informazione scodinzola dietro a un signore che letteralmente li manda a quel paese. Ma non credo - conclude D'Alema - che sia ancora venuto il momento di arrendersi alla volgarità e all'ignoranza».
Il presidente della Repubblica, dopo aver augurato ai prossimi presidenti delle camere e del futuro governo «di adempiere con passione e serietà al proprio incarico», ha aggiunto: «Sarebbe auspicabile e costituirebbe un segnale positivo per chi guarda all'Italia che le scelte relative, appunto, ai vertici delle istituzioni rappresentative, avvenissero in un clima disteso e collaborativo».
«Questa cerimonia cade in un momento complicato per il nostro sistema democratico e per il nostro Paese», ha sottolineato Napolitano. «Lasciatemi osservare che il mio settennato non è mai stato al riparo da tensioni e da bruschi alti e bassi».
IL FT: GRILLO DIMOSTRI DI POTER GOVERNARE «Se il Movimento 5 Stelle continua» a «escludere l'appoggio a un governo che comprenda anche altri partiti», se continua «a sedersi ai margini, negherà agli elettori la chance di veder applicate molte delle politiche per cui lo hanno votato». Per questo il M5S «dovrebbe dimostrare di non essere solo un partito di protesta senza scopo». È quanto sottolinea oggi un editoriale non firmato del Financial Times, dal titolo «Il rancore di Beppe Grillo».
L'atteggiamento del comico-politico, divenuto «un riluttante uomo chiave dopo le ultime elezioni, potrebbe costargli in termini elettorali. Se l'Italia tornasse al voto, gli elettori potrebbero concludere che la forza politica di Grillo non è seria quando si parla di governare», spiega ancora il Ft. E per il foglio della City, Grillo «deve anche mostrare la sua impronta sui temi economici. Il suo programma include sfarzose promesse, come il 'reddito di cittadinanza' per tutti gli italiani. Ma, al di là di vaghi riferimenti alla necessità di tagliare i costi della politica, il M5S non ha ancora spiegato come finanzierà» il provvedimento.
E Grillo «dovrebbe inoltre chiarire se pensa che secondo lui, sarebbe meglio per l'Italia tornare alla lira», evidenzia infine l'editoriale che conclude così: «Gli elettori italiani attendono delle rispose dal M5S. E la risposta del movimento segnerà la differenza tra un criticismo produttivo e una protesta senza scopo».
D'ALEMA: MAI CHIESTO UN GOVERNISSIMO «Ho spiegato le ragioni per le quali in Italia non è possibile che, neppure in una situazione d'emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme. È una debolezza del nostro Paese e un problema, ma di questo è responsabile il Pdl, in particolare per il ruolo che ha svolto e continua a svolgere Silvio Berlusconi». Massimo D'Alema, in una lettera all'Unità, smentisce di aver proposto la costituzione di un governissimo, parla di «deformazioni insopportabili» da parte della stampa e compie una «autocritica» per i «dubbi» sulla trasmissione in streaming della direzione del Pd, grazie a cui «molti hanno potuto ascoltare e vedere» il suo intervento.
«Non ho tessuto, nel mio discorso, l'elogio dell'inciucio», scrive D'Alema.«Ho ironizzato con quella che è diventata un'ossessione persino dominante nel dibattito pubblico nel nostro Paese, e cioè che i partiti siano tutti intenti a realizzare accordi inconfessabili tra di loro».
«Non credo che in un Paese democratico si debbano disprezzare i compromessi e ho anche lavorato, alla luce del sole, per cercare di raggiungere un accordo per riformare la Costituzione, perchè era il primo punto del programma dell'Ulivo», prosegue l'esponente del Pd. «Citare Gramsci sulla 'paura dei compromessi' è stato un azzardo in un Paese dove prevale la rapidità delle battute o la volgarità delle invettive e dove il mondo dell'informazione scodinzola dietro a un signore che letteralmente li manda a quel paese. Ma non credo - conclude D'Alema - che sia ancora venuto il momento di arrendersi alla volgarità e all'ignoranza».
FIAT, ACCORDO RAGGIUNTO SUL NUOVO CONTRATTO: "AUMENTO DI 40 EURO LORDI"
Un aumento di 40 euro lordi in
busta paga. Questa è la novità più significativa emersa dall'accordo
raggiunto tra Fiat e sindacati per il rinnovo del contratto per gli
oltre 80 mila lavoratori del gruppo. L'accordo è stato raggiunto dopo
sette mesi di trattative e tredici incontri. L'aumento ci sarà a partire
dal mese di febbraio. Lo si apprende da fonti sindacali.
Il contratto Fiat prevede un aumento maggiore di quello di Federmeccanica sia a livello mensile, sia nel totale annuo: 40 euro mensili contro i 35 euro mensili, 480 euro annuali contro 455 euro. Da aprile sarà invece erogato il premio di competitività, pari a 120 euro lordi. Per i primi tre mesi sarà dato quello dell'anno scorso pari a 103 euro lordi.
Il premio sarà calcolato in base alla presenza in azienda con l'esclusione delle assenze per malattie brevi, infortuni, ricoveri ospedalieri, convalescenze, maternità e periodi di allattamento. L'accordo sarà valido solo nel 2013. Nel mese di ottobre riprenderà il negoziato sul biennio salariale 2014-2015 e già dal mese prossimo per gli altri aspetti normativi del contratto.
«Siamo soddisfatti per essere riusciti a raggiungere un accordo economico in un momento di grande difficoltà del mercato». Questo è il commento della Fiat sull'accordo raggiunto con i sindacati per il rinnovo del contratto. A guidare la delegazione dell'azienda da Pietro De Biasi, responsabile relazioni industriali Fiat, Pietro De Blasi e per Fiat Industrial, Vincenzo Retus.
Il contratto Fiat prevede un aumento maggiore di quello di Federmeccanica sia a livello mensile, sia nel totale annuo: 40 euro mensili contro i 35 euro mensili, 480 euro annuali contro 455 euro. Da aprile sarà invece erogato il premio di competitività, pari a 120 euro lordi. Per i primi tre mesi sarà dato quello dell'anno scorso pari a 103 euro lordi.
Il premio sarà calcolato in base alla presenza in azienda con l'esclusione delle assenze per malattie brevi, infortuni, ricoveri ospedalieri, convalescenze, maternità e periodi di allattamento. L'accordo sarà valido solo nel 2013. Nel mese di ottobre riprenderà il negoziato sul biennio salariale 2014-2015 e già dal mese prossimo per gli altri aspetti normativi del contratto.
«Siamo soddisfatti per essere riusciti a raggiungere un accordo economico in un momento di grande difficoltà del mercato». Questo è il commento della Fiat sull'accordo raggiunto con i sindacati per il rinnovo del contratto. A guidare la delegazione dell'azienda da Pietro De Biasi, responsabile relazioni industriali Fiat, Pietro De Blasi e per Fiat Industrial, Vincenzo Retus.
Etichette:
accordo,
allattamento,
aumento,
azienda,
busta paga,
contratto,
convalescenze,
fiat,
industriali Fiat,
infortuni,
lavoratori del gruppo,
malattie brevi,
maternità,
Pietro De Biasi,
ricoveri ospedalieri
BERGAMO, ROMENO UCCISO PER UN GIRO DI SOLDI E SQUILLO. PRESO IL KILLER
Si chiama Bledar Marini, è un cittadino albanese di 34 anni, ed è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Bergamo, perchè ritenuto colpevole dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta, il romeno di 37 anni ucciso con una coltellata sabato notte a Bergamo.
L'albanese è stato arrestato dalla Squadra mobile di Bergamo alle 16 di ieri all'interno di un McDonald's di corso Lodi a Milano, dove si era fermato a mangiare un panino dopo aver telefonato, da una vicina cabina, alla sua fidanzata, la prostituta moldava di 26 anni con la quale Burcuta e suo cognato avevano avuto una discussione poco prima che il romeno venisse ucciso. È stata proprio la telefonata a consentire agli inquirenti di prendere Marini: la fidanzata era infatti tenuta sotto controllo da alcuni giorni e le sue chiamate erano intercettate.
La polizia era infatti già risalita alla sua identità perchè già controllata, in passato, nei pressi del distributore teatro dell'omicidio. «Bravi, mi avete trovato», ha detto l'albanese ai poliziotti, che gli hanno notificato il fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario, sfruttamento della prostituzione e lesioni aggravate. Ora è in carcere a San Vittore in attesa della convalida.
Il capo della Squadra mobile di Bergamo, Gianpaolo Bonafini, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che la lite con la prostituta romena all'origine dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta è scoppiata perchè l'uomo non si era ritenuto soddisfatto della prestazione sessuale, così le aveva chiesto indietro la somma di 30 euro che aveva pagato.
La ventiseienne si è rifiutata, ma Burcuta e il cognato l'hanno aggredita e spintonata: l'intera scena di sabato notte è stata ripesa dalle telecamere del distributore. La moldava aveva così telefonato al fidanzato Bledar Marini, che era subito intervenuto in suo soccorso e aveva accoltellato Burcuta.
I due fidanzati si erano poi resi irreperibili: rintracciata già il giorno dopo la prostituta, che era stata fotosegnalata in precedenti controlli nella zona, gli inquirenti l'hanno interrogata e poi pedinata per diversi giorni nel centro di Milano. Ieri la telefonata del fidanzato si è rivelata fondamentale per risalire a lui e arrestarlo.
L'albanese è stato arrestato dalla Squadra mobile di Bergamo alle 16 di ieri all'interno di un McDonald's di corso Lodi a Milano, dove si era fermato a mangiare un panino dopo aver telefonato, da una vicina cabina, alla sua fidanzata, la prostituta moldava di 26 anni con la quale Burcuta e suo cognato avevano avuto una discussione poco prima che il romeno venisse ucciso. È stata proprio la telefonata a consentire agli inquirenti di prendere Marini: la fidanzata era infatti tenuta sotto controllo da alcuni giorni e le sue chiamate erano intercettate.
La polizia era infatti già risalita alla sua identità perchè già controllata, in passato, nei pressi del distributore teatro dell'omicidio. «Bravi, mi avete trovato», ha detto l'albanese ai poliziotti, che gli hanno notificato il fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario, sfruttamento della prostituzione e lesioni aggravate. Ora è in carcere a San Vittore in attesa della convalida.
Il capo della Squadra mobile di Bergamo, Gianpaolo Bonafini, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che la lite con la prostituta romena all'origine dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta è scoppiata perchè l'uomo non si era ritenuto soddisfatto della prestazione sessuale, così le aveva chiesto indietro la somma di 30 euro che aveva pagato.
La ventiseienne si è rifiutata, ma Burcuta e il cognato l'hanno aggredita e spintonata: l'intera scena di sabato notte è stata ripesa dalle telecamere del distributore. La moldava aveva così telefonato al fidanzato Bledar Marini, che era subito intervenuto in suo soccorso e aveva accoltellato Burcuta.
I due fidanzati si erano poi resi irreperibili: rintracciata già il giorno dopo la prostituta, che era stata fotosegnalata in precedenti controlli nella zona, gli inquirenti l'hanno interrogata e poi pedinata per diversi giorni nel centro di Milano. Ieri la telefonata del fidanzato si è rivelata fondamentale per risalire a lui e arrestarlo.
FORNERO, TERZO DECRETO PER GLI ESODATI. "SALVAGUARDATI ALTRI 10MILA LAVORATORI"
Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha definito, d'intesa con il
Ministro dell'Economia, Vittorio Grilli il terzo decreto in favore dei
lavoratori salvaguardati, ai quali verrà applicata la normativa su
requisiti e decorrenze precedente la riforma delle pensioni. Il decreto
che prevede la salvaguardia di ulteriori 10.130 lavoratori (per altri
120.000 sono operativi altri due decreti) è stato inviato alla Camera e
al Senato per l'esame da parte delle competenti commissioni
parlamentari.
Etichette:
camera,
Camera e al Senato,
commissioni parlamentari,
crisi,
decreto,
economia,
esodati,
fornero,
inps,
lavoro,
Lavoro Elsa Fornero,
pensioni,
politica,
riforma delle pensioni,
Vittorio Grilli
FIAT SULLE DONNE: "SENSORI DI PARCHEGGIO GRATIS L'8 MARZO". RABBIA SUL WEB
Ironia sul web per la Festa delle Donne, soprattutto dalle varie aziende commerciali.
Prima tra tutte balza agli occhi sul web, con precisione sulla pagina Twitter, l'augurio singolare della Durex alle donne un "mazzo" di dildo accompagnato dalla didascalia: "8 marzo addio mimose...girls just wanna have fun".
Ironia, non certo ben accolta, anche dalla Fiat, che in occasione di questo 8 marzo promuove un'offerta su Facebook tutta in rosa: "Un pensiero per tutte le donne: Fiat offre, solo per oggi, i sensori di parcheggio inclusi nel prezzo su tutta la gamma! Per averli basta cliccare sulla offerta, stampare il coupon e recarsi in concessionaria".
Insomma, un'offerta che tutto fa, tranne che abbattere i luoghi comuni sulle donne che non sanno parcheggiare. E infatti sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter di Fiat, prolifera l'ironia (e gli insulti) contro la "brillante" idea dei pubblicitari della casa automobilistica torinese.
Prima tra tutte balza agli occhi sul web, con precisione sulla pagina Twitter, l'augurio singolare della Durex alle donne un "mazzo" di dildo accompagnato dalla didascalia: "8 marzo addio mimose...girls just wanna have fun".
Ironia, non certo ben accolta, anche dalla Fiat, che in occasione di questo 8 marzo promuove un'offerta su Facebook tutta in rosa: "Un pensiero per tutte le donne: Fiat offre, solo per oggi, i sensori di parcheggio inclusi nel prezzo su tutta la gamma! Per averli basta cliccare sulla offerta, stampare il coupon e recarsi in concessionaria".
Insomma, un'offerta che tutto fa, tranne che abbattere i luoghi comuni sulle donne che non sanno parcheggiare. E infatti sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter di Fiat, prolifera l'ironia (e gli insulti) contro la "brillante" idea dei pubblicitari della casa automobilistica torinese.
Etichette:
aziende commerciali,
casa automobilistica,
concessionaria,
donne,
durex,
Facebook,
festa,
Festa delle Donne,
fiat,
girls just,
ironia,
notizie fiat,
offerta,
Twitter,
Twitter di Fiat,
web
STATALI, STRETTA SU TELEFONI E AUTO. TETTO PER I REGALI: "MASSIMO 150 EURO"
Arriva un tetto per i regali ai dipendenti pubblici.
Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei
ministri e che introduce il Codice di comportamento per i lavoratori
della P.a. La soglia fissata è di 150 euro e si precisa che i regali debbono essere occasionali.
GIRO DI VITE SU TELEFONI E AUTO Giro di vite sull'uso dei telefoni e delle auto per i dipendenti della pubblica amministrazione. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Chi ha a disposizione un mezzo di trasporto potrà utilizzarlo solo per ragioni di servizio e solo a questo titolo potrà «trasportare terzi».
Per quanto riguarda il materiale o le attrezzature di cui si dispone per ragioni d'ufficio e i servizi telematici e telefonici questi vanno usati da parte dei dipendenti pubblici nel «rispetto - si legge nel provvedimento - dei vincoli posti dall'amministrazione».
LICENZIAMENTO PER CHI VÌOLA IL CODICE I dipendenti che violano il codice di comportamento approvato dal Consiglio dei ministri rischiano sanzioni che arrivano fino al licenziamento. Lo prevede il pacchetto di misure approvato oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta dal ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi. «L'illecito disciplinare - si legge nel provvedimento - derivante dalla violazione di un dovere di comportamento previsto dal presente codice va accertato all'esito del procedimento disciplinare regolato dalla normativa vigente» e «il tipo di sanzione disciplinare concretamente applicabile, incluse quelle espulsive, va rinvenuto nei contratti collettivi e nella normativa, anche regolamentare, vigenti in ciascun settore, tenuto conto, anche ai fini dell'entità della sanzione, della gravità del comportamento e dell'ammontare del pregiudizio, anche morale, arrecato al decoro o al prestigio dell'amministrazione». «Sono altres individuati - prevede ancora il pacchetto approvato oggi - gli illeciti disciplinari previsti dal presente codice comportamento che, in relazione alla gravità della violazione o alla recidiva nella commissione degli stessi, possono comportare l'applicazione della sanzione del licenziamento con preavviso».
STRETTA SUI CONFLITTI D'INTERESSI Arrivano le misure per normare il conflitto d'interessi nella pubblica amministrazione. Nel caso in cui si profili il rischio di conflitto di interesse i dipendenti pubblici dovranno «astenersi» da qualsiasi atto del proprio ufficio. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri e che introduce il Codice di comportamento per i lavoratori della P.a..
L'articolo 6 stabilisce gli obblighi di comunicazione, a carico del pubblico dipendente, relativi a tutti i rapporti di collaborazione e ai conflitti di interesse, diretti e indiretti, che egli, i suoi parenti, gli affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente, abbiano avuto negli ultimi tre anni con soggetti privati. Inoltre, in presenza di un conflitto di interesse, anche potenziale, in cui siano coinvolti interessi personali, il dipendente ha il dovere di astenersi dal compiere qualsiasi atto del proprio ufficio.
L'articolo 7 tratta le altre ipotesi in cui sussiste l'obbligo di astensione del dipendente pubblico. Si tratta dei casi in cui sono coinvolti interessi propri o dei suoi parenti, degli affini entro secondo grado, del coniuge o del convivente, oppure di altre persone con le quali egli abbia rapporti di frequentazioni abituale, nonchè dei casi di grave inimicizia o di rapporti di credito o debito significativi in cui sono coinvolte le medesime persone. Sulla richiesta di astensione presentata dal dipendente decide il responsabile dell'ufficio di appartenenza.
Un pacchetto di norme poi riguarda in particolare i dirigenti che «prima di assumere le funzioni» dovranno comunicare «all'amministrazione la propria situazione patrimoniale, le partecipazioni azionarie e gli interessi finanziari che possono porlo in situazioni di conflitto di interessi» e «se il coniuge o gli stretti congiunti esercitano attività che li pongano in contatti frequenti con l'ufficio che dovrà dirigere».
GIRO DI VITE SU TELEFONI E AUTO Giro di vite sull'uso dei telefoni e delle auto per i dipendenti della pubblica amministrazione. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Chi ha a disposizione un mezzo di trasporto potrà utilizzarlo solo per ragioni di servizio e solo a questo titolo potrà «trasportare terzi».
Per quanto riguarda il materiale o le attrezzature di cui si dispone per ragioni d'ufficio e i servizi telematici e telefonici questi vanno usati da parte dei dipendenti pubblici nel «rispetto - si legge nel provvedimento - dei vincoli posti dall'amministrazione».
LICENZIAMENTO PER CHI VÌOLA IL CODICE I dipendenti che violano il codice di comportamento approvato dal Consiglio dei ministri rischiano sanzioni che arrivano fino al licenziamento. Lo prevede il pacchetto di misure approvato oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta dal ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi. «L'illecito disciplinare - si legge nel provvedimento - derivante dalla violazione di un dovere di comportamento previsto dal presente codice va accertato all'esito del procedimento disciplinare regolato dalla normativa vigente» e «il tipo di sanzione disciplinare concretamente applicabile, incluse quelle espulsive, va rinvenuto nei contratti collettivi e nella normativa, anche regolamentare, vigenti in ciascun settore, tenuto conto, anche ai fini dell'entità della sanzione, della gravità del comportamento e dell'ammontare del pregiudizio, anche morale, arrecato al decoro o al prestigio dell'amministrazione». «Sono altres individuati - prevede ancora il pacchetto approvato oggi - gli illeciti disciplinari previsti dal presente codice comportamento che, in relazione alla gravità della violazione o alla recidiva nella commissione degli stessi, possono comportare l'applicazione della sanzione del licenziamento con preavviso».
STRETTA SUI CONFLITTI D'INTERESSI Arrivano le misure per normare il conflitto d'interessi nella pubblica amministrazione. Nel caso in cui si profili il rischio di conflitto di interesse i dipendenti pubblici dovranno «astenersi» da qualsiasi atto del proprio ufficio. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri e che introduce il Codice di comportamento per i lavoratori della P.a..
L'articolo 6 stabilisce gli obblighi di comunicazione, a carico del pubblico dipendente, relativi a tutti i rapporti di collaborazione e ai conflitti di interesse, diretti e indiretti, che egli, i suoi parenti, gli affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente, abbiano avuto negli ultimi tre anni con soggetti privati. Inoltre, in presenza di un conflitto di interesse, anche potenziale, in cui siano coinvolti interessi personali, il dipendente ha il dovere di astenersi dal compiere qualsiasi atto del proprio ufficio.
L'articolo 7 tratta le altre ipotesi in cui sussiste l'obbligo di astensione del dipendente pubblico. Si tratta dei casi in cui sono coinvolti interessi propri o dei suoi parenti, degli affini entro secondo grado, del coniuge o del convivente, oppure di altre persone con le quali egli abbia rapporti di frequentazioni abituale, nonchè dei casi di grave inimicizia o di rapporti di credito o debito significativi in cui sono coinvolte le medesime persone. Sulla richiesta di astensione presentata dal dipendente decide il responsabile dell'ufficio di appartenenza.
Un pacchetto di norme poi riguarda in particolare i dirigenti che «prima di assumere le funzioni» dovranno comunicare «all'amministrazione la propria situazione patrimoniale, le partecipazioni azionarie e gli interessi finanziari che possono porlo in situazioni di conflitto di interessi» e «se il coniuge o gli stretti congiunti esercitano attività che li pongano in contatti frequenti con l'ufficio che dovrà dirigere».
Etichette:
attività,
auto,
Filippo Patroni Griffi,
lavoratori,
lavoro,
ministro della Funzione,
obblighi di comunicazione,
pubblico dipendente,
rapporti di frequentazioni abituale,
regali,
soldi,
statali,
telefoni,
uso
L'INCESTO IN TV: FRATELLI INNAMORATI NELLA TRASMISSIONE TEDESCA
Choc in Germania dopo che il quotidiano 'Die Bild' ha
pubblicato il segreto di Andreas, 43 anni, e Cathleen, 31, una delle
tante coppie che ha deciso di partecipare al programma 7 Days Sex su una
delle principali rete tedesche, RTL. “Andreas e Cathleen non sono solo
innamorati ma anche fratellastri”. Il giornale ha anche accusato la
televisione tedesca di aver trasmesso in diretta un incesto.
A svelare tutto è stata un parente con una chiamata a RTL. La coppia ha provato a difendersi: “Non è detto che la nostra conoscenza di lunga data abbia per forza a che fare con un legame di sangue”.
Anke Eickmeyer, portavoce RTL, ha dichiarato a Die Bild: “Hanno fornito poche informazioni personali e non ne eravamo a conoscenza”.
A svelare tutto è stata un parente con una chiamata a RTL. La coppia ha provato a difendersi: “Non è detto che la nostra conoscenza di lunga data abbia per forza a che fare con un legame di sangue”.
Anke Eickmeyer, portavoce RTL, ha dichiarato a Die Bild: “Hanno fornito poche informazioni personali e non ne eravamo a conoscenza”.
Etichette:
Anke Eickmeyer,
coppie,
cronaca,
Die Bild,
diretta,
fratellastri,
Germania,
incesto,
innamorati,
news,
notizie,
notizie choc,
rete tedesche,
RTL,
tedesche,
televisione tedesca,
tv
giovedì 7 marzo 2013
BERSANI: "LA MIA PROPOSTA È UN DOVERE. GRILLO? NON VOGLIO SEDIE, MA RISPOSTE"
«La nostra proposta non è una pretesa, tantomeno la mia, ma è un
dovere. Dobbiamo dire attraverso quale via si possa arrivare alla
governabilità e avviare la legislatura. Responsabilità è cambiamento».
Così Pier Luigi Bersani presentando la proposta sulla
corruzione del pacchetto per un governo di minoranza. Corruzione,
concussione, traffico di influenze illecite, autoriciclaggio, falso in
bilancio e scambio elettorale: sono i punti della proposta presentata da
Pier Luigi Bersani.
«Sono norme - sostiene Bersani in conferenza stampa insieme a Piero Grasso - che non riguardano solo il grado di civismo, ma l'economia. È il punto più cruciale: un paese che vuole tornare a crescere non può essere al 72/mo posto nella classifica dei paesi più corrotti.Non è vero che con l'onestà non si mangia, con l'onesta si mangia e si beve».
«Grillo non vuole diplomazia nè scambi di sedie, io meno di lui. Bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese», ha detto Bersani sui ripetuti rifiuti del leader M5S per un'intesa di governo. «Io riconosco - ha spiegato Bersani - il risultato elettorale, cerco di interpretarlo ma loro dicano che cosa vogliono...la situazione sociale è grave, non c'è spazio per scherzare». Quanto ad un futuro governo, se il tentativo del Pd andasse in porto, il segretario sostiene che «il cambiamento dovrà essere confermato anche nella formazione del governo che deve avere novità e competenze perchè la situazione è seria e ci vuole esperienza».
«Non inseguo Grillo in tutto questo che dice la mattina, il pomeriggio e la sera. Non replico agli insulti, ho in testa il mio Paese». «Lui ha scelto la via parlamentare - evidenzia il segretario Pd - poteva incanalare questa protesta per via extraparlamentare. Ora dica come intende prendersi responsabilità davanti al Paese».
Bersani risponde anche a Renzi, che aveva parlato di questa come la legislatura più breve della storia. «Il problema è l'abbrivio, se avviene sono più fiducioso di Renzi sulla durata di questo governo perchè l'esigenza di cambiamento è conclamata».
MONTI E BERSANI: "ORA CRESCITA E OCCUPAZIONE" Mario Monti e Pier Luigi Bersani «hanno esaminato il modo per l'Italia di orientare le politiche dell'Ue in favore di una maggiore attenzione alla crescita, all'occupazione e alla dimensione sociale della crisi, tenendo conto delle specificit… nazionali». Lo scrive palazzo Chigi al termine dell'incontro fra il premier e il leader Pd.
NAPOLITANO: "IO FARO? C'E' LA NEBBIA..." «Io farò quel che debbo fino all'ultimo giorno del mio mandato». Lo ha assicurato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo all'Accademia dei Lincei, in ricordo di Rita Levi Montalcini.
«Alla vigilia della conclusione del mio mandato» voglio «sottolineare come la conclusione corrisponda pienamente alla concezione che i padri costituenti ebbero della figura del presidente della Repubblica». Il presidente Napolitano, oltre a ricordare come i padri costituenti disegnarono il già lungo settennato al Quirinale, ha aggiunto che ciò corrisponde bene anche «alla continuità delle nostre istituzioni ed anche - ha osservato - anche alla legge del succedersi delle generazioni».
Prendendo spunto dalle parole dall'ex presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Conso, che lo aveva definito «faro» per l'Italia in questo momento delicato, il Capo dello Stato ha spiegato: «Non so se faro o luce assolutamente normale e umana, ma a volte si fa fatica a fare luce nella nebbia ed io cerco di fare del mio meglio».
RENZI: CON I MIEI TEMI AVREMMO VINTO Un governo del Presidente? «Sono valutazioni che competono esclusivamente alla sensibilità e alla competenza del Capo dello Stato. Mi limito a dire che questa legislatura ha tutte le caratteristiche per battere tutti i record di durata in negativo». Intervistato dal Messaggero, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ribadisce la lealtà al segretario del Pd. «Oggi io e tutti gli altri facciamo la nostra parte perchè vada bene il tentativo» di Bersani di coinvolgere l'M5S, ma «se le cose non andassero in porto - osserva - è chiaro che si aprirebbe uno scenario diverso».
«Oggi sarebbe assurdo prefigurare scenari alternativi quando stiamo ancora lavorando al piano A», afferma Renzi. Ciò premesso, se Napolitano ha messo per iscritto il suo appello ai partiti a non arroccarsi su posizioni predeterminate, «non possiamo prescinderne». L'esclusione di un accordo con Berlusconi «è una posizione su cui oggi è attestato tutto il partito», rileva Renzi. Tuttavia «in un Paese normale, all'indomani di elezioni con questo esito faresti un accordo di grande coalizione, come accadde in Germania, tra centrodestra e centrosinistra. Le anomalie del sistema italiano sono evidenti laddove manca un reciproco riconoscimento tra destra e sinistra».
Parlando della direzione del Pd, «non sono abituato a partecipare alle liturgie del partito. Mi sembrava indelicato non partecipare ma quello che avevo da dire l'ho detto già», dichiara Renzi. «Penso però che la sconfitta ci costringa ad aprire una riflessione sulla forma partito». «Il modello di partito solido, vecchia maniera, è stato profondamente messo in discussione».
Adesso serve un modello diverso, ad esempio quello di «un partito che fa a meno del finanziamento pubblico», dice l'esponente democratico. «Sarebbe tra l'altro un segnale molto importante per dimostrare che ci si avvicina a ciò che ci chiede la gente». «Il risultato elettorale - prosegue Renzi - ha dimostrato che con alcuni dei miei temi, a cominciare dalla volontà di parlare agli elettori delusi del centrodestra, io ho perso le primarie ma forse avremmo vinto le elezioni».
«Grillo ha preso voti da molti elettori delusi di Berlusconi e della Lega. Possiamo riprenderceli solo sfidandolo», sottolinea Renzi, secondo cui «si recupera dicendo quel che vuoi fare tu: lo abolisci o no il finanziamento pubblico? Rinunci a tutte le forme di vitalizio per gli ex parlamentari? Io a Firenze gli open data li ho fatti, le amministrazioni 5 Stelle no. Su questi argomenti è in grado il centrosinistra di portare la sfida a Grillo fino in fondo?».
«Sono norme - sostiene Bersani in conferenza stampa insieme a Piero Grasso - che non riguardano solo il grado di civismo, ma l'economia. È il punto più cruciale: un paese che vuole tornare a crescere non può essere al 72/mo posto nella classifica dei paesi più corrotti.Non è vero che con l'onestà non si mangia, con l'onesta si mangia e si beve».
«Grillo non vuole diplomazia nè scambi di sedie, io meno di lui. Bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese», ha detto Bersani sui ripetuti rifiuti del leader M5S per un'intesa di governo. «Io riconosco - ha spiegato Bersani - il risultato elettorale, cerco di interpretarlo ma loro dicano che cosa vogliono...la situazione sociale è grave, non c'è spazio per scherzare». Quanto ad un futuro governo, se il tentativo del Pd andasse in porto, il segretario sostiene che «il cambiamento dovrà essere confermato anche nella formazione del governo che deve avere novità e competenze perchè la situazione è seria e ci vuole esperienza».
«Non inseguo Grillo in tutto questo che dice la mattina, il pomeriggio e la sera. Non replico agli insulti, ho in testa il mio Paese». «Lui ha scelto la via parlamentare - evidenzia il segretario Pd - poteva incanalare questa protesta per via extraparlamentare. Ora dica come intende prendersi responsabilità davanti al Paese».
Bersani risponde anche a Renzi, che aveva parlato di questa come la legislatura più breve della storia. «Il problema è l'abbrivio, se avviene sono più fiducioso di Renzi sulla durata di questo governo perchè l'esigenza di cambiamento è conclamata».
MONTI E BERSANI: "ORA CRESCITA E OCCUPAZIONE" Mario Monti e Pier Luigi Bersani «hanno esaminato il modo per l'Italia di orientare le politiche dell'Ue in favore di una maggiore attenzione alla crescita, all'occupazione e alla dimensione sociale della crisi, tenendo conto delle specificit… nazionali». Lo scrive palazzo Chigi al termine dell'incontro fra il premier e il leader Pd.
NAPOLITANO: "IO FARO? C'E' LA NEBBIA..." «Io farò quel che debbo fino all'ultimo giorno del mio mandato». Lo ha assicurato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo all'Accademia dei Lincei, in ricordo di Rita Levi Montalcini.
«Alla vigilia della conclusione del mio mandato» voglio «sottolineare come la conclusione corrisponda pienamente alla concezione che i padri costituenti ebbero della figura del presidente della Repubblica». Il presidente Napolitano, oltre a ricordare come i padri costituenti disegnarono il già lungo settennato al Quirinale, ha aggiunto che ciò corrisponde bene anche «alla continuità delle nostre istituzioni ed anche - ha osservato - anche alla legge del succedersi delle generazioni».
Prendendo spunto dalle parole dall'ex presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Conso, che lo aveva definito «faro» per l'Italia in questo momento delicato, il Capo dello Stato ha spiegato: «Non so se faro o luce assolutamente normale e umana, ma a volte si fa fatica a fare luce nella nebbia ed io cerco di fare del mio meglio».
RENZI: CON I MIEI TEMI AVREMMO VINTO Un governo del Presidente? «Sono valutazioni che competono esclusivamente alla sensibilità e alla competenza del Capo dello Stato. Mi limito a dire che questa legislatura ha tutte le caratteristiche per battere tutti i record di durata in negativo». Intervistato dal Messaggero, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ribadisce la lealtà al segretario del Pd. «Oggi io e tutti gli altri facciamo la nostra parte perchè vada bene il tentativo» di Bersani di coinvolgere l'M5S, ma «se le cose non andassero in porto - osserva - è chiaro che si aprirebbe uno scenario diverso».
«Oggi sarebbe assurdo prefigurare scenari alternativi quando stiamo ancora lavorando al piano A», afferma Renzi. Ciò premesso, se Napolitano ha messo per iscritto il suo appello ai partiti a non arroccarsi su posizioni predeterminate, «non possiamo prescinderne». L'esclusione di un accordo con Berlusconi «è una posizione su cui oggi è attestato tutto il partito», rileva Renzi. Tuttavia «in un Paese normale, all'indomani di elezioni con questo esito faresti un accordo di grande coalizione, come accadde in Germania, tra centrodestra e centrosinistra. Le anomalie del sistema italiano sono evidenti laddove manca un reciproco riconoscimento tra destra e sinistra».
Parlando della direzione del Pd, «non sono abituato a partecipare alle liturgie del partito. Mi sembrava indelicato non partecipare ma quello che avevo da dire l'ho detto già», dichiara Renzi. «Penso però che la sconfitta ci costringa ad aprire una riflessione sulla forma partito». «Il modello di partito solido, vecchia maniera, è stato profondamente messo in discussione».
Adesso serve un modello diverso, ad esempio quello di «un partito che fa a meno del finanziamento pubblico», dice l'esponente democratico. «Sarebbe tra l'altro un segnale molto importante per dimostrare che ci si avvicina a ciò che ci chiede la gente». «Il risultato elettorale - prosegue Renzi - ha dimostrato che con alcuni dei miei temi, a cominciare dalla volontà di parlare agli elettori delusi del centrodestra, io ho perso le primarie ma forse avremmo vinto le elezioni».
«Grillo ha preso voti da molti elettori delusi di Berlusconi e della Lega. Possiamo riprenderceli solo sfidandolo», sottolinea Renzi, secondo cui «si recupera dicendo quel che vuoi fare tu: lo abolisci o no il finanziamento pubblico? Rinunci a tutte le forme di vitalizio per gli ex parlamentari? Io a Firenze gli open data li ho fatti, le amministrazioni 5 Stelle no. Su questi argomenti è in grado il centrosinistra di portare la sfida a Grillo fino in fondo?».
Etichette:
bersani,
Corte Costituzionale,
direzione,
elezioni,
Giorgio Napolitano,
Giovanni Conso,
Mario Monti,
Matteo Renzi,
Palazzo Chigi,
Pier Luigi Bersani,
politica,
renzi,
Rita Levi Montalcini
mercoledì 6 marzo 2013
CROZZA PRENDE IN GIRO I GRILLINI NELLA COPERTINA DI BALLARÒ
Crozza prende di mira i grillini nella sua copertina di Ballarò. «Ciao
a tutti, son Maurizio Crozza, son genovese, ho fatto per tanti anni il
comico e mi piacerebbe occuparmi di politica». Poi una battutina con più
'bersagli': «Torniamo seri, ricordiamoci che sono tutti laureati.
L'utlima volta che ne ho visti tanti c'erano pure Crosetto e Giannino».
Poi sbeffeggia per i vari mister X che il web ha già provveduto a
demolire: « Ciao, faccio il sommelier e vorrei occuparmi di agricoltura.
Ciao sono Giovanni, gestitsco un sexy show e vorrei occuparmi di
politiche della famiglia». Il finale comprende un pò di della cronaca
degli ultimi giorno, con l'utlima perla: «Oggi siamo messi male, quasi
quando avevamo un governo».
MONTI: "GRILLO NON RISOLVE I PROBLEMI. MEGLIO IL VOTO CHE GOVERNO CONTRO UE"
«Nessuna forza
politica» che si è affermata in queste elezioni e «nemmeno quella che si
è più affermata» e cioè il movimento Cinque Stelle «appare
neanche lontanamente in grado di risolvere i problemi» del Paese. Così
Mario Monti.
MONTI: "MEGLIO VOTO CHE GOVERNO CONTRO UE E RIFORME" «Se l'alternativa fosse un governo orientato a interrompere il tragitto europeo dell'Italia e quello delle riforme, credo che sarebbero meglio nuove elezioni». Così Mario Monti sulla possibile reazione dei mercati nel caso di un ritorno alle urne.
"ALLARME ATTACCO CIBERNETICO" L'allarme lo lancia il premier Mario Monti: un attacco cibernetico «può produrre effetti devastanti ed immobilizzare l'intero Paese». Lo ha detto Monti all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola di formazione per '007', spiegando che «tra pochi giorni sarà in Gazzetta Ufficiale un decreto per accrescere la capacità di rispondere a questa minaccia».
Col decreto, ha spiegato Monti, «si sono poste le basi per ottenere un sistema organico, sotto la guida del presidente del Consiglio, in cui le varie componenti possono dare un contributo sinergico per meglio affrontare la minaccia cibernetica». Entro la fine dell'anno, ha aggiunto, «mi auguro poi che potremo avere il piano nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico».
MONTI: "MEGLIO VOTO CHE GOVERNO CONTRO UE E RIFORME" «Se l'alternativa fosse un governo orientato a interrompere il tragitto europeo dell'Italia e quello delle riforme, credo che sarebbero meglio nuove elezioni». Così Mario Monti sulla possibile reazione dei mercati nel caso di un ritorno alle urne.
"ALLARME ATTACCO CIBERNETICO" L'allarme lo lancia il premier Mario Monti: un attacco cibernetico «può produrre effetti devastanti ed immobilizzare l'intero Paese». Lo ha detto Monti all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola di formazione per '007', spiegando che «tra pochi giorni sarà in Gazzetta Ufficiale un decreto per accrescere la capacità di rispondere a questa minaccia».
Col decreto, ha spiegato Monti, «si sono poste le basi per ottenere un sistema organico, sotto la guida del presidente del Consiglio, in cui le varie componenti possono dare un contributo sinergico per meglio affrontare la minaccia cibernetica». Entro la fine dell'anno, ha aggiunto, «mi auguro poi che potremo avere il piano nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico».
martedì 5 marzo 2013
SARAH SCAZZI, PARLA LA MAMMA: "PROCESSO DELLE MENZOGNE, GIUSTO CHE PAGHINO"
Sono dure le parole di Concetta Serrano, madre di Sarah Scazzi, dopo le richieste della Procura per l'omicidio della figlia 15enne: «È
stato il processo delle menzogne ed è anche giusto che coloro che hanno
detto tutte queste menzogne paghino per quello che hanno detto». «Mi
aspettavo una richiesta del genere - ha aggiunto - chi uccide una persona merita l'ergastolo.
Non hanno avuto pietà per una bambina che stava anche piangendo. Ho
visto Cosima e Sabrina indispettite, indifferenti, con lo sguardo duro,
come se la colpa fosse solo di Sarah e loro non c'entrassero nulla.
Sabrina è scoppiata in lacrime? Non l'ho vista, stavo dietro».
IL VICE DI RENZI 'INCIUCIA' CON BRUNETTA: "GOVERNO PD-PDL? SI PUÒ FARE"
Il governissimo Pd-Pdl non è visto di malocchio né dal renziano Dario Nardella nè dal pidiellino Renato Brunetta, ospiti di Zapping 2.0
(Radio1). Il vicesindaco di Firenze e neo-deputato Pd afferma: «Se i
tentativi di Bersani di avvicinarsi al M5S dovessero fallire, trovo
legittimo pensare ad un accordo tra Pd e PdL. Gli italiani non sono
preoccupati delle alchimie politiche ma piuttosto di avere un governo
stabile che guidi il paese, anche se per fare questo fosse necessaria
un'alleanza inedita. Un'alleanza che avrebbe solo l'obiettivo di portare
a termine alcuni punti programmatici comuni su questioni urgenti».
Anche perché, aggiunge Renato Brunetta, «la situazione è economica
richiede interventi immediati e ormai abbiamo capito tutti che con la
sola austerità non si va da nessuna parte». «Bersani fa bene - precisa
Nardella - ad assumere una posizione netta e a fare il tentativo che sta
facendo, ma se pensa di rapportarsi al M5S col vecchio stile della
ripartizione e dei baratti, allora non si conclude niente: meglio
l'alleanza col PdL».
INCIDENTE IN GALLERIA, MORTI DUE AMICI: "IL GUIDATORE ERA UBRIACO"
Uno schianto in galleria dopo un sorpasso azzardato: i due amici, entrambi di 26 anni, Sebastiano Salvagno e Michele Duse
sono morti così. Oggi, a distanza di due settimane, risulta che erano
fondati i sospetti sulle condizioni alterate del giovane che guidava la
Kia Sportage. Il conducente aveva una concentrazione di alcol nel sangue
ben quattro volte superiore al limite di legge.
L'incidente è avvenuto il 17 febbraio alle 18.20 al Listolade, nel Bellunese, dopo una giornata trascorsa sulla neve. I risultati delle analisi effettuate su Sebastiano Salvagno, 26 anni, di Chioggia, hanno dato esito positivo. Il tasso alcolico era di oltre 2 grammi per litro.
Lo scontro frontale causò anche la morte dell’amico di Salvagno, il coetaneo Michele Duse, anche lui di Chioggia. Sono invece scampati alla morte i coniugi mestrini che erano sull'altra vettura: Andrea Tibasco, 48 anni, e Mirna Vianello, 41 anni, furono ricoverati in condizioni gravissime, ma si sono salvati. La Kia, che viaggiava in direzione di Belluno, avrebbe sorpassato nonostante la doppia linea continua in galleria, e si era scontrata frontalmente con l’altra auto.
L'incidente è avvenuto il 17 febbraio alle 18.20 al Listolade, nel Bellunese, dopo una giornata trascorsa sulla neve. I risultati delle analisi effettuate su Sebastiano Salvagno, 26 anni, di Chioggia, hanno dato esito positivo. Il tasso alcolico era di oltre 2 grammi per litro.
Lo scontro frontale causò anche la morte dell’amico di Salvagno, il coetaneo Michele Duse, anche lui di Chioggia. Sono invece scampati alla morte i coniugi mestrini che erano sull'altra vettura: Andrea Tibasco, 48 anni, e Mirna Vianello, 41 anni, furono ricoverati in condizioni gravissime, ma si sono salvati. La Kia, che viaggiava in direzione di Belluno, avrebbe sorpassato nonostante la doppia linea continua in galleria, e si era scontrata frontalmente con l’altra auto.
NAPOLITANO: "CAMERE IL 15, NIENTE ANTICIPO". RENZI OGGI DA MONTI A PALAZZO CHIGI
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha
preso atto che difficoltà di vario ordine non consentono una
anticipazione della data di convocazione delle Camere, già fissata per
venerdì 15 marzo. Resta dunque ancora un ampio spazio - si legge in una
nota del Quirinale - per una proficua fase preparatoria delle
consultazioni del Capo dello Stato per la formazione del governo.
Nel ringraziare la magistratura per lo sforzo di celerità compiuto negli adempimenti di sua competenza relativi alla verifica dei risultati elettorali, il Presidente della Repubblica confida che le operazioni relative all'insediamento delle Camere e alla costituzione dei Gruppi parlamentari si svolgano con la massima sollecitudine possibile.
L'impossibilità di anticipare la convocazione delle Camere rispetto alla data prevista del 15 marzo consegna «ancora un ampio spazio per una proficua fase preparatoria delle consultazioni del Capo dello Stato per la formazione del governo», si legge nella nota del Colle.
RENZI INCONTRA MONTI E' in corso a Palazzo Chigi, un incontro tra il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il premier uscente Mario Monti. Renzi aveva annunciato questa mattina su Twitter di essere in viaggio «verso Roma per incontri istituzionali». Il sindaco di Firenze ha confermato anche la sua intervista in programma stasera alla trasmissione Ballarò su Raitre con Giovanni Floris.
GRILLO: NON DAREMO FIDUCIA A NESSUN GOVERNO «Il M5S non darà la fiducia a un governo tecnico, nè lo ha mai detto. Il governo Monti è stato il governo più politico del dopoguerra, nessuno prima aveva mai messo in discussione l'articolo 18 a difesa dei lavoratori». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. «Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari», spiega il leader del M5S. «Il presidente del Consiglio tecnico è un'enorme foglia di fico per non fare apparire le vere responsabilità di governo da parte di Pdl e Pdmenoelle», conclude Grillo.
CRIMI: UNICA SOLUZIONE E' GOVERNO M5S «Preciso che non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l'unica soluzione che proponiamo è un governo del Movimento 5 Stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto. Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming». Lo scrive Vito Crimi, neoletto capogruppo al Senato del Movimento 5 stelle sulla sua pagina Facebook.
E aggiunge: «In attesa di predisporre uno strumento per comunicare ufficialmente utilizzo questo. Oggi e domani non risponderò a nessun giornalista. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive. Da ieri ad oggi non è cambiato nulla. Abituatevi anche a chi dice si per dire si, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare».
«Chiedo a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti. Anche a voi chiediamo solo di pazientare, daremo risposta ad ogni domanda -prosegue il post- Vi garantisco la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che comunque è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi».
LOMBARDI: "IO CONDANNO IL FASCISMO" «Rimango allibita dalle strumentalizzazioni in atto su una frase estrapolata da un post sul mio blog. Quella espressa era una analisi esclusivamente storica di questo periodo politico, che naturalmente condanno. In Italia il fascismo così come il comunismo è morto e sepolto da almeno trent'anni». Così la prossima capogruppo Camera del Movimento 5 Stelle, Roberta Lombardi, replica alle accuse per il post del 21 gennaio, sottolineando di aver fatto riferimento al programma Pnf del '19 e invitando a pensare al 2013. «Da quello che conosco di Casapound - scriveva in quel post di gennaio - del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica, razzista e sprangaiola. Che non comprende l'ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia».
Ora Lombardi spiega: «Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura .Tutte proposte che poi Mussolini smentì già dall'anno seguente, in quello che fu un continuo delirio di contraddizioni. La caratteristica del fascismo fu infatti quella di cambiare sempre le carte in tavola, con l'unica costante che al centro del potere rimanevano sempre Mussolini ed il suo partito unico. Potere che poi divenne dittatura in un crescendo di violenza. Fino ad arrivare al razzismo e la guerra. Questo il mio giudizio storico e politico, negativo su quell'esperienza». «Ora possiamo pensare all'Italia del 2013. Ricordo a tutti - conclude - che il M5S ha nel suo programma l'insegnamento della Costituzione italiana».
Il link citato nel post odierno rimanda a una pagina del Circolo Bertrand Russel di Treviso dove è riportato il testo del cosiddetto programma di San Sepolcro del partito fascista, presentato a Milano il 23 marzo 1919. «Questo programma venne interamente rovesciato da Mussolini prima di arrivare al potere. Può sembrare incredibile - si legge a premessa del documento - ma l'atto costitutivo del fascismo, letto oggi, sembra scritto da un comunista rivoluzionario. Lo potremmo spacciare anche per il programma redatto da Lenin prima della rivoluzione».
Nel ringraziare la magistratura per lo sforzo di celerità compiuto negli adempimenti di sua competenza relativi alla verifica dei risultati elettorali, il Presidente della Repubblica confida che le operazioni relative all'insediamento delle Camere e alla costituzione dei Gruppi parlamentari si svolgano con la massima sollecitudine possibile.
L'impossibilità di anticipare la convocazione delle Camere rispetto alla data prevista del 15 marzo consegna «ancora un ampio spazio per una proficua fase preparatoria delle consultazioni del Capo dello Stato per la formazione del governo», si legge nella nota del Colle.
RENZI INCONTRA MONTI E' in corso a Palazzo Chigi, un incontro tra il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il premier uscente Mario Monti. Renzi aveva annunciato questa mattina su Twitter di essere in viaggio «verso Roma per incontri istituzionali». Il sindaco di Firenze ha confermato anche la sua intervista in programma stasera alla trasmissione Ballarò su Raitre con Giovanni Floris.
GRILLO: NON DAREMO FIDUCIA A NESSUN GOVERNO «Il M5S non darà la fiducia a un governo tecnico, nè lo ha mai detto. Il governo Monti è stato il governo più politico del dopoguerra, nessuno prima aveva mai messo in discussione l'articolo 18 a difesa dei lavoratori». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. «Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari», spiega il leader del M5S. «Il presidente del Consiglio tecnico è un'enorme foglia di fico per non fare apparire le vere responsabilità di governo da parte di Pdl e Pdmenoelle», conclude Grillo.
CRIMI: UNICA SOLUZIONE E' GOVERNO M5S «Preciso che non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l'unica soluzione che proponiamo è un governo del Movimento 5 Stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto. Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming». Lo scrive Vito Crimi, neoletto capogruppo al Senato del Movimento 5 stelle sulla sua pagina Facebook.
E aggiunge: «In attesa di predisporre uno strumento per comunicare ufficialmente utilizzo questo. Oggi e domani non risponderò a nessun giornalista. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive. Da ieri ad oggi non è cambiato nulla. Abituatevi anche a chi dice si per dire si, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare».
«Chiedo a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti. Anche a voi chiediamo solo di pazientare, daremo risposta ad ogni domanda -prosegue il post- Vi garantisco la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che comunque è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi».
LOMBARDI: "IO CONDANNO IL FASCISMO" «Rimango allibita dalle strumentalizzazioni in atto su una frase estrapolata da un post sul mio blog. Quella espressa era una analisi esclusivamente storica di questo periodo politico, che naturalmente condanno. In Italia il fascismo così come il comunismo è morto e sepolto da almeno trent'anni». Così la prossima capogruppo Camera del Movimento 5 Stelle, Roberta Lombardi, replica alle accuse per il post del 21 gennaio, sottolineando di aver fatto riferimento al programma Pnf del '19 e invitando a pensare al 2013. «Da quello che conosco di Casapound - scriveva in quel post di gennaio - del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica, razzista e sprangaiola. Che non comprende l'ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia».
Ora Lombardi spiega: «Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura .Tutte proposte che poi Mussolini smentì già dall'anno seguente, in quello che fu un continuo delirio di contraddizioni. La caratteristica del fascismo fu infatti quella di cambiare sempre le carte in tavola, con l'unica costante che al centro del potere rimanevano sempre Mussolini ed il suo partito unico. Potere che poi divenne dittatura in un crescendo di violenza. Fino ad arrivare al razzismo e la guerra. Questo il mio giudizio storico e politico, negativo su quell'esperienza». «Ora possiamo pensare all'Italia del 2013. Ricordo a tutti - conclude - che il M5S ha nel suo programma l'insegnamento della Costituzione italiana».
Il link citato nel post odierno rimanda a una pagina del Circolo Bertrand Russel di Treviso dove è riportato il testo del cosiddetto programma di San Sepolcro del partito fascista, presentato a Milano il 23 marzo 1919. «Questo programma venne interamente rovesciato da Mussolini prima di arrivare al potere. Può sembrare incredibile - si legge a premessa del documento - ma l'atto costitutivo del fascismo, letto oggi, sembra scritto da un comunista rivoluzionario. Lo potremmo spacciare anche per il programma redatto da Lenin prima della rivoluzione».
Etichette:
bersani,
crimi,
elezioni,
Giorgio Napolitano,
Giovanni Floris,
governo,
grillo,
lombardi,
Mario Monti,
Palazzo Chigi,
politica,
Senato del Movimento 5 stelle
SPRECHI A BOLZANO, LA CORTE DEI CONTI ACCUSA IL QUIRINALE: VIA ALLE INDAGINI
Il procuratore regionale di Bolzano della Corte dei Conti Robert Schulmers è indagato dalla procura di Roma per calunnia e offese all'onore del capo dello Stato.
Le accuse riguardano il contenuto di alcune lettere in cui il
magistrato parla di "avvertimenti" da parte dei vertici della
magistratura contabile e di "ingerenze" del Quirinale.
Al centro della vicenda le lettere inviate da Schulmers a vari interlocutori, e per conoscenza alla mailing list di tutti i magistrati della Corte dei Conti (quasi 500 persone) nelle quali, in sostanza, afferma di aver ricevuto avvertimenti («ti-ci distruggono») dal procuratore generale della Corte dei Conti Salvatore Nottola e dal presidente Luigi Giampaolino in merito alle sue attività di controllo su presunti sprechi nei confronti dei vertici politico-istituzionali della provincia autonoma di Bolzano, in particolare del Presidente Luis Durnwalder.
Da qui l'ipotesi di calunnia prospettata dagli inquirenti romani. Nelle stesse missive Schulmers fa riferimento anche ad ingerenze del Colle e ciò gli è valsa anche l'iscrizione nel registro degli indagati per offese all'onore del Capo dello Stato. Nottola e Giampaolino sono stati ascoltati dal procuratore Giuseppe Pignatone e dagli aggiunti Francesco Caporale e Nello Rossi come persone informate sui fatti. Sulla vicenda gli inquirenti romani procedono anche per un'ipotesi di abuso d'ufficio, contro ignoti, in relazione al contenuto delle missive del procuratore regionale di Bolzano.
Al centro della vicenda le lettere inviate da Schulmers a vari interlocutori, e per conoscenza alla mailing list di tutti i magistrati della Corte dei Conti (quasi 500 persone) nelle quali, in sostanza, afferma di aver ricevuto avvertimenti («ti-ci distruggono») dal procuratore generale della Corte dei Conti Salvatore Nottola e dal presidente Luigi Giampaolino in merito alle sue attività di controllo su presunti sprechi nei confronti dei vertici politico-istituzionali della provincia autonoma di Bolzano, in particolare del Presidente Luis Durnwalder.
Da qui l'ipotesi di calunnia prospettata dagli inquirenti romani. Nelle stesse missive Schulmers fa riferimento anche ad ingerenze del Colle e ciò gli è valsa anche l'iscrizione nel registro degli indagati per offese all'onore del Capo dello Stato. Nottola e Giampaolino sono stati ascoltati dal procuratore Giuseppe Pignatone e dagli aggiunti Francesco Caporale e Nello Rossi come persone informate sui fatti. Sulla vicenda gli inquirenti romani procedono anche per un'ipotesi di abuso d'ufficio, contro ignoti, in relazione al contenuto delle missive del procuratore regionale di Bolzano.
Etichette:
bolzano,
calunnia,
corte conti,
Corte dei Conti,
Francesco Caporale,
Giuseppe Pignatone,
indagato,
Luigi Giampaolino,
Luis Durnwalder,
Nello Rossi,
Salvatore Nottola
SCILIPOTI E RAZZI INDAGATI PER CORRUZIONE. "CAMBIARONO CASACCA NEL 2010"
I parlamentari Antonio Razzi e Domenico Scilipoti sono iscritti nel
registro degli indagati della Procura di Roma nell'indagine sul cambio
di casacca in Parlamento avvenuto nel dicembre del 2010. Nei loro
confronti si ipotizza il reato di corruzione. Il procedimento è stato
avviato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale. I due onorevoli
erano citati in alcune denunce presentate dal leader dell'Idv, Antonio
Di Pietro, dopo che questi stessi parlamentari avevano abbandonato il
suo partito nel dicembre 2010 in coincidenza con un voto di fiducia al
governo che era guidato da Silvio Berlusconi. Scilipoti e Razzi
potrebbero essere interrogati nei prossimi giorni dai pm capitolini.
Etichette:
Antonio Di Pietro,
antonio razzi,
corruzione,
domenico scilipoti,
Francesco Caporale,
governo,
indagati,
notizie,
Parlamento,
Procura di Roma,
Silvio Berlusconipolitica
Iscriviti a:
Post (Atom)





































