Lite tra vicini finita in tragedia a Reggio Calabria. Una donna di nazionalità marocchina, Nezha Belakhdar di 50 anni, è stata uccisa al culmine di una lite,
la notte scorsa a Reggio Calabria, da due vicini di casa che sono stati
arrestati dai carabinieri, Bruna Navella, 45 anni, e suo nipote Attilio
Oliva (28). L'omicidio è avvenuto quasi in contemporanea all'arrivo dei
militari chiamati da passanti.
Per gli investigatori la donna e il nipote accusavano, ingiustamente, la Belakhdar di aver dato fuoco ad alcuni mobili.
MOBILI INCENDIATI LA CAUSA DELLA LITE Secondo la
ricostruzione fatta dai carabinieri, fuori dal palazzo in cui vivevano
la vittima e i due arrestati, nel quartiere Modena, erano stati lasciati
un divano ed un comodino. Nella notte i mobili sono stati incendiati.
Bruna Navella ed il nipote hanno visto Nezha Belakndar e l'hanno
accusata di essere l'autrice dell'incendio. Accusa, peraltro, che
secondo gli investigatori non corrisponde al vero. Ne è nata una lite
che ha richiamato l'attenzione di altri vicini che hanno chiamato i
vigili del fuoco ed i carabinieri. Mentre i militari giungevano sul
posto, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, Bruna
Navella colpiva la vittima con calci e pugni e il nipote prendeva un
coltello col quale colpiva tre volte Nezha Belakndar. Sul posto è subito
intervenuta un'ambulanza del 118, ma i medici non hanno potuto fare
niente. Zia e nipote sono stati quindi arrestati per concorso in
omicidio. Sia loro che la vittima erano già noti alle forze dell'ordine.
domenica 10 marzo 2013
MAROCCHINA UCCISA DAVANTI AI CARABINIERI, ARRESTATI ZIA E NIPOTE
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INCIDENTE IN CORSO VITTORIO: DUE RAGAZZI FERITI, UNO GRAVE
Grave incidente sabato sera, intorno alle 21.40, all'incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e corso Massimo D'Azeglio a Torino.
Si sono scontrati un'automobile e uno scooter. Il ragazzo di 20 anni
che guidava il motorino, un Ktm, ha riportato delle gravi lesioni ed è
stato trasportato presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Cto, dove i
medici si riservano la prognosi. Anche il passeggero dell'auto, una
Volkswagen Golg+f, un ragazzo di 19 anni, ha riportato delle lesioni ed è
stato trasportato per le cure mediche necessarie presso il pronto
soccorso dell'Ospedale Mauriziano. Dai primi accertamenti sembrerebbe
che il motorino stesse percorrendo la carreggiata laterale sud di corso
Vittorio Emanuele II in direzione del fiume Po, mentre l'autovettura
Volswagen Golf stesse percorrendo corso Vittorio Emanuele II in
direzione centro città e, giunta all'incrocio, abbia girato a sinistra.
La polizia è alla ricerca attualmente di testimoni all'accaduto.
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BELLUNO, TIR LA TRAVOLGE MENTRE VA A A SCUOLA: MARTINA MUORE A 13 ANNI
Una ragazzina di soli 13 anni, Martina Bonavera, è morta dopo essere stata investita questa mattina non lontano da casa a Giamosa, alle porte di Belluno.La giovane, studentessa di terza media, stava attraversando la statale del Grappa per raggiungere la fermata dell'autobus che l'avrebbe portata a scuola a Belluno quando è stata travolta
da un furgone diretto verso Feltre. La tragedia si è consumata in uno
dei punti più pericolosi dalla strada, già oggetto di denunce da parte
di cittadini e amministratori. Martina, giocatrice di pallavolo,
frequentava la 3/a F alle medie 'Riccì dove stamattina le lezioni sono
state sospese non appena è arrivata la notizia. «Martina era una ragazza
splendida - ha affermato la preside dell'istituto, Concetta Spadaro -
una studentessa aperta alla vita, collaborativa, socievole; il dolore di
noi insegnanti e della scuola è veramente grande».
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sabato 9 marzo 2013
Gucci arriva a Bucarest
Lo scorso 14 marzo Gucci ha inaugurato il suo primo negozio nella città di Bucarest.
La boutique è situata nell’hotel di lusso Athenee Palace Hilton, con 290 metri di superficie.
Per l’occasione è stata organizzata un’asta di beneficenza a favore dell’Unicef e Frida Giannini, direttore creativo della maison, ha creato 7 borse esclusive che sono state poi vendute per un totale di 27.200 euro.
La boutique è situata nell’hotel di lusso Athenee Palace Hilton, con 290 metri di superficie.
Per l’occasione è stata organizzata un’asta di beneficenza a favore dell’Unicef e Frida Giannini, direttore creativo della maison, ha creato 7 borse esclusive che sono state poi vendute per un totale di 27.200 euro.
PISTORIUS CONTESTA LA LIBERTÀ SU CAUZIONE: "VOGLIO VIAGGIARE"
Torna a far parlare di sè, Oscar Pistorius, il campione di atletica sudafricano accusato di omicidio
premeditato per avere ucciso la sua fidanzata il 14 febbraio scorso, ha
contestato le condizioni per la libertà su cauzione e ha annunciato che
farà appello per potere recuperare il passaporto e viaggiare all'estero. Lo ha reso noto oggi la catena di informazione Enca. Uno dei legali dell'atleta, Kenny Oldwage, non ha nè confermato, nè smentito tale notizia, rispondendo con un «no comment».
La catena tv Enca sostiene che Pistorius desideri tornare a vivere
nella sua casa di Pretoria, luogo dell'omicidio, e che non vuole essere
sottoposto ai test a sorpresa su alcol e droga, come ha deciso il
giudice il 22 febbraio scorso quando gli è stata concessa la libertà su
cauzione. L'allenatore del campione, Peet van Zyl, ha
affermato di non essere al corrente di tali notizie e ha ricordato che
tutte le gare di Pistorius fino a fine maggio sono state annullate.
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FIRENZE, 80ENNE SI UCCIDE SPARANDOSI NEL BOSCO: "ERA OPPRESSO DAI DEBITI"
Si è sparato un colpo di pistola in testa, perchè
oppresso dal senso di vergogna per non poter restituire il denaro ai
suoi debitori, con cui si trovava in compagnia poco prima di suicidarsi,
l'uomo di 80 anni che questa mattina si è ucciso con un colpo di
pistola alla testa in un bosco tra Cerreto Guidi e Larciano, in
provincia di Firenze. In base a una prima ricostruzione degli inquirenti, l'anziano
era in macchina con i suoi senso di vergogna alcuni amici di famiglia, quando
ha chiesto di accostare per un bisogno fisiologico; poi si è nascosto
nella boscaglia e si è sparato con la pistola. Secondo quanto
ricostruito, in passato l'ottantenne aveva ricevuto da un amico di
famiglia del denaro a titolo di investimento nella società cooperativa
di cui faceva parte, ma non era mai stato in grado di restituire i soldi.
Quando, alla morte dell'amico, i suoi parenti si sono fatti avanti
chiedendo all'ottantenne i soldi che spettavano loro a titolo di
eredità, lui ha risposto che li avrebbe restituiti. Così questa mattina
li ha portati in giro in auto per alcuni minuti con la scusa di andare a
ritirare il denaro, poi ha chiesto di accostare e si è suicidato.
PESCARA, DONNA TRAVOLTA SUI BINARI: COMPAGNO ASSISTE IN DIRETTA TELEFONICA
Una distrazione al telefono è stata fatale per una donna che è morta
mentre attraversava i binari parlando al cellulare con il suo compagno.
La donna, Maria Rosaria Lioce, 48 anni di Pescara e
madre di 4 figli, non si è accorta dell'arrivo dell'Intercity 613
Bologna-Pescara. Doveva scendere alla stazione di Giulianova dove il
compagno l'attendeva, ma si è sbagliata ed è scesa ad Alba Adriatica. Lì
è stata investita mentre spiegava l'accaduto al telefono. Il compagno
ha vissuto in diretta la tragedia. E' stato lui a dare l'allarme e
raggiungere in preda al panico lo scalo albense. Sul posto sono giunti
carabinieri, Polfer e personale dei soccorsi del 118. La stazione è
stata chiusa ed il traffico sulla direttrice adriatica fatto confluire
sul senso unico alternato.
YARA, GIALLO SULLE TELEFONATE DI FIKRI: I PM ASCOLTERANNO LA FIDANZATA
L'operaio marocchino Fikri finito nell'inchiesta sull'omicidio di Yara Gambirasio
sarà riascoltato dagli inquirenti. Con lui saranno sentiti la fidanzata
Fatiha Sabri, l’ex datore di lavoro Roberto Benozzo e il custode del
cantiere. Le telefonate intercettate e le relative traduzioni restano
ancora un giallo da chiarire, nonostante per l'uomo sia stata archiviata
l'accusa di omicidio. Fikri, finora l'unico indagato per il delitto
della 13enne bergamsca, è stato però iscritto di recente nel registro
degli indagati con l'accusa di favoreggiamento personale.
LE TELEFONATE Il pm, secondo Il Giorno, ha chiesto la perizia per le tre conversazioni. In una c'è la frase che secondo alcuni è stata tradotta con "Allah, perdonami, non l’ho uccisa io", mentre secondo altri significherebbe solo "Allah, perché non passa?". Quest'ultima versione scagionerebbe l'operaio.
Il 3 dicembre 2010 Fikri parlò alla fidanzata Fatiha e le raccontò il motivo della convocazione da parte dei carabinieri. "Ma il posto dove l’hanno uccisa, è vicino dove lavoravi o è un po’ lontano?", chiese la compagna. "E’ vicino al cancello del cantiere"», rispose Fikri. Per l'accusa Yara in quel momento era ancora una persona scomparsa. Perché parlano di un delitto?, si chiedono gli investigatori.
LE TELEFONATE Il pm, secondo Il Giorno, ha chiesto la perizia per le tre conversazioni. In una c'è la frase che secondo alcuni è stata tradotta con "Allah, perdonami, non l’ho uccisa io", mentre secondo altri significherebbe solo "Allah, perché non passa?". Quest'ultima versione scagionerebbe l'operaio.
Il 3 dicembre 2010 Fikri parlò alla fidanzata Fatiha e le raccontò il motivo della convocazione da parte dei carabinieri. "Ma il posto dove l’hanno uccisa, è vicino dove lavoravi o è un po’ lontano?", chiese la compagna. "E’ vicino al cancello del cantiere"», rispose Fikri. Per l'accusa Yara in quel momento era ancora una persona scomparsa. Perché parlano di un delitto?, si chiedono gli investigatori.
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ADDIO AL PORTABORSE, M5S IN CERCA DI COLLABORATORI SUL WEB: "VALUTIAMO I CV"
AAA collaboratore cercasi, via web. Il Movimento 5 stelle
cancella la vecchia figura del portaborse e promuove, attraverso la
rete, la ricerca di tutte le figure professionali che saranno utili ai
gruppi parlamentari del movimento di Beppe Grillo. Lo annuncia la
capogruppo alla Camera Roberta Lombardi, con un post
sul sito del M5S e sulla sua bacheca Facebook. «Il 15 marzo entreremo
nelle aule parlamentari, non lasciateci soli. Cerchiamo persone che
vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo Paese da affiancare ai gruppi parlamentari
di Camera e Senato -scrive la Lombardi-. Persone pulite, trasparenti e
oneste, competenti e volenterose. Un Parlamento Pulito prima di tutto
dall'assunzione degli assistenti e di coloro che lavoreranno con i
gruppi. Sceglieremo i migliori tra i curricula che riceveremo, perché
vogliamo svolgere un lavoro eccellente». La Lombardi scandisce anche i
tempi dell'iniziativa: «Dalla prossima settimana inizieremo ad
incontrarvi. Il tempo stringe, se vuoi candidarti per lavorare in
Parlamento puoi mandare il tuo curriculum vitae a curricula
movimento5stelle.it».
LE FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE Il bando on line vale per determinate figure professionali: «Assistenti legislativi con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico, una profonda conoscenza del diritto costituzionale e diritto parlamentare. Questa figura seguirà i portavoce nel lavoro delle Commissioni, preparerà proposte di legge, atti normativi ad hoc, proposte di emendamenti e rapporti sul lavoro delle commissioni». Poi si ricercano «assistenti alla segreteria organizzativa con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico o esperienza comparabile, una forte capacità organizzativa e di gestione delle criticità. Seguirà i gruppi nell'organizzazione dell'agenda dei Portavoce per i lavori parlamentari e per la comunicazione con i cittadini e gli attivisti. Si richiede un'ottima conoscenza dei principali applicativi software di scrittura, database e fogli di calcolo, ed è indispensabile un'ottima conoscenza di Internet, i principali social network e della posta elettronica». Infine, ci sono le figure del «direttore amministrativo con laurea in economia ed esperienza pregressa di contabilità, gestione dei flussi di cassa e dei flussi con la banca» e quella del «revisore dei conti: iscritto all'albo, è responsabile del bilancio dei gruppi parlamentari in coordinamento con la società di revisione esterna».
LE FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE Il bando on line vale per determinate figure professionali: «Assistenti legislativi con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico, una profonda conoscenza del diritto costituzionale e diritto parlamentare. Questa figura seguirà i portavoce nel lavoro delle Commissioni, preparerà proposte di legge, atti normativi ad hoc, proposte di emendamenti e rapporti sul lavoro delle commissioni». Poi si ricercano «assistenti alla segreteria organizzativa con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico o esperienza comparabile, una forte capacità organizzativa e di gestione delle criticità. Seguirà i gruppi nell'organizzazione dell'agenda dei Portavoce per i lavori parlamentari e per la comunicazione con i cittadini e gli attivisti. Si richiede un'ottima conoscenza dei principali applicativi software di scrittura, database e fogli di calcolo, ed è indispensabile un'ottima conoscenza di Internet, i principali social network e della posta elettronica». Infine, ci sono le figure del «direttore amministrativo con laurea in economia ed esperienza pregressa di contabilità, gestione dei flussi di cassa e dei flussi con la banca» e quella del «revisore dei conti: iscritto all'albo, è responsabile del bilancio dei gruppi parlamentari in coordinamento con la società di revisione esterna».
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VICENZA, VIETATE LE SIGARETTE ELETTRONICHE: "FORSE NOCIVE"
Il comune di Vicenza vieta l'uso delle sigarette
elettroniche in tutti gli uffici comunali da lunedì 18 marzo 2013. Il
Municipio dichiara guerra alle sigarette elettroniche perché c'è la
possibiliatà che siano nocive. Nell'incertezza il divieto era stato già
imposto dalla direzione medica del San Bortolo per i locali
dell'ospedale di Vicenza. Ma la guerra al fumo elettronico nella città
di Vicenza non si ferma qui: la municipalizzata che eroga i servizi di
trasporto pubblico ha vietato l'utilizzo della sigaretta elettronica
sugli autobus.
VIOLENZE A MOGLIE E FIGLI PER 12 ANNI: STALKER ARRESTATO A REGGIO EMILIA
Dodici lunghi anni di violenze e vessazioni alla
moglie e ai suoi bambini, che non sono cessate nemmeno dopo la fine
della convivenza nel 2011: dai maltrattamenti in famiglia l'uomo è
passato agli atti persecutori. Alla fine la donna ha avuto il coraggio
di rivolgersi ai carabinieri di Reggio Emilia, che
hanno verbalizzato 12 anni di violenze e vessazioni. Il Pm Valentina
Salvi ha chiesto e ottenuto un provvedimento-lampo restrittivo di natura
cautelare e l'uomo, un quarantenne reggiano, è stato condotto in
carcere. Le accuse indicate nei capi d'imputazione parlano di maltrattamenti in famiglia dal
2001 al 2011 nei confronti della moglie e dei figli, sottoposti a
sofferenze fisiche e morali in modo continuativo e abituale,
costantemente minacciati di morte, anche con l'utilizzo di un coltello,
offesi e percossi. In un caso l'uomo ha rotto un timpano alla moglie con
uno schiaffo, in un'altra circostanza ha colpito violentemente alla
testa un figlio con una pentola, mandandolo all'ospedale. L'indole
violenta e persecutoria dell'uomo non è terminata nemmeno dopo la fine
della convivenza, nel 2011: negli ultimi due anni ha tempestato di
telefonate e sms dal contenuto minaccioso l'ex, appostandosi sotto la
sua abitazione e lanciando oggetti sul balcone di casa, citofonando
continuamente in orari notturni, inviandole mail e messaggi con minacce.
Persecuzioni che hanno provocato alla donna un grave
stato di ansia e di paura per la propria incolumità e quella dei suoi
figli, tanto da farle modificare le abitudini di vita. Fino alla
decisione di rivolgersi ai carabinieri.
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MALTRATTAMENTI A BAMBINI: SUORA ARRESTATA A TRAPANI
Una suora, Teresa Mandirà, è stata arrestata dalla
squadra mobile di Trapani, su disposizione del gip; è accusata di
maltrattamenti e lesioni personali nei confronti di bambini. La
religiosa dell'Istituto «Pio X» di Valderice è ai domiciliari. Nell'inchiesta
sono coinvolti un'altra suora e quattro dipendenti dell'Istituto. A
tutti è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai bambini, che, nelle
scorse settimane, in via cautelativa, erano stati trasferiti in altri
centri.
L'indagine è cominciata dopo la denuncia dei genitori di un bambino di 8 anni affidato - su provvedimento del Tribunale dei Minorenni di Palermo - all' istituto. La coppia aveva segnalato che il figlio era stato picchiato da alcuni istruttori del Pio X e in particolare da suor Teresa. Il bambino aveva ecchimosi sul corpo. Un altro bambino aveva ripreso col proprio cellulare una scena in cui si vedeva la suora picchiare il minore: il video è stato consegnato ai genitori che l'hanno dato alla polizia. Gli inquirenti hanno interrogato i bambini con l'ausilio di personale specializzato in ambiente protetto e con sostegno psicologico, e hanno raccontato di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica. Le percosse a volte erano accompagnate da vessazioni: alimenti in cattivo stato di conservazione, riscaldamenti spenti, docce con acqua fredda. Alcuni minori hanno anche raccontato di essere stati dileggiati e offesi dagli indagati che spesso li accusavano di appartenere a famiglie di pregiudicati. Il divieto di avvicinamento è stato applicato nei confronti dei dipendenti dell'istituto Maria Mazzara 50 anni, Carlo Cammarata di 49, Laura Milana di 34, Giuseppa Ruggeri di 74 anni, e J. Yvonne Noah cittadina Camerunense, religiosa nel Pio X.
L'indagine è cominciata dopo la denuncia dei genitori di un bambino di 8 anni affidato - su provvedimento del Tribunale dei Minorenni di Palermo - all' istituto. La coppia aveva segnalato che il figlio era stato picchiato da alcuni istruttori del Pio X e in particolare da suor Teresa. Il bambino aveva ecchimosi sul corpo. Un altro bambino aveva ripreso col proprio cellulare una scena in cui si vedeva la suora picchiare il minore: il video è stato consegnato ai genitori che l'hanno dato alla polizia. Gli inquirenti hanno interrogato i bambini con l'ausilio di personale specializzato in ambiente protetto e con sostegno psicologico, e hanno raccontato di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica. Le percosse a volte erano accompagnate da vessazioni: alimenti in cattivo stato di conservazione, riscaldamenti spenti, docce con acqua fredda. Alcuni minori hanno anche raccontato di essere stati dileggiati e offesi dagli indagati che spesso li accusavano di appartenere a famiglie di pregiudicati. Il divieto di avvicinamento è stato applicato nei confronti dei dipendenti dell'istituto Maria Mazzara 50 anni, Carlo Cammarata di 49, Laura Milana di 34, Giuseppa Ruggeri di 74 anni, e J. Yvonne Noah cittadina Camerunense, religiosa nel Pio X.
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ANCONA, AUTO FUORI STRADA NELLA NOTTE. MUORE BEATRICE, STUDENTESSA 23ENNE
Beatrice Burattini,
studentessa 23enne di Camerano, in provincia di Ancona, è morta la
notte scorsa in un incidente stradale avvenuto attorno alle 2. La
ragazza, che studiava scienze infiermieristiche, viaggiava da sola lungo
la Sp 10 Loretana nel territorio di Camerano quando ha perso il
controllo dell'auto ed è uscita di strada. La ragazza è morta sul colpo.
Sul luogo i carabinieri, i vigili del fuoco e il 118.
REGGIO EMILIA, ESPLODE FURGONE ROSTICCERIA. TRE MORTI AL MERCATO AMBULANTE
L'esplosione di una bombola di gas collegata a un furgone da rosticceria ambulante dove venivano cotti polli allo spiedo ha provocato la morte di almeno tre persone nel mercato di Guastalla (Reggio Emilia). Altri otto i feriti e ustionati nell'esplosione avvenuta nella tarda mattinata.
Le presunte vittime sarebbero tre donne, legate tra loro da legami di parentela, ma non sono ancora state trovate. Potrebbero essere all'interno del camioncino bruciato. I feriti sono fra i passanti.
Sul luogo dell'esplosione sono intervenuti il Pm Stefania Pigozzi, della procura di Reggio Emilia, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Paolo Zito. Vigili del fuoco e carabinieri stanno compiendo i rilievi per ricostruire l'accaduto.
LE VITTIME Sono tre donne, moglie, figlia e cognata di Francesco Mango, 58enne di Sant'Italiario e titolare della rosticceria ambulante, le vittime dell'esplosione che è avvenuta questa mattina in pieno centro storico a Guastalla, nel reggiano, durante il mercato del sabato. Sul posto i soccorritori del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri che stanno predisponendo le attrezzature per estrarre i corpi dal furgone andato completamente distrutto. Il rogo e l'esplosione sarebbero, infatti, stati causati da alcune bombole a gas utilizzate per cuocere i cibi in vendita e che avrebbero avuto un malfunzionamento. A perdere la vita, dunque, sono le donne che stavano lavorando all'interno del mezzo. Al momento i feriti sono 8, di cui 5 traferiti d'urgenza al pronto soccorso di Guastalla e altri 3, tra cui il titolare della rosticceria, al centro grandi ustionati del Maggiore di Parma. Mango, che ha riportato bruciature e lesioni su gran parte del corpo, versa in gravi condizioni.
Le presunte vittime sarebbero tre donne, legate tra loro da legami di parentela, ma non sono ancora state trovate. Potrebbero essere all'interno del camioncino bruciato. I feriti sono fra i passanti.
Sul luogo dell'esplosione sono intervenuti il Pm Stefania Pigozzi, della procura di Reggio Emilia, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Paolo Zito. Vigili del fuoco e carabinieri stanno compiendo i rilievi per ricostruire l'accaduto.
LE VITTIME Sono tre donne, moglie, figlia e cognata di Francesco Mango, 58enne di Sant'Italiario e titolare della rosticceria ambulante, le vittime dell'esplosione che è avvenuta questa mattina in pieno centro storico a Guastalla, nel reggiano, durante il mercato del sabato. Sul posto i soccorritori del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri che stanno predisponendo le attrezzature per estrarre i corpi dal furgone andato completamente distrutto. Il rogo e l'esplosione sarebbero, infatti, stati causati da alcune bombole a gas utilizzate per cuocere i cibi in vendita e che avrebbero avuto un malfunzionamento. A perdere la vita, dunque, sono le donne che stavano lavorando all'interno del mezzo. Al momento i feriti sono 8, di cui 5 traferiti d'urgenza al pronto soccorso di Guastalla e altri 3, tra cui il titolare della rosticceria, al centro grandi ustionati del Maggiore di Parma. Mango, che ha riportato bruciature e lesioni su gran parte del corpo, versa in gravi condizioni.
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venerdì 8 marzo 2013
BERLUSCONI IN OSPEDALE, SU TWITTER IRONIA SUL SUO "MALE" AGLI OCCHI
Berlusconi al San Raffaele e subito scoppia l'ironia sul web. L'infiammazione agli occhi che ha colpito il Cavaliere tanto da impedirgli di presentarsi al processo Ruby ha scatenato l'ironia di tanti utenti di Twitter che non si sono risparmiati battute e allusioni alla passione per il gentil sesso di Berlusconi.
I TWEET Da: «Ma allora è vero che “troppe" rendono ciechi», a «Sta facendo le prove per Pasqua, tra tre giorni risorgerà» per non parlare delle tante battute sul fatto che non potrà ammirare le infermiere le battute sulla malattia agli occhi di Berlusconi sucitano ironia. Molti anche i riferimenti piuttosto coloriti alla sua passione per le donne che sembra addirittura averlo "acciecato"
I TWEET Da: «Ma allora è vero che “troppe" rendono ciechi», a «Sta facendo le prove per Pasqua, tra tre giorni risorgerà» per non parlare delle tante battute sul fatto che non potrà ammirare le infermiere le battute sulla malattia agli occhi di Berlusconi sucitano ironia. Molti anche i riferimenti piuttosto coloriti alla sua passione per le donne che sembra addirittura averlo "acciecato"
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TORINO, ATTACCO CARDIACO IN CLASSE : 15ENNE MUORE DAVANTI AI COMPAGNI
Un arresto cardiaco e uno studente di 15 anni si
accascia al suolo improvvisamente, morendo nella sua classe. Sconosciute
al momento le cause. È accaduto nell'Istituto Michele Buniva di Pinerolo.
Il ragazzo si trovava fuori dall'aula, attorno alle 12.30, quandoè
morto davanti ai compagni. Immediati i soccorsi. L' ambulanza del 118 lo
ha portato all'ospedale Agnelli di Pinerolo dove hanno tentato di
rianimarlo per due ore, ma non c'è stato niente da fare. Domani
l'autopsia.
TRAPANI, DONNA COSTRETTA A FIRMARE UNA RINUNCIA ALLA GRAVIDANZA PER LAVORARE
Sarebbe stata costretta a sottoscrivere una dichiarazione di rinuncia a
far figli per almeno due anni dopo aver contratto matrimonio pur di
essere assunta come commessa in un negozio di abbigliamento di Trapani,
per altro con una paga inferiore a quella da contratto.
A denunciare la vicenda è stata la stessa donna dopo essere stata licenziata dai datori di lavoro che le avrebbero contestato un'assenza «ingiustificata». I soprusi sarebbero andati avanti per almeno 5 anni. I titolari della ditta «My Market Srl», Antonio e Bruno Prestigiacomo, rispettivamente di 47 e 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup con l'accusa di estorsione. I due commercianti dovranno comparire in giudizio il prossimo 17 ottobre dinanzi al giudice monocratico. La donna ha riferito anche di essere stata costretta a prendere un periodo di ferie nonostante si fosse assentata per ragioni di salute.
A denunciare la vicenda è stata la stessa donna dopo essere stata licenziata dai datori di lavoro che le avrebbero contestato un'assenza «ingiustificata». I soprusi sarebbero andati avanti per almeno 5 anni. I titolari della ditta «My Market Srl», Antonio e Bruno Prestigiacomo, rispettivamente di 47 e 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup con l'accusa di estorsione. I due commercianti dovranno comparire in giudizio il prossimo 17 ottobre dinanzi al giudice monocratico. La donna ha riferito anche di essere stata costretta a prendere un periodo di ferie nonostante si fosse assentata per ragioni di salute.
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NAPOLITANO: "LA CRISI NON ASPETTA, SERVE GOVERNO SUBITO". E IL FT BACCHETTA GRILLO
«Siamo sempre
riusciti a superare i più acuti momenti di crisi e rischi di scontro sul
piano istituzionale: dobbiamo riuscirci anche questa volta». Lo ha
detto il presidente Giorgio Napolitano parlando al Quirinale in
occasione della festa della donna. «I problemi urgenti e le questioni di
fondo che riguardano l'economia, la società, lo Stato, non possono
aspettare, debbono ricevere risposte e dunque richiedono che l'Italia si
dia un governo ed esprima uno sforzo serio di coesione», ha detto il
presidente Napolitano parlando questa mattina al Quirinale. Anche
perchè, ha aggiunto, tutti i problemi acuiti dalla crisi «si
ripercuotono nella vita quotidiana della gente, e per le famiglie più
disagiate drammaticamente».
Il presidente della Repubblica, dopo aver augurato ai prossimi presidenti delle camere e del futuro governo «di adempiere con passione e serietà al proprio incarico», ha aggiunto: «Sarebbe auspicabile e costituirebbe un segnale positivo per chi guarda all'Italia che le scelte relative, appunto, ai vertici delle istituzioni rappresentative, avvenissero in un clima disteso e collaborativo».
«Questa cerimonia cade in un momento complicato per il nostro sistema democratico e per il nostro Paese», ha sottolineato Napolitano. «Lasciatemi osservare che il mio settennato non è mai stato al riparo da tensioni e da bruschi alti e bassi».
IL FT: GRILLO DIMOSTRI DI POTER GOVERNARE «Se il Movimento 5 Stelle continua» a «escludere l'appoggio a un governo che comprenda anche altri partiti», se continua «a sedersi ai margini, negherà agli elettori la chance di veder applicate molte delle politiche per cui lo hanno votato». Per questo il M5S «dovrebbe dimostrare di non essere solo un partito di protesta senza scopo». È quanto sottolinea oggi un editoriale non firmato del Financial Times, dal titolo «Il rancore di Beppe Grillo».
L'atteggiamento del comico-politico, divenuto «un riluttante uomo chiave dopo le ultime elezioni, potrebbe costargli in termini elettorali. Se l'Italia tornasse al voto, gli elettori potrebbero concludere che la forza politica di Grillo non è seria quando si parla di governare», spiega ancora il Ft. E per il foglio della City, Grillo «deve anche mostrare la sua impronta sui temi economici. Il suo programma include sfarzose promesse, come il 'reddito di cittadinanza' per tutti gli italiani. Ma, al di là di vaghi riferimenti alla necessità di tagliare i costi della politica, il M5S non ha ancora spiegato come finanzierà» il provvedimento.
E Grillo «dovrebbe inoltre chiarire se pensa che secondo lui, sarebbe meglio per l'Italia tornare alla lira», evidenzia infine l'editoriale che conclude così: «Gli elettori italiani attendono delle rispose dal M5S. E la risposta del movimento segnerà la differenza tra un criticismo produttivo e una protesta senza scopo».
D'ALEMA: MAI CHIESTO UN GOVERNISSIMO «Ho spiegato le ragioni per le quali in Italia non è possibile che, neppure in una situazione d'emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme. È una debolezza del nostro Paese e un problema, ma di questo è responsabile il Pdl, in particolare per il ruolo che ha svolto e continua a svolgere Silvio Berlusconi». Massimo D'Alema, in una lettera all'Unità, smentisce di aver proposto la costituzione di un governissimo, parla di «deformazioni insopportabili» da parte della stampa e compie una «autocritica» per i «dubbi» sulla trasmissione in streaming della direzione del Pd, grazie a cui «molti hanno potuto ascoltare e vedere» il suo intervento.
«Non ho tessuto, nel mio discorso, l'elogio dell'inciucio», scrive D'Alema.«Ho ironizzato con quella che è diventata un'ossessione persino dominante nel dibattito pubblico nel nostro Paese, e cioè che i partiti siano tutti intenti a realizzare accordi inconfessabili tra di loro».
«Non credo che in un Paese democratico si debbano disprezzare i compromessi e ho anche lavorato, alla luce del sole, per cercare di raggiungere un accordo per riformare la Costituzione, perchè era il primo punto del programma dell'Ulivo», prosegue l'esponente del Pd. «Citare Gramsci sulla 'paura dei compromessi' è stato un azzardo in un Paese dove prevale la rapidità delle battute o la volgarità delle invettive e dove il mondo dell'informazione scodinzola dietro a un signore che letteralmente li manda a quel paese. Ma non credo - conclude D'Alema - che sia ancora venuto il momento di arrendersi alla volgarità e all'ignoranza».
Il presidente della Repubblica, dopo aver augurato ai prossimi presidenti delle camere e del futuro governo «di adempiere con passione e serietà al proprio incarico», ha aggiunto: «Sarebbe auspicabile e costituirebbe un segnale positivo per chi guarda all'Italia che le scelte relative, appunto, ai vertici delle istituzioni rappresentative, avvenissero in un clima disteso e collaborativo».
«Questa cerimonia cade in un momento complicato per il nostro sistema democratico e per il nostro Paese», ha sottolineato Napolitano. «Lasciatemi osservare che il mio settennato non è mai stato al riparo da tensioni e da bruschi alti e bassi».
IL FT: GRILLO DIMOSTRI DI POTER GOVERNARE «Se il Movimento 5 Stelle continua» a «escludere l'appoggio a un governo che comprenda anche altri partiti», se continua «a sedersi ai margini, negherà agli elettori la chance di veder applicate molte delle politiche per cui lo hanno votato». Per questo il M5S «dovrebbe dimostrare di non essere solo un partito di protesta senza scopo». È quanto sottolinea oggi un editoriale non firmato del Financial Times, dal titolo «Il rancore di Beppe Grillo».
L'atteggiamento del comico-politico, divenuto «un riluttante uomo chiave dopo le ultime elezioni, potrebbe costargli in termini elettorali. Se l'Italia tornasse al voto, gli elettori potrebbero concludere che la forza politica di Grillo non è seria quando si parla di governare», spiega ancora il Ft. E per il foglio della City, Grillo «deve anche mostrare la sua impronta sui temi economici. Il suo programma include sfarzose promesse, come il 'reddito di cittadinanza' per tutti gli italiani. Ma, al di là di vaghi riferimenti alla necessità di tagliare i costi della politica, il M5S non ha ancora spiegato come finanzierà» il provvedimento.
E Grillo «dovrebbe inoltre chiarire se pensa che secondo lui, sarebbe meglio per l'Italia tornare alla lira», evidenzia infine l'editoriale che conclude così: «Gli elettori italiani attendono delle rispose dal M5S. E la risposta del movimento segnerà la differenza tra un criticismo produttivo e una protesta senza scopo».
D'ALEMA: MAI CHIESTO UN GOVERNISSIMO «Ho spiegato le ragioni per le quali in Italia non è possibile che, neppure in una situazione d'emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme. È una debolezza del nostro Paese e un problema, ma di questo è responsabile il Pdl, in particolare per il ruolo che ha svolto e continua a svolgere Silvio Berlusconi». Massimo D'Alema, in una lettera all'Unità, smentisce di aver proposto la costituzione di un governissimo, parla di «deformazioni insopportabili» da parte della stampa e compie una «autocritica» per i «dubbi» sulla trasmissione in streaming della direzione del Pd, grazie a cui «molti hanno potuto ascoltare e vedere» il suo intervento.
«Non ho tessuto, nel mio discorso, l'elogio dell'inciucio», scrive D'Alema.«Ho ironizzato con quella che è diventata un'ossessione persino dominante nel dibattito pubblico nel nostro Paese, e cioè che i partiti siano tutti intenti a realizzare accordi inconfessabili tra di loro».
«Non credo che in un Paese democratico si debbano disprezzare i compromessi e ho anche lavorato, alla luce del sole, per cercare di raggiungere un accordo per riformare la Costituzione, perchè era il primo punto del programma dell'Ulivo», prosegue l'esponente del Pd. «Citare Gramsci sulla 'paura dei compromessi' è stato un azzardo in un Paese dove prevale la rapidità delle battute o la volgarità delle invettive e dove il mondo dell'informazione scodinzola dietro a un signore che letteralmente li manda a quel paese. Ma non credo - conclude D'Alema - che sia ancora venuto il momento di arrendersi alla volgarità e all'ignoranza».
FIAT, ACCORDO RAGGIUNTO SUL NUOVO CONTRATTO: "AUMENTO DI 40 EURO LORDI"
Un aumento di 40 euro lordi in
busta paga. Questa è la novità più significativa emersa dall'accordo
raggiunto tra Fiat e sindacati per il rinnovo del contratto per gli
oltre 80 mila lavoratori del gruppo. L'accordo è stato raggiunto dopo
sette mesi di trattative e tredici incontri. L'aumento ci sarà a partire
dal mese di febbraio. Lo si apprende da fonti sindacali.
Il contratto Fiat prevede un aumento maggiore di quello di Federmeccanica sia a livello mensile, sia nel totale annuo: 40 euro mensili contro i 35 euro mensili, 480 euro annuali contro 455 euro. Da aprile sarà invece erogato il premio di competitività, pari a 120 euro lordi. Per i primi tre mesi sarà dato quello dell'anno scorso pari a 103 euro lordi.
Il premio sarà calcolato in base alla presenza in azienda con l'esclusione delle assenze per malattie brevi, infortuni, ricoveri ospedalieri, convalescenze, maternità e periodi di allattamento. L'accordo sarà valido solo nel 2013. Nel mese di ottobre riprenderà il negoziato sul biennio salariale 2014-2015 e già dal mese prossimo per gli altri aspetti normativi del contratto.
«Siamo soddisfatti per essere riusciti a raggiungere un accordo economico in un momento di grande difficoltà del mercato». Questo è il commento della Fiat sull'accordo raggiunto con i sindacati per il rinnovo del contratto. A guidare la delegazione dell'azienda da Pietro De Biasi, responsabile relazioni industriali Fiat, Pietro De Blasi e per Fiat Industrial, Vincenzo Retus.
Il contratto Fiat prevede un aumento maggiore di quello di Federmeccanica sia a livello mensile, sia nel totale annuo: 40 euro mensili contro i 35 euro mensili, 480 euro annuali contro 455 euro. Da aprile sarà invece erogato il premio di competitività, pari a 120 euro lordi. Per i primi tre mesi sarà dato quello dell'anno scorso pari a 103 euro lordi.
Il premio sarà calcolato in base alla presenza in azienda con l'esclusione delle assenze per malattie brevi, infortuni, ricoveri ospedalieri, convalescenze, maternità e periodi di allattamento. L'accordo sarà valido solo nel 2013. Nel mese di ottobre riprenderà il negoziato sul biennio salariale 2014-2015 e già dal mese prossimo per gli altri aspetti normativi del contratto.
«Siamo soddisfatti per essere riusciti a raggiungere un accordo economico in un momento di grande difficoltà del mercato». Questo è il commento della Fiat sull'accordo raggiunto con i sindacati per il rinnovo del contratto. A guidare la delegazione dell'azienda da Pietro De Biasi, responsabile relazioni industriali Fiat, Pietro De Blasi e per Fiat Industrial, Vincenzo Retus.
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BERGAMO, ROMENO UCCISO PER UN GIRO DI SOLDI E SQUILLO. PRESO IL KILLER
Si chiama Bledar Marini, è un cittadino albanese di 34 anni, ed è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Bergamo, perchè ritenuto colpevole dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta, il romeno di 37 anni ucciso con una coltellata sabato notte a Bergamo.
L'albanese è stato arrestato dalla Squadra mobile di Bergamo alle 16 di ieri all'interno di un McDonald's di corso Lodi a Milano, dove si era fermato a mangiare un panino dopo aver telefonato, da una vicina cabina, alla sua fidanzata, la prostituta moldava di 26 anni con la quale Burcuta e suo cognato avevano avuto una discussione poco prima che il romeno venisse ucciso. È stata proprio la telefonata a consentire agli inquirenti di prendere Marini: la fidanzata era infatti tenuta sotto controllo da alcuni giorni e le sue chiamate erano intercettate.
La polizia era infatti già risalita alla sua identità perchè già controllata, in passato, nei pressi del distributore teatro dell'omicidio. «Bravi, mi avete trovato», ha detto l'albanese ai poliziotti, che gli hanno notificato il fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario, sfruttamento della prostituzione e lesioni aggravate. Ora è in carcere a San Vittore in attesa della convalida.
Il capo della Squadra mobile di Bergamo, Gianpaolo Bonafini, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che la lite con la prostituta romena all'origine dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta è scoppiata perchè l'uomo non si era ritenuto soddisfatto della prestazione sessuale, così le aveva chiesto indietro la somma di 30 euro che aveva pagato.
La ventiseienne si è rifiutata, ma Burcuta e il cognato l'hanno aggredita e spintonata: l'intera scena di sabato notte è stata ripesa dalle telecamere del distributore. La moldava aveva così telefonato al fidanzato Bledar Marini, che era subito intervenuto in suo soccorso e aveva accoltellato Burcuta.
I due fidanzati si erano poi resi irreperibili: rintracciata già il giorno dopo la prostituta, che era stata fotosegnalata in precedenti controlli nella zona, gli inquirenti l'hanno interrogata e poi pedinata per diversi giorni nel centro di Milano. Ieri la telefonata del fidanzato si è rivelata fondamentale per risalire a lui e arrestarlo.
L'albanese è stato arrestato dalla Squadra mobile di Bergamo alle 16 di ieri all'interno di un McDonald's di corso Lodi a Milano, dove si era fermato a mangiare un panino dopo aver telefonato, da una vicina cabina, alla sua fidanzata, la prostituta moldava di 26 anni con la quale Burcuta e suo cognato avevano avuto una discussione poco prima che il romeno venisse ucciso. È stata proprio la telefonata a consentire agli inquirenti di prendere Marini: la fidanzata era infatti tenuta sotto controllo da alcuni giorni e le sue chiamate erano intercettate.
La polizia era infatti già risalita alla sua identità perchè già controllata, in passato, nei pressi del distributore teatro dell'omicidio. «Bravi, mi avete trovato», ha detto l'albanese ai poliziotti, che gli hanno notificato il fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario, sfruttamento della prostituzione e lesioni aggravate. Ora è in carcere a San Vittore in attesa della convalida.
Il capo della Squadra mobile di Bergamo, Gianpaolo Bonafini, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che la lite con la prostituta romena all'origine dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta è scoppiata perchè l'uomo non si era ritenuto soddisfatto della prestazione sessuale, così le aveva chiesto indietro la somma di 30 euro che aveva pagato.
La ventiseienne si è rifiutata, ma Burcuta e il cognato l'hanno aggredita e spintonata: l'intera scena di sabato notte è stata ripesa dalle telecamere del distributore. La moldava aveva così telefonato al fidanzato Bledar Marini, che era subito intervenuto in suo soccorso e aveva accoltellato Burcuta.
I due fidanzati si erano poi resi irreperibili: rintracciata già il giorno dopo la prostituta, che era stata fotosegnalata in precedenti controlli nella zona, gli inquirenti l'hanno interrogata e poi pedinata per diversi giorni nel centro di Milano. Ieri la telefonata del fidanzato si è rivelata fondamentale per risalire a lui e arrestarlo.
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