L'operaio marocchino Fikri finito nell'inchiesta sull'omicidio di Yara Gambirasio
sarà riascoltato dagli inquirenti. Con lui saranno sentiti la fidanzata
Fatiha Sabri, l’ex datore di lavoro Roberto Benozzo e il custode del
cantiere. Le telefonate intercettate e le relative traduzioni restano
ancora un giallo da chiarire, nonostante per l'uomo sia stata archiviata
l'accusa di omicidio. Fikri, finora l'unico indagato per il delitto
della 13enne bergamsca, è stato però iscritto di recente nel registro
degli indagati con l'accusa di favoreggiamento personale.
LE TELEFONATE Il pm, secondo Il Giorno, ha chiesto la perizia
per le tre conversazioni. In una c'è la frase che secondo alcuni è stata
tradotta con "Allah, perdonami, non l’ho uccisa io", mentre secondo
altri significherebbe solo "Allah, perché non passa?". Quest'ultima
versione scagionerebbe l'operaio.
Il 3 dicembre 2010 Fikri parlò alla fidanzata Fatiha e le raccontò il
motivo della convocazione da parte dei carabinieri. "Ma il posto dove
l’hanno uccisa, è vicino dove lavoravi o è un po’ lontano?", chiese la
compagna. "E’ vicino al cancello del cantiere"», rispose Fikri. Per
l'accusa Yara in quel momento era ancora una persona scomparsa. Perché
parlano di un delitto?, si chiedono gli investigatori.
sabato 9 marzo 2013
YARA, GIALLO SULLE TELEFONATE DI FIKRI: I PM ASCOLTERANNO LA FIDANZATA
Etichette:
accusa,
datore di lavoro,
delitto,
fidanzata,
giallo,
indagato,
inquirenti,
news,
notizie,
omicidio,
telefonate,
Yara,
Yara Gambirasio
ADDIO AL PORTABORSE, M5S IN CERCA DI COLLABORATORI SUL WEB: "VALUTIAMO I CV"
AAA collaboratore cercasi, via web. Il Movimento 5 stelle
cancella la vecchia figura del portaborse e promuove, attraverso la
rete, la ricerca di tutte le figure professionali che saranno utili ai
gruppi parlamentari del movimento di Beppe Grillo. Lo annuncia la
capogruppo alla Camera Roberta Lombardi, con un post
sul sito del M5S e sulla sua bacheca Facebook. «Il 15 marzo entreremo
nelle aule parlamentari, non lasciateci soli. Cerchiamo persone che
vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo Paese da affiancare ai gruppi parlamentari
di Camera e Senato -scrive la Lombardi-. Persone pulite, trasparenti e
oneste, competenti e volenterose. Un Parlamento Pulito prima di tutto
dall'assunzione degli assistenti e di coloro che lavoreranno con i
gruppi. Sceglieremo i migliori tra i curricula che riceveremo, perché
vogliamo svolgere un lavoro eccellente». La Lombardi scandisce anche i
tempi dell'iniziativa: «Dalla prossima settimana inizieremo ad
incontrarvi. Il tempo stringe, se vuoi candidarti per lavorare in
Parlamento puoi mandare il tuo curriculum vitae a curricula
movimento5stelle.it».
LE FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE Il bando on line vale per determinate figure professionali: «Assistenti legislativi con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico, una profonda conoscenza del diritto costituzionale e diritto parlamentare. Questa figura seguirà i portavoce nel lavoro delle Commissioni, preparerà proposte di legge, atti normativi ad hoc, proposte di emendamenti e rapporti sul lavoro delle commissioni». Poi si ricercano «assistenti alla segreteria organizzativa con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico o esperienza comparabile, una forte capacità organizzativa e di gestione delle criticità. Seguirà i gruppi nell'organizzazione dell'agenda dei Portavoce per i lavori parlamentari e per la comunicazione con i cittadini e gli attivisti. Si richiede un'ottima conoscenza dei principali applicativi software di scrittura, database e fogli di calcolo, ed è indispensabile un'ottima conoscenza di Internet, i principali social network e della posta elettronica». Infine, ci sono le figure del «direttore amministrativo con laurea in economia ed esperienza pregressa di contabilità, gestione dei flussi di cassa e dei flussi con la banca» e quella del «revisore dei conti: iscritto all'albo, è responsabile del bilancio dei gruppi parlamentari in coordinamento con la società di revisione esterna».
LE FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE Il bando on line vale per determinate figure professionali: «Assistenti legislativi con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico, una profonda conoscenza del diritto costituzionale e diritto parlamentare. Questa figura seguirà i portavoce nel lavoro delle Commissioni, preparerà proposte di legge, atti normativi ad hoc, proposte di emendamenti e rapporti sul lavoro delle commissioni». Poi si ricercano «assistenti alla segreteria organizzativa con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico o esperienza comparabile, una forte capacità organizzativa e di gestione delle criticità. Seguirà i gruppi nell'organizzazione dell'agenda dei Portavoce per i lavori parlamentari e per la comunicazione con i cittadini e gli attivisti. Si richiede un'ottima conoscenza dei principali applicativi software di scrittura, database e fogli di calcolo, ed è indispensabile un'ottima conoscenza di Internet, i principali social network e della posta elettronica». Infine, ci sono le figure del «direttore amministrativo con laurea in economia ed esperienza pregressa di contabilità, gestione dei flussi di cassa e dei flussi con la banca» e quella del «revisore dei conti: iscritto all'albo, è responsabile del bilancio dei gruppi parlamentari in coordinamento con la società di revisione esterna».
Etichette:
assistenti,
Camera e Senato,
commissioni,
contabilità,
curricula,
gestione dei flussi,
laurea in economia,
lavori parlamentari,
lavoro,
movimento,
normativi ad hoc,
portaborse,
proposte,
social network,
software
VICENZA, VIETATE LE SIGARETTE ELETTRONICHE: "FORSE NOCIVE"
Il comune di Vicenza vieta l'uso delle sigarette
elettroniche in tutti gli uffici comunali da lunedì 18 marzo 2013. Il
Municipio dichiara guerra alle sigarette elettroniche perché c'è la
possibiliatà che siano nocive. Nell'incertezza il divieto era stato già
imposto dalla direzione medica del San Bortolo per i locali
dell'ospedale di Vicenza. Ma la guerra al fumo elettronico nella città
di Vicenza non si ferma qui: la municipalizzata che eroga i servizi di
trasporto pubblico ha vietato l'utilizzo della sigaretta elettronica
sugli autobus.
VIOLENZE A MOGLIE E FIGLI PER 12 ANNI: STALKER ARRESTATO A REGGIO EMILIA
Dodici lunghi anni di violenze e vessazioni alla
moglie e ai suoi bambini, che non sono cessate nemmeno dopo la fine
della convivenza nel 2011: dai maltrattamenti in famiglia l'uomo è
passato agli atti persecutori. Alla fine la donna ha avuto il coraggio
di rivolgersi ai carabinieri di Reggio Emilia, che
hanno verbalizzato 12 anni di violenze e vessazioni. Il Pm Valentina
Salvi ha chiesto e ottenuto un provvedimento-lampo restrittivo di natura
cautelare e l'uomo, un quarantenne reggiano, è stato condotto in
carcere. Le accuse indicate nei capi d'imputazione parlano di maltrattamenti in famiglia dal
2001 al 2011 nei confronti della moglie e dei figli, sottoposti a
sofferenze fisiche e morali in modo continuativo e abituale,
costantemente minacciati di morte, anche con l'utilizzo di un coltello,
offesi e percossi. In un caso l'uomo ha rotto un timpano alla moglie con
uno schiaffo, in un'altra circostanza ha colpito violentemente alla
testa un figlio con una pentola, mandandolo all'ospedale. L'indole
violenta e persecutoria dell'uomo non è terminata nemmeno dopo la fine
della convivenza, nel 2011: negli ultimi due anni ha tempestato di
telefonate e sms dal contenuto minaccioso l'ex, appostandosi sotto la
sua abitazione e lanciando oggetti sul balcone di casa, citofonando
continuamente in orari notturni, inviandole mail e messaggi con minacce.
Persecuzioni che hanno provocato alla donna un grave
stato di ansia e di paura per la propria incolumità e quella dei suoi
figli, tanto da farle modificare le abitudini di vita. Fino alla
decisione di rivolgersi ai carabinieri.
Etichette:
carabinieri,
coltello,
figli,
grave stato di ansia,
maltrattamenti in famiglia,
messaggi con minacce,
moglie,
paura,
reggio emilia,
vessazioni,
violenze
MALTRATTAMENTI A BAMBINI: SUORA ARRESTATA A TRAPANI
Una suora, Teresa Mandirà, è stata arrestata dalla
squadra mobile di Trapani, su disposizione del gip; è accusata di
maltrattamenti e lesioni personali nei confronti di bambini. La
religiosa dell'Istituto «Pio X» di Valderice è ai domiciliari. Nell'inchiesta
sono coinvolti un'altra suora e quattro dipendenti dell'Istituto. A
tutti è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai bambini, che, nelle
scorse settimane, in via cautelativa, erano stati trasferiti in altri
centri.
L'indagine è cominciata dopo la denuncia dei genitori di un bambino di 8 anni affidato - su provvedimento del Tribunale dei Minorenni di Palermo - all' istituto. La coppia aveva segnalato che il figlio era stato picchiato da alcuni istruttori del Pio X e in particolare da suor Teresa. Il bambino aveva ecchimosi sul corpo. Un altro bambino aveva ripreso col proprio cellulare una scena in cui si vedeva la suora picchiare il minore: il video è stato consegnato ai genitori che l'hanno dato alla polizia. Gli inquirenti hanno interrogato i bambini con l'ausilio di personale specializzato in ambiente protetto e con sostegno psicologico, e hanno raccontato di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica. Le percosse a volte erano accompagnate da vessazioni: alimenti in cattivo stato di conservazione, riscaldamenti spenti, docce con acqua fredda. Alcuni minori hanno anche raccontato di essere stati dileggiati e offesi dagli indagati che spesso li accusavano di appartenere a famiglie di pregiudicati. Il divieto di avvicinamento è stato applicato nei confronti dei dipendenti dell'istituto Maria Mazzara 50 anni, Carlo Cammarata di 49, Laura Milana di 34, Giuseppa Ruggeri di 74 anni, e J. Yvonne Noah cittadina Camerunense, religiosa nel Pio X.
L'indagine è cominciata dopo la denuncia dei genitori di un bambino di 8 anni affidato - su provvedimento del Tribunale dei Minorenni di Palermo - all' istituto. La coppia aveva segnalato che il figlio era stato picchiato da alcuni istruttori del Pio X e in particolare da suor Teresa. Il bambino aveva ecchimosi sul corpo. Un altro bambino aveva ripreso col proprio cellulare una scena in cui si vedeva la suora picchiare il minore: il video è stato consegnato ai genitori che l'hanno dato alla polizia. Gli inquirenti hanno interrogato i bambini con l'ausilio di personale specializzato in ambiente protetto e con sostegno psicologico, e hanno raccontato di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica. Le percosse a volte erano accompagnate da vessazioni: alimenti in cattivo stato di conservazione, riscaldamenti spenti, docce con acqua fredda. Alcuni minori hanno anche raccontato di essere stati dileggiati e offesi dagli indagati che spesso li accusavano di appartenere a famiglie di pregiudicati. Il divieto di avvicinamento è stato applicato nei confronti dei dipendenti dell'istituto Maria Mazzara 50 anni, Carlo Cammarata di 49, Laura Milana di 34, Giuseppa Ruggeri di 74 anni, e J. Yvonne Noah cittadina Camerunense, religiosa nel Pio X.
Etichette:
arrestata,
bambini,
dipendenti,
indagati,
maltrattamenti,
minori,
news,
notizie,
sostegno psicologico,
suora,
Teresa Mandirà,
trapani,
violenza fisica,
violenza fisica e psicologica,
violenza psicologica
ANCONA, AUTO FUORI STRADA NELLA NOTTE. MUORE BEATRICE, STUDENTESSA 23ENNE
Beatrice Burattini,
studentessa 23enne di Camerano, in provincia di Ancona, è morta la
notte scorsa in un incidente stradale avvenuto attorno alle 2. La
ragazza, che studiava scienze infiermieristiche, viaggiava da sola lungo
la Sp 10 Loretana nel territorio di Camerano quando ha perso il
controllo dell'auto ed è uscita di strada. La ragazza è morta sul colpo.
Sul luogo i carabinieri, i vigili del fuoco e il 118.
REGGIO EMILIA, ESPLODE FURGONE ROSTICCERIA. TRE MORTI AL MERCATO AMBULANTE
L'esplosione di una bombola di gas collegata a un furgone da rosticceria ambulante dove venivano cotti polli allo spiedo ha provocato la morte di almeno tre persone nel mercato di Guastalla (Reggio Emilia). Altri otto i feriti e ustionati nell'esplosione avvenuta nella tarda mattinata.
Le presunte vittime sarebbero tre donne, legate tra loro da legami di parentela, ma non sono ancora state trovate. Potrebbero essere all'interno del camioncino bruciato. I feriti sono fra i passanti.
Sul luogo dell'esplosione sono intervenuti il Pm Stefania Pigozzi, della procura di Reggio Emilia, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Paolo Zito. Vigili del fuoco e carabinieri stanno compiendo i rilievi per ricostruire l'accaduto.
LE VITTIME Sono tre donne, moglie, figlia e cognata di Francesco Mango, 58enne di Sant'Italiario e titolare della rosticceria ambulante, le vittime dell'esplosione che è avvenuta questa mattina in pieno centro storico a Guastalla, nel reggiano, durante il mercato del sabato. Sul posto i soccorritori del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri che stanno predisponendo le attrezzature per estrarre i corpi dal furgone andato completamente distrutto. Il rogo e l'esplosione sarebbero, infatti, stati causati da alcune bombole a gas utilizzate per cuocere i cibi in vendita e che avrebbero avuto un malfunzionamento. A perdere la vita, dunque, sono le donne che stavano lavorando all'interno del mezzo. Al momento i feriti sono 8, di cui 5 traferiti d'urgenza al pronto soccorso di Guastalla e altri 3, tra cui il titolare della rosticceria, al centro grandi ustionati del Maggiore di Parma. Mango, che ha riportato bruciature e lesioni su gran parte del corpo, versa in gravi condizioni.
Le presunte vittime sarebbero tre donne, legate tra loro da legami di parentela, ma non sono ancora state trovate. Potrebbero essere all'interno del camioncino bruciato. I feriti sono fra i passanti.
Sul luogo dell'esplosione sono intervenuti il Pm Stefania Pigozzi, della procura di Reggio Emilia, e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Paolo Zito. Vigili del fuoco e carabinieri stanno compiendo i rilievi per ricostruire l'accaduto.
LE VITTIME Sono tre donne, moglie, figlia e cognata di Francesco Mango, 58enne di Sant'Italiario e titolare della rosticceria ambulante, le vittime dell'esplosione che è avvenuta questa mattina in pieno centro storico a Guastalla, nel reggiano, durante il mercato del sabato. Sul posto i soccorritori del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri che stanno predisponendo le attrezzature per estrarre i corpi dal furgone andato completamente distrutto. Il rogo e l'esplosione sarebbero, infatti, stati causati da alcune bombole a gas utilizzate per cuocere i cibi in vendita e che avrebbero avuto un malfunzionamento. A perdere la vita, dunque, sono le donne che stavano lavorando all'interno del mezzo. Al momento i feriti sono 8, di cui 5 traferiti d'urgenza al pronto soccorso di Guastalla e altri 3, tra cui il titolare della rosticceria, al centro grandi ustionati del Maggiore di Parma. Mango, che ha riportato bruciature e lesioni su gran parte del corpo, versa in gravi condizioni.
Etichette:
corpi dal furgone,
esplosione,
esplosione di una bombola di gas,
furgone,
furgone da rosticceria ambulante,
gravi condizioni,
mercato,
notizie,
pronto soccorso,
reggio emilia,
vittime
venerdì 8 marzo 2013
BERLUSCONI IN OSPEDALE, SU TWITTER IRONIA SUL SUO "MALE" AGLI OCCHI
Berlusconi al San Raffaele e subito scoppia l'ironia sul web. L'infiammazione agli occhi che ha colpito il Cavaliere tanto da impedirgli di presentarsi al processo Ruby ha scatenato l'ironia di tanti utenti di Twitter che non si sono risparmiati battute e allusioni alla passione per il gentil sesso di Berlusconi.
I TWEET Da: «Ma allora è vero che “troppe" rendono ciechi», a «Sta facendo le prove per Pasqua, tra tre giorni risorgerà» per non parlare delle tante battute sul fatto che non potrà ammirare le infermiere le battute sulla malattia agli occhi di Berlusconi sucitano ironia. Molti anche i riferimenti piuttosto coloriti alla sua passione per le donne che sembra addirittura averlo "acciecato"
I TWEET Da: «Ma allora è vero che “troppe" rendono ciechi», a «Sta facendo le prove per Pasqua, tra tre giorni risorgerà» per non parlare delle tante battute sul fatto che non potrà ammirare le infermiere le battute sulla malattia agli occhi di Berlusconi sucitano ironia. Molti anche i riferimenti piuttosto coloriti alla sua passione per le donne che sembra addirittura averlo "acciecato"
Etichette:
battute,
berlusconi,
ironia,
news,
notizie,
occhi,
passione,
politica,
processo Ruby,
Silvio Berlusconi,
troppe
TORINO, ATTACCO CARDIACO IN CLASSE : 15ENNE MUORE DAVANTI AI COMPAGNI
Un arresto cardiaco e uno studente di 15 anni si
accascia al suolo improvvisamente, morendo nella sua classe. Sconosciute
al momento le cause. È accaduto nell'Istituto Michele Buniva di Pinerolo.
Il ragazzo si trovava fuori dall'aula, attorno alle 12.30, quandoè
morto davanti ai compagni. Immediati i soccorsi. L' ambulanza del 118 lo
ha portato all'ospedale Agnelli di Pinerolo dove hanno tentato di
rianimarlo per due ore, ma non c'è stato niente da fare. Domani
l'autopsia.
TRAPANI, DONNA COSTRETTA A FIRMARE UNA RINUNCIA ALLA GRAVIDANZA PER LAVORARE
Sarebbe stata costretta a sottoscrivere una dichiarazione di rinuncia a
far figli per almeno due anni dopo aver contratto matrimonio pur di
essere assunta come commessa in un negozio di abbigliamento di Trapani,
per altro con una paga inferiore a quella da contratto.
A denunciare la vicenda è stata la stessa donna dopo essere stata licenziata dai datori di lavoro che le avrebbero contestato un'assenza «ingiustificata». I soprusi sarebbero andati avanti per almeno 5 anni. I titolari della ditta «My Market Srl», Antonio e Bruno Prestigiacomo, rispettivamente di 47 e 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup con l'accusa di estorsione. I due commercianti dovranno comparire in giudizio il prossimo 17 ottobre dinanzi al giudice monocratico. La donna ha riferito anche di essere stata costretta a prendere un periodo di ferie nonostante si fosse assentata per ragioni di salute.
A denunciare la vicenda è stata la stessa donna dopo essere stata licenziata dai datori di lavoro che le avrebbero contestato un'assenza «ingiustificata». I soprusi sarebbero andati avanti per almeno 5 anni. I titolari della ditta «My Market Srl», Antonio e Bruno Prestigiacomo, rispettivamente di 47 e 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup con l'accusa di estorsione. I due commercianti dovranno comparire in giudizio il prossimo 17 ottobre dinanzi al giudice monocratico. La donna ha riferito anche di essere stata costretta a prendere un periodo di ferie nonostante si fosse assentata per ragioni di salute.
Etichette:
abbigliamento,
contratto matrimonio,
datori di lavoro,
dichiarazione di rinuncia,
donna,
estorsione,
gravidanza,
lavoro,
licenziata,
periodo di ferie,
ragioni di salute,
rinviati a giudizio
NAPOLITANO: "LA CRISI NON ASPETTA, SERVE GOVERNO SUBITO". E IL FT BACCHETTA GRILLO
«Siamo sempre
riusciti a superare i più acuti momenti di crisi e rischi di scontro sul
piano istituzionale: dobbiamo riuscirci anche questa volta». Lo ha
detto il presidente Giorgio Napolitano parlando al Quirinale in
occasione della festa della donna. «I problemi urgenti e le questioni di
fondo che riguardano l'economia, la società, lo Stato, non possono
aspettare, debbono ricevere risposte e dunque richiedono che l'Italia si
dia un governo ed esprima uno sforzo serio di coesione», ha detto il
presidente Napolitano parlando questa mattina al Quirinale. Anche
perchè, ha aggiunto, tutti i problemi acuiti dalla crisi «si
ripercuotono nella vita quotidiana della gente, e per le famiglie più
disagiate drammaticamente».
Il presidente della Repubblica, dopo aver augurato ai prossimi presidenti delle camere e del futuro governo «di adempiere con passione e serietà al proprio incarico», ha aggiunto: «Sarebbe auspicabile e costituirebbe un segnale positivo per chi guarda all'Italia che le scelte relative, appunto, ai vertici delle istituzioni rappresentative, avvenissero in un clima disteso e collaborativo».
«Questa cerimonia cade in un momento complicato per il nostro sistema democratico e per il nostro Paese», ha sottolineato Napolitano. «Lasciatemi osservare che il mio settennato non è mai stato al riparo da tensioni e da bruschi alti e bassi».
IL FT: GRILLO DIMOSTRI DI POTER GOVERNARE «Se il Movimento 5 Stelle continua» a «escludere l'appoggio a un governo che comprenda anche altri partiti», se continua «a sedersi ai margini, negherà agli elettori la chance di veder applicate molte delle politiche per cui lo hanno votato». Per questo il M5S «dovrebbe dimostrare di non essere solo un partito di protesta senza scopo». È quanto sottolinea oggi un editoriale non firmato del Financial Times, dal titolo «Il rancore di Beppe Grillo».
L'atteggiamento del comico-politico, divenuto «un riluttante uomo chiave dopo le ultime elezioni, potrebbe costargli in termini elettorali. Se l'Italia tornasse al voto, gli elettori potrebbero concludere che la forza politica di Grillo non è seria quando si parla di governare», spiega ancora il Ft. E per il foglio della City, Grillo «deve anche mostrare la sua impronta sui temi economici. Il suo programma include sfarzose promesse, come il 'reddito di cittadinanza' per tutti gli italiani. Ma, al di là di vaghi riferimenti alla necessità di tagliare i costi della politica, il M5S non ha ancora spiegato come finanzierà» il provvedimento.
E Grillo «dovrebbe inoltre chiarire se pensa che secondo lui, sarebbe meglio per l'Italia tornare alla lira», evidenzia infine l'editoriale che conclude così: «Gli elettori italiani attendono delle rispose dal M5S. E la risposta del movimento segnerà la differenza tra un criticismo produttivo e una protesta senza scopo».
D'ALEMA: MAI CHIESTO UN GOVERNISSIMO «Ho spiegato le ragioni per le quali in Italia non è possibile che, neppure in una situazione d'emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme. È una debolezza del nostro Paese e un problema, ma di questo è responsabile il Pdl, in particolare per il ruolo che ha svolto e continua a svolgere Silvio Berlusconi». Massimo D'Alema, in una lettera all'Unità, smentisce di aver proposto la costituzione di un governissimo, parla di «deformazioni insopportabili» da parte della stampa e compie una «autocritica» per i «dubbi» sulla trasmissione in streaming della direzione del Pd, grazie a cui «molti hanno potuto ascoltare e vedere» il suo intervento.
«Non ho tessuto, nel mio discorso, l'elogio dell'inciucio», scrive D'Alema.«Ho ironizzato con quella che è diventata un'ossessione persino dominante nel dibattito pubblico nel nostro Paese, e cioè che i partiti siano tutti intenti a realizzare accordi inconfessabili tra di loro».
«Non credo che in un Paese democratico si debbano disprezzare i compromessi e ho anche lavorato, alla luce del sole, per cercare di raggiungere un accordo per riformare la Costituzione, perchè era il primo punto del programma dell'Ulivo», prosegue l'esponente del Pd. «Citare Gramsci sulla 'paura dei compromessi' è stato un azzardo in un Paese dove prevale la rapidità delle battute o la volgarità delle invettive e dove il mondo dell'informazione scodinzola dietro a un signore che letteralmente li manda a quel paese. Ma non credo - conclude D'Alema - che sia ancora venuto il momento di arrendersi alla volgarità e all'ignoranza».
Il presidente della Repubblica, dopo aver augurato ai prossimi presidenti delle camere e del futuro governo «di adempiere con passione e serietà al proprio incarico», ha aggiunto: «Sarebbe auspicabile e costituirebbe un segnale positivo per chi guarda all'Italia che le scelte relative, appunto, ai vertici delle istituzioni rappresentative, avvenissero in un clima disteso e collaborativo».
«Questa cerimonia cade in un momento complicato per il nostro sistema democratico e per il nostro Paese», ha sottolineato Napolitano. «Lasciatemi osservare che il mio settennato non è mai stato al riparo da tensioni e da bruschi alti e bassi».
IL FT: GRILLO DIMOSTRI DI POTER GOVERNARE «Se il Movimento 5 Stelle continua» a «escludere l'appoggio a un governo che comprenda anche altri partiti», se continua «a sedersi ai margini, negherà agli elettori la chance di veder applicate molte delle politiche per cui lo hanno votato». Per questo il M5S «dovrebbe dimostrare di non essere solo un partito di protesta senza scopo». È quanto sottolinea oggi un editoriale non firmato del Financial Times, dal titolo «Il rancore di Beppe Grillo».
L'atteggiamento del comico-politico, divenuto «un riluttante uomo chiave dopo le ultime elezioni, potrebbe costargli in termini elettorali. Se l'Italia tornasse al voto, gli elettori potrebbero concludere che la forza politica di Grillo non è seria quando si parla di governare», spiega ancora il Ft. E per il foglio della City, Grillo «deve anche mostrare la sua impronta sui temi economici. Il suo programma include sfarzose promesse, come il 'reddito di cittadinanza' per tutti gli italiani. Ma, al di là di vaghi riferimenti alla necessità di tagliare i costi della politica, il M5S non ha ancora spiegato come finanzierà» il provvedimento.
E Grillo «dovrebbe inoltre chiarire se pensa che secondo lui, sarebbe meglio per l'Italia tornare alla lira», evidenzia infine l'editoriale che conclude così: «Gli elettori italiani attendono delle rispose dal M5S. E la risposta del movimento segnerà la differenza tra un criticismo produttivo e una protesta senza scopo».
D'ALEMA: MAI CHIESTO UN GOVERNISSIMO «Ho spiegato le ragioni per le quali in Italia non è possibile che, neppure in una situazione d'emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme. È una debolezza del nostro Paese e un problema, ma di questo è responsabile il Pdl, in particolare per il ruolo che ha svolto e continua a svolgere Silvio Berlusconi». Massimo D'Alema, in una lettera all'Unità, smentisce di aver proposto la costituzione di un governissimo, parla di «deformazioni insopportabili» da parte della stampa e compie una «autocritica» per i «dubbi» sulla trasmissione in streaming della direzione del Pd, grazie a cui «molti hanno potuto ascoltare e vedere» il suo intervento.
«Non ho tessuto, nel mio discorso, l'elogio dell'inciucio», scrive D'Alema.«Ho ironizzato con quella che è diventata un'ossessione persino dominante nel dibattito pubblico nel nostro Paese, e cioè che i partiti siano tutti intenti a realizzare accordi inconfessabili tra di loro».
«Non credo che in un Paese democratico si debbano disprezzare i compromessi e ho anche lavorato, alla luce del sole, per cercare di raggiungere un accordo per riformare la Costituzione, perchè era il primo punto del programma dell'Ulivo», prosegue l'esponente del Pd. «Citare Gramsci sulla 'paura dei compromessi' è stato un azzardo in un Paese dove prevale la rapidità delle battute o la volgarità delle invettive e dove il mondo dell'informazione scodinzola dietro a un signore che letteralmente li manda a quel paese. Ma non credo - conclude D'Alema - che sia ancora venuto il momento di arrendersi alla volgarità e all'ignoranza».
FIAT, ACCORDO RAGGIUNTO SUL NUOVO CONTRATTO: "AUMENTO DI 40 EURO LORDI"
Un aumento di 40 euro lordi in
busta paga. Questa è la novità più significativa emersa dall'accordo
raggiunto tra Fiat e sindacati per il rinnovo del contratto per gli
oltre 80 mila lavoratori del gruppo. L'accordo è stato raggiunto dopo
sette mesi di trattative e tredici incontri. L'aumento ci sarà a partire
dal mese di febbraio. Lo si apprende da fonti sindacali.
Il contratto Fiat prevede un aumento maggiore di quello di Federmeccanica sia a livello mensile, sia nel totale annuo: 40 euro mensili contro i 35 euro mensili, 480 euro annuali contro 455 euro. Da aprile sarà invece erogato il premio di competitività, pari a 120 euro lordi. Per i primi tre mesi sarà dato quello dell'anno scorso pari a 103 euro lordi.
Il premio sarà calcolato in base alla presenza in azienda con l'esclusione delle assenze per malattie brevi, infortuni, ricoveri ospedalieri, convalescenze, maternità e periodi di allattamento. L'accordo sarà valido solo nel 2013. Nel mese di ottobre riprenderà il negoziato sul biennio salariale 2014-2015 e già dal mese prossimo per gli altri aspetti normativi del contratto.
«Siamo soddisfatti per essere riusciti a raggiungere un accordo economico in un momento di grande difficoltà del mercato». Questo è il commento della Fiat sull'accordo raggiunto con i sindacati per il rinnovo del contratto. A guidare la delegazione dell'azienda da Pietro De Biasi, responsabile relazioni industriali Fiat, Pietro De Blasi e per Fiat Industrial, Vincenzo Retus.
Il contratto Fiat prevede un aumento maggiore di quello di Federmeccanica sia a livello mensile, sia nel totale annuo: 40 euro mensili contro i 35 euro mensili, 480 euro annuali contro 455 euro. Da aprile sarà invece erogato il premio di competitività, pari a 120 euro lordi. Per i primi tre mesi sarà dato quello dell'anno scorso pari a 103 euro lordi.
Il premio sarà calcolato in base alla presenza in azienda con l'esclusione delle assenze per malattie brevi, infortuni, ricoveri ospedalieri, convalescenze, maternità e periodi di allattamento. L'accordo sarà valido solo nel 2013. Nel mese di ottobre riprenderà il negoziato sul biennio salariale 2014-2015 e già dal mese prossimo per gli altri aspetti normativi del contratto.
«Siamo soddisfatti per essere riusciti a raggiungere un accordo economico in un momento di grande difficoltà del mercato». Questo è il commento della Fiat sull'accordo raggiunto con i sindacati per il rinnovo del contratto. A guidare la delegazione dell'azienda da Pietro De Biasi, responsabile relazioni industriali Fiat, Pietro De Blasi e per Fiat Industrial, Vincenzo Retus.
Etichette:
accordo,
allattamento,
aumento,
azienda,
busta paga,
contratto,
convalescenze,
fiat,
industriali Fiat,
infortuni,
lavoratori del gruppo,
malattie brevi,
maternità,
Pietro De Biasi,
ricoveri ospedalieri
BERGAMO, ROMENO UCCISO PER UN GIRO DI SOLDI E SQUILLO. PRESO IL KILLER
Si chiama Bledar Marini, è un cittadino albanese di 34 anni, ed è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Bergamo, perchè ritenuto colpevole dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta, il romeno di 37 anni ucciso con una coltellata sabato notte a Bergamo.
L'albanese è stato arrestato dalla Squadra mobile di Bergamo alle 16 di ieri all'interno di un McDonald's di corso Lodi a Milano, dove si era fermato a mangiare un panino dopo aver telefonato, da una vicina cabina, alla sua fidanzata, la prostituta moldava di 26 anni con la quale Burcuta e suo cognato avevano avuto una discussione poco prima che il romeno venisse ucciso. È stata proprio la telefonata a consentire agli inquirenti di prendere Marini: la fidanzata era infatti tenuta sotto controllo da alcuni giorni e le sue chiamate erano intercettate.
La polizia era infatti già risalita alla sua identità perchè già controllata, in passato, nei pressi del distributore teatro dell'omicidio. «Bravi, mi avete trovato», ha detto l'albanese ai poliziotti, che gli hanno notificato il fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario, sfruttamento della prostituzione e lesioni aggravate. Ora è in carcere a San Vittore in attesa della convalida.
Il capo della Squadra mobile di Bergamo, Gianpaolo Bonafini, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che la lite con la prostituta romena all'origine dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta è scoppiata perchè l'uomo non si era ritenuto soddisfatto della prestazione sessuale, così le aveva chiesto indietro la somma di 30 euro che aveva pagato.
La ventiseienne si è rifiutata, ma Burcuta e il cognato l'hanno aggredita e spintonata: l'intera scena di sabato notte è stata ripesa dalle telecamere del distributore. La moldava aveva così telefonato al fidanzato Bledar Marini, che era subito intervenuto in suo soccorso e aveva accoltellato Burcuta.
I due fidanzati si erano poi resi irreperibili: rintracciata già il giorno dopo la prostituta, che era stata fotosegnalata in precedenti controlli nella zona, gli inquirenti l'hanno interrogata e poi pedinata per diversi giorni nel centro di Milano. Ieri la telefonata del fidanzato si è rivelata fondamentale per risalire a lui e arrestarlo.
L'albanese è stato arrestato dalla Squadra mobile di Bergamo alle 16 di ieri all'interno di un McDonald's di corso Lodi a Milano, dove si era fermato a mangiare un panino dopo aver telefonato, da una vicina cabina, alla sua fidanzata, la prostituta moldava di 26 anni con la quale Burcuta e suo cognato avevano avuto una discussione poco prima che il romeno venisse ucciso. È stata proprio la telefonata a consentire agli inquirenti di prendere Marini: la fidanzata era infatti tenuta sotto controllo da alcuni giorni e le sue chiamate erano intercettate.
La polizia era infatti già risalita alla sua identità perchè già controllata, in passato, nei pressi del distributore teatro dell'omicidio. «Bravi, mi avete trovato», ha detto l'albanese ai poliziotti, che gli hanno notificato il fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario, sfruttamento della prostituzione e lesioni aggravate. Ora è in carcere a San Vittore in attesa della convalida.
Il capo della Squadra mobile di Bergamo, Gianpaolo Bonafini, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che la lite con la prostituta romena all'origine dell'omicidio di Stefan Catalin Burcuta è scoppiata perchè l'uomo non si era ritenuto soddisfatto della prestazione sessuale, così le aveva chiesto indietro la somma di 30 euro che aveva pagato.
La ventiseienne si è rifiutata, ma Burcuta e il cognato l'hanno aggredita e spintonata: l'intera scena di sabato notte è stata ripesa dalle telecamere del distributore. La moldava aveva così telefonato al fidanzato Bledar Marini, che era subito intervenuto in suo soccorso e aveva accoltellato Burcuta.
I due fidanzati si erano poi resi irreperibili: rintracciata già il giorno dopo la prostituta, che era stata fotosegnalata in precedenti controlli nella zona, gli inquirenti l'hanno interrogata e poi pedinata per diversi giorni nel centro di Milano. Ieri la telefonata del fidanzato si è rivelata fondamentale per risalire a lui e arrestarlo.
FORNERO, TERZO DECRETO PER GLI ESODATI. "SALVAGUARDATI ALTRI 10MILA LAVORATORI"
Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha definito, d'intesa con il
Ministro dell'Economia, Vittorio Grilli il terzo decreto in favore dei
lavoratori salvaguardati, ai quali verrà applicata la normativa su
requisiti e decorrenze precedente la riforma delle pensioni. Il decreto
che prevede la salvaguardia di ulteriori 10.130 lavoratori (per altri
120.000 sono operativi altri due decreti) è stato inviato alla Camera e
al Senato per l'esame da parte delle competenti commissioni
parlamentari.
Etichette:
camera,
Camera e al Senato,
commissioni parlamentari,
crisi,
decreto,
economia,
esodati,
fornero,
inps,
lavoro,
Lavoro Elsa Fornero,
pensioni,
politica,
riforma delle pensioni,
Vittorio Grilli
FIAT SULLE DONNE: "SENSORI DI PARCHEGGIO GRATIS L'8 MARZO". RABBIA SUL WEB
Ironia sul web per la Festa delle Donne, soprattutto dalle varie aziende commerciali.
Prima tra tutte balza agli occhi sul web, con precisione sulla pagina Twitter, l'augurio singolare della Durex alle donne un "mazzo" di dildo accompagnato dalla didascalia: "8 marzo addio mimose...girls just wanna have fun".
Ironia, non certo ben accolta, anche dalla Fiat, che in occasione di questo 8 marzo promuove un'offerta su Facebook tutta in rosa: "Un pensiero per tutte le donne: Fiat offre, solo per oggi, i sensori di parcheggio inclusi nel prezzo su tutta la gamma! Per averli basta cliccare sulla offerta, stampare il coupon e recarsi in concessionaria".
Insomma, un'offerta che tutto fa, tranne che abbattere i luoghi comuni sulle donne che non sanno parcheggiare. E infatti sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter di Fiat, prolifera l'ironia (e gli insulti) contro la "brillante" idea dei pubblicitari della casa automobilistica torinese.
Prima tra tutte balza agli occhi sul web, con precisione sulla pagina Twitter, l'augurio singolare della Durex alle donne un "mazzo" di dildo accompagnato dalla didascalia: "8 marzo addio mimose...girls just wanna have fun".
Ironia, non certo ben accolta, anche dalla Fiat, che in occasione di questo 8 marzo promuove un'offerta su Facebook tutta in rosa: "Un pensiero per tutte le donne: Fiat offre, solo per oggi, i sensori di parcheggio inclusi nel prezzo su tutta la gamma! Per averli basta cliccare sulla offerta, stampare il coupon e recarsi in concessionaria".
Insomma, un'offerta che tutto fa, tranne che abbattere i luoghi comuni sulle donne che non sanno parcheggiare. E infatti sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter di Fiat, prolifera l'ironia (e gli insulti) contro la "brillante" idea dei pubblicitari della casa automobilistica torinese.
Etichette:
aziende commerciali,
casa automobilistica,
concessionaria,
donne,
durex,
Facebook,
festa,
Festa delle Donne,
fiat,
girls just,
ironia,
notizie fiat,
offerta,
Twitter,
Twitter di Fiat,
web
STATALI, STRETTA SU TELEFONI E AUTO. TETTO PER I REGALI: "MASSIMO 150 EURO"
Arriva un tetto per i regali ai dipendenti pubblici.
Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei
ministri e che introduce il Codice di comportamento per i lavoratori
della P.a. La soglia fissata è di 150 euro e si precisa che i regali debbono essere occasionali.
GIRO DI VITE SU TELEFONI E AUTO Giro di vite sull'uso dei telefoni e delle auto per i dipendenti della pubblica amministrazione. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Chi ha a disposizione un mezzo di trasporto potrà utilizzarlo solo per ragioni di servizio e solo a questo titolo potrà «trasportare terzi».
Per quanto riguarda il materiale o le attrezzature di cui si dispone per ragioni d'ufficio e i servizi telematici e telefonici questi vanno usati da parte dei dipendenti pubblici nel «rispetto - si legge nel provvedimento - dei vincoli posti dall'amministrazione».
LICENZIAMENTO PER CHI VÌOLA IL CODICE I dipendenti che violano il codice di comportamento approvato dal Consiglio dei ministri rischiano sanzioni che arrivano fino al licenziamento. Lo prevede il pacchetto di misure approvato oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta dal ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi. «L'illecito disciplinare - si legge nel provvedimento - derivante dalla violazione di un dovere di comportamento previsto dal presente codice va accertato all'esito del procedimento disciplinare regolato dalla normativa vigente» e «il tipo di sanzione disciplinare concretamente applicabile, incluse quelle espulsive, va rinvenuto nei contratti collettivi e nella normativa, anche regolamentare, vigenti in ciascun settore, tenuto conto, anche ai fini dell'entità della sanzione, della gravità del comportamento e dell'ammontare del pregiudizio, anche morale, arrecato al decoro o al prestigio dell'amministrazione». «Sono altres individuati - prevede ancora il pacchetto approvato oggi - gli illeciti disciplinari previsti dal presente codice comportamento che, in relazione alla gravità della violazione o alla recidiva nella commissione degli stessi, possono comportare l'applicazione della sanzione del licenziamento con preavviso».
STRETTA SUI CONFLITTI D'INTERESSI Arrivano le misure per normare il conflitto d'interessi nella pubblica amministrazione. Nel caso in cui si profili il rischio di conflitto di interesse i dipendenti pubblici dovranno «astenersi» da qualsiasi atto del proprio ufficio. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri e che introduce il Codice di comportamento per i lavoratori della P.a..
L'articolo 6 stabilisce gli obblighi di comunicazione, a carico del pubblico dipendente, relativi a tutti i rapporti di collaborazione e ai conflitti di interesse, diretti e indiretti, che egli, i suoi parenti, gli affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente, abbiano avuto negli ultimi tre anni con soggetti privati. Inoltre, in presenza di un conflitto di interesse, anche potenziale, in cui siano coinvolti interessi personali, il dipendente ha il dovere di astenersi dal compiere qualsiasi atto del proprio ufficio.
L'articolo 7 tratta le altre ipotesi in cui sussiste l'obbligo di astensione del dipendente pubblico. Si tratta dei casi in cui sono coinvolti interessi propri o dei suoi parenti, degli affini entro secondo grado, del coniuge o del convivente, oppure di altre persone con le quali egli abbia rapporti di frequentazioni abituale, nonchè dei casi di grave inimicizia o di rapporti di credito o debito significativi in cui sono coinvolte le medesime persone. Sulla richiesta di astensione presentata dal dipendente decide il responsabile dell'ufficio di appartenenza.
Un pacchetto di norme poi riguarda in particolare i dirigenti che «prima di assumere le funzioni» dovranno comunicare «all'amministrazione la propria situazione patrimoniale, le partecipazioni azionarie e gli interessi finanziari che possono porlo in situazioni di conflitto di interessi» e «se il coniuge o gli stretti congiunti esercitano attività che li pongano in contatti frequenti con l'ufficio che dovrà dirigere».
GIRO DI VITE SU TELEFONI E AUTO Giro di vite sull'uso dei telefoni e delle auto per i dipendenti della pubblica amministrazione. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Chi ha a disposizione un mezzo di trasporto potrà utilizzarlo solo per ragioni di servizio e solo a questo titolo potrà «trasportare terzi».
Per quanto riguarda il materiale o le attrezzature di cui si dispone per ragioni d'ufficio e i servizi telematici e telefonici questi vanno usati da parte dei dipendenti pubblici nel «rispetto - si legge nel provvedimento - dei vincoli posti dall'amministrazione».
LICENZIAMENTO PER CHI VÌOLA IL CODICE I dipendenti che violano il codice di comportamento approvato dal Consiglio dei ministri rischiano sanzioni che arrivano fino al licenziamento. Lo prevede il pacchetto di misure approvato oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta dal ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi. «L'illecito disciplinare - si legge nel provvedimento - derivante dalla violazione di un dovere di comportamento previsto dal presente codice va accertato all'esito del procedimento disciplinare regolato dalla normativa vigente» e «il tipo di sanzione disciplinare concretamente applicabile, incluse quelle espulsive, va rinvenuto nei contratti collettivi e nella normativa, anche regolamentare, vigenti in ciascun settore, tenuto conto, anche ai fini dell'entità della sanzione, della gravità del comportamento e dell'ammontare del pregiudizio, anche morale, arrecato al decoro o al prestigio dell'amministrazione». «Sono altres individuati - prevede ancora il pacchetto approvato oggi - gli illeciti disciplinari previsti dal presente codice comportamento che, in relazione alla gravità della violazione o alla recidiva nella commissione degli stessi, possono comportare l'applicazione della sanzione del licenziamento con preavviso».
STRETTA SUI CONFLITTI D'INTERESSI Arrivano le misure per normare il conflitto d'interessi nella pubblica amministrazione. Nel caso in cui si profili il rischio di conflitto di interesse i dipendenti pubblici dovranno «astenersi» da qualsiasi atto del proprio ufficio. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri e che introduce il Codice di comportamento per i lavoratori della P.a..
L'articolo 6 stabilisce gli obblighi di comunicazione, a carico del pubblico dipendente, relativi a tutti i rapporti di collaborazione e ai conflitti di interesse, diretti e indiretti, che egli, i suoi parenti, gli affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente, abbiano avuto negli ultimi tre anni con soggetti privati. Inoltre, in presenza di un conflitto di interesse, anche potenziale, in cui siano coinvolti interessi personali, il dipendente ha il dovere di astenersi dal compiere qualsiasi atto del proprio ufficio.
L'articolo 7 tratta le altre ipotesi in cui sussiste l'obbligo di astensione del dipendente pubblico. Si tratta dei casi in cui sono coinvolti interessi propri o dei suoi parenti, degli affini entro secondo grado, del coniuge o del convivente, oppure di altre persone con le quali egli abbia rapporti di frequentazioni abituale, nonchè dei casi di grave inimicizia o di rapporti di credito o debito significativi in cui sono coinvolte le medesime persone. Sulla richiesta di astensione presentata dal dipendente decide il responsabile dell'ufficio di appartenenza.
Un pacchetto di norme poi riguarda in particolare i dirigenti che «prima di assumere le funzioni» dovranno comunicare «all'amministrazione la propria situazione patrimoniale, le partecipazioni azionarie e gli interessi finanziari che possono porlo in situazioni di conflitto di interessi» e «se il coniuge o gli stretti congiunti esercitano attività che li pongano in contatti frequenti con l'ufficio che dovrà dirigere».
Etichette:
attività,
auto,
Filippo Patroni Griffi,
lavoratori,
lavoro,
ministro della Funzione,
obblighi di comunicazione,
pubblico dipendente,
rapporti di frequentazioni abituale,
regali,
soldi,
statali,
telefoni,
uso
L'INCESTO IN TV: FRATELLI INNAMORATI NELLA TRASMISSIONE TEDESCA
Choc in Germania dopo che il quotidiano 'Die Bild' ha
pubblicato il segreto di Andreas, 43 anni, e Cathleen, 31, una delle
tante coppie che ha deciso di partecipare al programma 7 Days Sex su una
delle principali rete tedesche, RTL. “Andreas e Cathleen non sono solo
innamorati ma anche fratellastri”. Il giornale ha anche accusato la
televisione tedesca di aver trasmesso in diretta un incesto.
A svelare tutto è stata un parente con una chiamata a RTL. La coppia ha provato a difendersi: “Non è detto che la nostra conoscenza di lunga data abbia per forza a che fare con un legame di sangue”.
Anke Eickmeyer, portavoce RTL, ha dichiarato a Die Bild: “Hanno fornito poche informazioni personali e non ne eravamo a conoscenza”.
A svelare tutto è stata un parente con una chiamata a RTL. La coppia ha provato a difendersi: “Non è detto che la nostra conoscenza di lunga data abbia per forza a che fare con un legame di sangue”.
Anke Eickmeyer, portavoce RTL, ha dichiarato a Die Bild: “Hanno fornito poche informazioni personali e non ne eravamo a conoscenza”.
Etichette:
Anke Eickmeyer,
coppie,
cronaca,
Die Bild,
diretta,
fratellastri,
Germania,
incesto,
innamorati,
news,
notizie,
notizie choc,
rete tedesche,
RTL,
tedesche,
televisione tedesca,
tv
giovedì 7 marzo 2013
BERSANI: "LA MIA PROPOSTA È UN DOVERE. GRILLO? NON VOGLIO SEDIE, MA RISPOSTE"
«La nostra proposta non è una pretesa, tantomeno la mia, ma è un
dovere. Dobbiamo dire attraverso quale via si possa arrivare alla
governabilità e avviare la legislatura. Responsabilità è cambiamento».
Così Pier Luigi Bersani presentando la proposta sulla
corruzione del pacchetto per un governo di minoranza. Corruzione,
concussione, traffico di influenze illecite, autoriciclaggio, falso in
bilancio e scambio elettorale: sono i punti della proposta presentata da
Pier Luigi Bersani.
«Sono norme - sostiene Bersani in conferenza stampa insieme a Piero Grasso - che non riguardano solo il grado di civismo, ma l'economia. È il punto più cruciale: un paese che vuole tornare a crescere non può essere al 72/mo posto nella classifica dei paesi più corrotti.Non è vero che con l'onestà non si mangia, con l'onesta si mangia e si beve».
«Grillo non vuole diplomazia nè scambi di sedie, io meno di lui. Bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese», ha detto Bersani sui ripetuti rifiuti del leader M5S per un'intesa di governo. «Io riconosco - ha spiegato Bersani - il risultato elettorale, cerco di interpretarlo ma loro dicano che cosa vogliono...la situazione sociale è grave, non c'è spazio per scherzare». Quanto ad un futuro governo, se il tentativo del Pd andasse in porto, il segretario sostiene che «il cambiamento dovrà essere confermato anche nella formazione del governo che deve avere novità e competenze perchè la situazione è seria e ci vuole esperienza».
«Non inseguo Grillo in tutto questo che dice la mattina, il pomeriggio e la sera. Non replico agli insulti, ho in testa il mio Paese». «Lui ha scelto la via parlamentare - evidenzia il segretario Pd - poteva incanalare questa protesta per via extraparlamentare. Ora dica come intende prendersi responsabilità davanti al Paese».
Bersani risponde anche a Renzi, che aveva parlato di questa come la legislatura più breve della storia. «Il problema è l'abbrivio, se avviene sono più fiducioso di Renzi sulla durata di questo governo perchè l'esigenza di cambiamento è conclamata».
MONTI E BERSANI: "ORA CRESCITA E OCCUPAZIONE" Mario Monti e Pier Luigi Bersani «hanno esaminato il modo per l'Italia di orientare le politiche dell'Ue in favore di una maggiore attenzione alla crescita, all'occupazione e alla dimensione sociale della crisi, tenendo conto delle specificit… nazionali». Lo scrive palazzo Chigi al termine dell'incontro fra il premier e il leader Pd.
NAPOLITANO: "IO FARO? C'E' LA NEBBIA..." «Io farò quel che debbo fino all'ultimo giorno del mio mandato». Lo ha assicurato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo all'Accademia dei Lincei, in ricordo di Rita Levi Montalcini.
«Alla vigilia della conclusione del mio mandato» voglio «sottolineare come la conclusione corrisponda pienamente alla concezione che i padri costituenti ebbero della figura del presidente della Repubblica». Il presidente Napolitano, oltre a ricordare come i padri costituenti disegnarono il già lungo settennato al Quirinale, ha aggiunto che ciò corrisponde bene anche «alla continuità delle nostre istituzioni ed anche - ha osservato - anche alla legge del succedersi delle generazioni».
Prendendo spunto dalle parole dall'ex presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Conso, che lo aveva definito «faro» per l'Italia in questo momento delicato, il Capo dello Stato ha spiegato: «Non so se faro o luce assolutamente normale e umana, ma a volte si fa fatica a fare luce nella nebbia ed io cerco di fare del mio meglio».
RENZI: CON I MIEI TEMI AVREMMO VINTO Un governo del Presidente? «Sono valutazioni che competono esclusivamente alla sensibilità e alla competenza del Capo dello Stato. Mi limito a dire che questa legislatura ha tutte le caratteristiche per battere tutti i record di durata in negativo». Intervistato dal Messaggero, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ribadisce la lealtà al segretario del Pd. «Oggi io e tutti gli altri facciamo la nostra parte perchè vada bene il tentativo» di Bersani di coinvolgere l'M5S, ma «se le cose non andassero in porto - osserva - è chiaro che si aprirebbe uno scenario diverso».
«Oggi sarebbe assurdo prefigurare scenari alternativi quando stiamo ancora lavorando al piano A», afferma Renzi. Ciò premesso, se Napolitano ha messo per iscritto il suo appello ai partiti a non arroccarsi su posizioni predeterminate, «non possiamo prescinderne». L'esclusione di un accordo con Berlusconi «è una posizione su cui oggi è attestato tutto il partito», rileva Renzi. Tuttavia «in un Paese normale, all'indomani di elezioni con questo esito faresti un accordo di grande coalizione, come accadde in Germania, tra centrodestra e centrosinistra. Le anomalie del sistema italiano sono evidenti laddove manca un reciproco riconoscimento tra destra e sinistra».
Parlando della direzione del Pd, «non sono abituato a partecipare alle liturgie del partito. Mi sembrava indelicato non partecipare ma quello che avevo da dire l'ho detto già», dichiara Renzi. «Penso però che la sconfitta ci costringa ad aprire una riflessione sulla forma partito». «Il modello di partito solido, vecchia maniera, è stato profondamente messo in discussione».
Adesso serve un modello diverso, ad esempio quello di «un partito che fa a meno del finanziamento pubblico», dice l'esponente democratico. «Sarebbe tra l'altro un segnale molto importante per dimostrare che ci si avvicina a ciò che ci chiede la gente». «Il risultato elettorale - prosegue Renzi - ha dimostrato che con alcuni dei miei temi, a cominciare dalla volontà di parlare agli elettori delusi del centrodestra, io ho perso le primarie ma forse avremmo vinto le elezioni».
«Grillo ha preso voti da molti elettori delusi di Berlusconi e della Lega. Possiamo riprenderceli solo sfidandolo», sottolinea Renzi, secondo cui «si recupera dicendo quel che vuoi fare tu: lo abolisci o no il finanziamento pubblico? Rinunci a tutte le forme di vitalizio per gli ex parlamentari? Io a Firenze gli open data li ho fatti, le amministrazioni 5 Stelle no. Su questi argomenti è in grado il centrosinistra di portare la sfida a Grillo fino in fondo?».
«Sono norme - sostiene Bersani in conferenza stampa insieme a Piero Grasso - che non riguardano solo il grado di civismo, ma l'economia. È il punto più cruciale: un paese che vuole tornare a crescere non può essere al 72/mo posto nella classifica dei paesi più corrotti.Non è vero che con l'onestà non si mangia, con l'onesta si mangia e si beve».
«Grillo non vuole diplomazia nè scambi di sedie, io meno di lui. Bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese», ha detto Bersani sui ripetuti rifiuti del leader M5S per un'intesa di governo. «Io riconosco - ha spiegato Bersani - il risultato elettorale, cerco di interpretarlo ma loro dicano che cosa vogliono...la situazione sociale è grave, non c'è spazio per scherzare». Quanto ad un futuro governo, se il tentativo del Pd andasse in porto, il segretario sostiene che «il cambiamento dovrà essere confermato anche nella formazione del governo che deve avere novità e competenze perchè la situazione è seria e ci vuole esperienza».
«Non inseguo Grillo in tutto questo che dice la mattina, il pomeriggio e la sera. Non replico agli insulti, ho in testa il mio Paese». «Lui ha scelto la via parlamentare - evidenzia il segretario Pd - poteva incanalare questa protesta per via extraparlamentare. Ora dica come intende prendersi responsabilità davanti al Paese».
Bersani risponde anche a Renzi, che aveva parlato di questa come la legislatura più breve della storia. «Il problema è l'abbrivio, se avviene sono più fiducioso di Renzi sulla durata di questo governo perchè l'esigenza di cambiamento è conclamata».
MONTI E BERSANI: "ORA CRESCITA E OCCUPAZIONE" Mario Monti e Pier Luigi Bersani «hanno esaminato il modo per l'Italia di orientare le politiche dell'Ue in favore di una maggiore attenzione alla crescita, all'occupazione e alla dimensione sociale della crisi, tenendo conto delle specificit… nazionali». Lo scrive palazzo Chigi al termine dell'incontro fra il premier e il leader Pd.
NAPOLITANO: "IO FARO? C'E' LA NEBBIA..." «Io farò quel che debbo fino all'ultimo giorno del mio mandato». Lo ha assicurato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo all'Accademia dei Lincei, in ricordo di Rita Levi Montalcini.
«Alla vigilia della conclusione del mio mandato» voglio «sottolineare come la conclusione corrisponda pienamente alla concezione che i padri costituenti ebbero della figura del presidente della Repubblica». Il presidente Napolitano, oltre a ricordare come i padri costituenti disegnarono il già lungo settennato al Quirinale, ha aggiunto che ciò corrisponde bene anche «alla continuità delle nostre istituzioni ed anche - ha osservato - anche alla legge del succedersi delle generazioni».
Prendendo spunto dalle parole dall'ex presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Conso, che lo aveva definito «faro» per l'Italia in questo momento delicato, il Capo dello Stato ha spiegato: «Non so se faro o luce assolutamente normale e umana, ma a volte si fa fatica a fare luce nella nebbia ed io cerco di fare del mio meglio».
RENZI: CON I MIEI TEMI AVREMMO VINTO Un governo del Presidente? «Sono valutazioni che competono esclusivamente alla sensibilità e alla competenza del Capo dello Stato. Mi limito a dire che questa legislatura ha tutte le caratteristiche per battere tutti i record di durata in negativo». Intervistato dal Messaggero, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ribadisce la lealtà al segretario del Pd. «Oggi io e tutti gli altri facciamo la nostra parte perchè vada bene il tentativo» di Bersani di coinvolgere l'M5S, ma «se le cose non andassero in porto - osserva - è chiaro che si aprirebbe uno scenario diverso».
«Oggi sarebbe assurdo prefigurare scenari alternativi quando stiamo ancora lavorando al piano A», afferma Renzi. Ciò premesso, se Napolitano ha messo per iscritto il suo appello ai partiti a non arroccarsi su posizioni predeterminate, «non possiamo prescinderne». L'esclusione di un accordo con Berlusconi «è una posizione su cui oggi è attestato tutto il partito», rileva Renzi. Tuttavia «in un Paese normale, all'indomani di elezioni con questo esito faresti un accordo di grande coalizione, come accadde in Germania, tra centrodestra e centrosinistra. Le anomalie del sistema italiano sono evidenti laddove manca un reciproco riconoscimento tra destra e sinistra».
Parlando della direzione del Pd, «non sono abituato a partecipare alle liturgie del partito. Mi sembrava indelicato non partecipare ma quello che avevo da dire l'ho detto già», dichiara Renzi. «Penso però che la sconfitta ci costringa ad aprire una riflessione sulla forma partito». «Il modello di partito solido, vecchia maniera, è stato profondamente messo in discussione».
Adesso serve un modello diverso, ad esempio quello di «un partito che fa a meno del finanziamento pubblico», dice l'esponente democratico. «Sarebbe tra l'altro un segnale molto importante per dimostrare che ci si avvicina a ciò che ci chiede la gente». «Il risultato elettorale - prosegue Renzi - ha dimostrato che con alcuni dei miei temi, a cominciare dalla volontà di parlare agli elettori delusi del centrodestra, io ho perso le primarie ma forse avremmo vinto le elezioni».
«Grillo ha preso voti da molti elettori delusi di Berlusconi e della Lega. Possiamo riprenderceli solo sfidandolo», sottolinea Renzi, secondo cui «si recupera dicendo quel che vuoi fare tu: lo abolisci o no il finanziamento pubblico? Rinunci a tutte le forme di vitalizio per gli ex parlamentari? Io a Firenze gli open data li ho fatti, le amministrazioni 5 Stelle no. Su questi argomenti è in grado il centrosinistra di portare la sfida a Grillo fino in fondo?».
Etichette:
bersani,
Corte Costituzionale,
direzione,
elezioni,
Giorgio Napolitano,
Giovanni Conso,
Mario Monti,
Matteo Renzi,
Palazzo Chigi,
Pier Luigi Bersani,
politica,
renzi,
Rita Levi Montalcini
mercoledì 6 marzo 2013
CROZZA PRENDE IN GIRO I GRILLINI NELLA COPERTINA DI BALLARÒ
Crozza prende di mira i grillini nella sua copertina di Ballarò. «Ciao
a tutti, son Maurizio Crozza, son genovese, ho fatto per tanti anni il
comico e mi piacerebbe occuparmi di politica». Poi una battutina con più
'bersagli': «Torniamo seri, ricordiamoci che sono tutti laureati.
L'utlima volta che ne ho visti tanti c'erano pure Crosetto e Giannino».
Poi sbeffeggia per i vari mister X che il web ha già provveduto a
demolire: « Ciao, faccio il sommelier e vorrei occuparmi di agricoltura.
Ciao sono Giovanni, gestitsco un sexy show e vorrei occuparmi di
politiche della famiglia». Il finale comprende un pò di della cronaca
degli ultimi giorno, con l'utlima perla: «Oggi siamo messi male, quasi
quando avevamo un governo».
MONTI: "GRILLO NON RISOLVE I PROBLEMI. MEGLIO IL VOTO CHE GOVERNO CONTRO UE"
«Nessuna forza
politica» che si è affermata in queste elezioni e «nemmeno quella che si
è più affermata» e cioè il movimento Cinque Stelle «appare
neanche lontanamente in grado di risolvere i problemi» del Paese. Così
Mario Monti.
MONTI: "MEGLIO VOTO CHE GOVERNO CONTRO UE E RIFORME" «Se l'alternativa fosse un governo orientato a interrompere il tragitto europeo dell'Italia e quello delle riforme, credo che sarebbero meglio nuove elezioni». Così Mario Monti sulla possibile reazione dei mercati nel caso di un ritorno alle urne.
"ALLARME ATTACCO CIBERNETICO" L'allarme lo lancia il premier Mario Monti: un attacco cibernetico «può produrre effetti devastanti ed immobilizzare l'intero Paese». Lo ha detto Monti all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola di formazione per '007', spiegando che «tra pochi giorni sarà in Gazzetta Ufficiale un decreto per accrescere la capacità di rispondere a questa minaccia».
Col decreto, ha spiegato Monti, «si sono poste le basi per ottenere un sistema organico, sotto la guida del presidente del Consiglio, in cui le varie componenti possono dare un contributo sinergico per meglio affrontare la minaccia cibernetica». Entro la fine dell'anno, ha aggiunto, «mi auguro poi che potremo avere il piano nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico».
MONTI: "MEGLIO VOTO CHE GOVERNO CONTRO UE E RIFORME" «Se l'alternativa fosse un governo orientato a interrompere il tragitto europeo dell'Italia e quello delle riforme, credo che sarebbero meglio nuove elezioni». Così Mario Monti sulla possibile reazione dei mercati nel caso di un ritorno alle urne.
"ALLARME ATTACCO CIBERNETICO" L'allarme lo lancia il premier Mario Monti: un attacco cibernetico «può produrre effetti devastanti ed immobilizzare l'intero Paese». Lo ha detto Monti all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola di formazione per '007', spiegando che «tra pochi giorni sarà in Gazzetta Ufficiale un decreto per accrescere la capacità di rispondere a questa minaccia».
Col decreto, ha spiegato Monti, «si sono poste le basi per ottenere un sistema organico, sotto la guida del presidente del Consiglio, in cui le varie componenti possono dare un contributo sinergico per meglio affrontare la minaccia cibernetica». Entro la fine dell'anno, ha aggiunto, «mi auguro poi che potremo avere il piano nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico».
Iscriviti a:
Post (Atom)



















